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Lo sai che? Maltrattamenti in famiglia per il marito che obbliga la moglie al saluto fascista

Lo sai che? Pubblicato il 11 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 gennaio 2013

Scatta la condanna per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti del marito che opprime e mortifica la moglie, obbligandola al saluto fascista.

Se è vero che “se ne sentono di tutti i colori”, questa notizia è di “colore nero” sotto tutti i punti di vista. Si tratta di un singolare caso di violenza sulle donne, deciso di recente dalla Cassazione [1]: un uomo imponeva alla moglie il saluto fascista e pretendeva che lei si prostrasse ai suoi piedi. Inoltre, durante i rapporti sessuali, avvenuti contro il volere di lei, lui si vantava di essere un “maratoneta”.

L’uomo è stato condannato per reato di maltrattamenti in famiglia [2] in quanto, con il suo atteggiamento oppressivo e violento, aveva indotto nella moglie uno stato di prostrazione tale da indurla spesso a rannicchiarsi in un angolo per paura di essere percossa o posseduta contro la sua volontà.

Per la sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia, non occorrono necessariamente manifestazioni di violenza fisica; possono essere sufficienti anche condotte vessatorie, prevaricatrici o mortificanti della dignità.

note

[1] Cass. sent. n.35805/2012.

[2] Art. 572 cod. pen.


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