Diritto e Fisco | Editoriale

Contratto asilo privato: come recedere

8 luglio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 luglio 2018



Prima d’iscrivere il vostro bambino alla scuola privata e di firmare qualsiasi cosa, leggete bene il contratto che vi propongono: potrebbe essere previsto il pagamento di tutte le rette, anche nel caso di ritiro dell’alunno.

Per motivi lavorativi, potreste avere la necessità di affidare vostro figlio ad un asilo privato. La predetta scelta potrebbe essere motivata anche diversamente: magari semplicemente perché ritenete opportuno che il bambino stia in compagnia e non da solo a casa o con i nonni. Ebbene, la descritta esigenza vi porta inevitabilmente a dover sottoscrivere un contratto con l’asilo privato prescelto e, pertanto, se per mille motivi, vorreste cambiare idea in corso d’anno, potreste andare incontro a delle conseguenze di natura economica (ad esempio, il pagamento delle rette scolastiche per tutto il periodo contrattuale). Ed allora, come recedere dal contratto dell’asilo privato? In particolare, se ritirate vostro figlio dalla scuola privata, siete tenuti a pagare l’intero importo annuale o solo fino a quando il bambino ha frequentato l’asilo?

Contratto asilo provato e recesso

La prima cosa da tenere bene a mente è che quando firmate un contratto sorgono dei diritti a vostro favore ma anche degli obblighi a vostro carico. Nel caso esaminato, il principale è ovviamente rappresentato dal pagamento dell’iscrizione, dal versamento delle spese accessorie (ad esempio, la mensa) e dall’esborso della retta mensile. Si tratta di un obbligo che, ovviamente, dovrete rispettare, sino al termine dell’anno scolastico. In quest’ottica, pertanto, diventa fondamentale leggere bene il contratto. A questo proposito dovrete vedere bene cosa esso dice a proposito dell’eventuali ritiro anticipato dell’alunno (in sostanza, nel caso di recesso dal contratto). Se ad esempio, esaminando il contratto dell’asilo privato, doveste leggere che in caso di ritiro definitivo del bambino la scuola ha il diritto di richiedere il pagamento dei costi già maturati (ad esempio, qualche rata scaduta oppure qualche spesa accessoria non ancora saldata), ma anche delle rette mensili successive al detto ritiro, evidentemente, non avete la possibilità di recedere, cioè sciogliere il contratto, senza avere alcuna conseguenza economica: ma tutto ciò è lecito? La risposta è positiva, ma non senza rispettare determinate condizioni, visto che ci troviamo di fronte ad una clausola vessatoria.

La clausola vessatoria nel contratto dell’asilo privato

La clausola appena descritta, cioè quella che in caso di ritiro anticipato del bambino dall’asilo privato, prevede il pagamento anche delle rate mensili non scadute, è di natura vessatoria. In termini poveri essa determina a carico del contraente/consumatore uno squilibrio eccessivo nei riguardi della controparte, relativamente ai diritti ed agli obblighi nascenti dal contratto. Per questa ragione, la detta clausola per essere valida, necessita:

  • della specifica approvazione per iscritto della detta clausola [1];
  • dell’avvenuta trattativa e raggiungimento di accordo sulla medesima [2].

Si tratta di una conclusione sancita anche dalla recente giurisprudenza della Cassazione [3]. Secondo la Suprema Corte, infatti, al caso esaminato è applicabile il Codice del consumo [4] ed è vessatoria la clausola che sanziona indiscriminatamente il recesso/ritiro dell’alunno, con o senza giustificato motivo, a maggior ragione anche quando la somma dovuta (cioè le rette successive), qualificabile come una penale, non trovi riscontro in analoga sanzione a carico della controparte nel caso di recesso di quest’ultima. Si tratta, quindi, di un’affermazione molto importante perché impone alla scuola/contraente di rispettare determinate condizioni, formali e sostanziali, nel predisporre questa clausola e quest’obbligo anche nel caso di ritiro del bambino.

Consigli pratici

Quando state per iscrivere vostro figlio all’asilo privato, prima di firmare qualsiasi cosa, fatevi dare una copia del contratto. In molti casi, la potreste trovare anche nel sito della scuola. Ebbene, una volta ottenuto questo documento, leggetelo bene, perché, con buona probabilità, potrebbe contenere proprio la clausola vessatoria in esame. Se è così, dovete sapere che se firmate il contratto, dichiarando di approvare proprio questa clausola (con specifica sottoscrizione), magari affermando che è stata frutto di accordo e trattativa sulla stessa (anche in questo caso con specifica sottoscrizione), difficilmente potreste sottrarvi all’obbligo di pagare la retta scolastica anche nei mesi successivi al ritiro di vostro figlio. In altri termini, leggendo bene il contratto:

  • avrete la consapevolezza della possibilità o meno di poter ritirare vostro figlio e quindi di recedere dal contratto, senza aver alcuna conseguenza;
  • avrete la possibilità di trattare con la scuola privata delle condizioni contrattuali meno severe per i vostri interessi (anche se, nella pratica, difficilmente la scuola fa dei passi indietro a riguardo ed accetta condizioni diverse, da quelle standard proposte);
  • avrete la possibilità di valutare un asilo privato alternativo, meno rigido sull’argomento e più confacente alle vostre esigenze.

note

[1] Art. 1341 cod. civ.

[2] Art. 34, co. 4 Dlvo 206/2005.

[3] Cass. Civ. sent. n. 6481/2010 – 10910/2017.

[4] Dlvo 206/2005.

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