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Come prevenire i furti d’identità

25 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 giugno 2018



I nostri dati possono essere rubati e usati da criminali per sostituirsi a noi nel compiere azioni illecite: vediamo come evitare tutto ciò

Il furto di identità si verifica quando una persona acquisisce le informazioni personali di un soggetto, al fine di sostituirsi in tutto o in parte allo stesso e compiere azioni illecite in suo nome o ottenere credito tramite false credenziali. Per attuare la frode è sufficiente ottenere il nome, il cognome e l’indirizzo di un soggetto, la sua data di nascita, il suo codice fiscale, il suo indirizzo di casa. Anche i dati della carta di credito e del conto corrente possono essere utili per agire fingendo di essere il vero titolare della carta o del conto. Potenzialmente tutte le informazioni che ci riguardano potrebbero essere utilizzate illecitamente a nostro danno: i nomi dei genitori, il luogo di lavoro, il nome dei figli, del cane, ecc. Il furto di identità può colpirci come privati cittadini, ma anche come aziende, utilizzando le informazioni pubblicate sui pubblici registri presso la Camera di commercio. Con i nostri dati, chiunque può, ad esempio, richiedere forniture o finanziamenti. In altre parole, i nostri dati possono essere rubati e usati da criminali per sostituirsi a noi nel compiere azioni illecite: vediamo come evitare tutto ciò, ossia come prevenire i furti d’identità. 

Come avviene il furto di identità

Il furto d’identità può avvenire in vari modi, ad esempio rovistando nell’immondizia: quando gettiamo via vecchie bollette del gas, della luce o del telefono, estratti conto, lettere personali e/o le buste in cui sono contenute.

Ancora, in occasione del cambiamento di indirizzo, se ci dimentichiamo di fornire i nostri nuovi recapiti alla banca e a Poste Italiane, i truffatori possono raccogliere i nostri dati attraverso la posta consegnata al nostro vecchio indirizzo e da noi mai ritirata.

Molto pericolose sono anche le telefonate ricevute dai call center, nelle quali sconosciuti si spacciano per incaricati di una banca o di una compagnia telefonica e ci chiedono conferma dei nostri dati.

In conseguenza del furto o smarrimento del portafoglio il furto d’identità può essere molto facile: i portafogli contengono bancomat, carte di credito, documenti di identità e tessere di iscrizione a determinate associazioni.

Spesso vengono rubati anche i dati dei defunti, carpendo i loro dati attraverso i necrologi o le pubblicazioni funebri.

Anche i social network sono canali che facilitano il furto di dati personali: sui social indichiamo il nostro nome e cognome, la nostra data di nascita e la città di residenza, la nostra professione, pubblichiamo foto di tutta la famiglia e, senza accorgercene, rendiamo tutto ciò che ci riguarda di dominio pubblico.

Infine, i nostri dati possono essere raccolti attraverso fotocopie dei nostri documenti di identità, che spesso vengono richieste nei negozi di telefonia, o negli hotel.

Come prevenire il furto di identità

E’ facile rubare i dati, ma altrettanto facile prevenire il problema attraverso piccoli accorgimenti e facendo maggiore attenzione quando ci vengono chieste informazioni personali.

Ad esempio, è buona abitudine evitare, ad esempio quando si acquista su internet, di inviare denaro o dati personali a persone che non conosciamo (si pensi alla vendita di oggetti usati tra privati su internet). In questi casi sarebbe meglio trovare un venditore in zona e optare per la consegna a mano.

Se riceviamo invece una telefonata da persone che si spacciano per operatori della banca o della nostra compagnia telefonica, è bene non fornire dettagli personali, rifiutare la telefonata e fare personalmente delle verifiche chiamando la nostra banca o compagnia telefonia per avere conferma che effettivamente stiano contattando i clienti per avere determinate informazioni.

Le stesse banche dovrebbero compiere scrupolosi controlli di identificazione del cliente quando ad esempio ci si presenta allo sportello per incassare un assegno o compiere operazioni di trasferimento o prelievo di denaro [1].

Si può prevenire il furto di identità anche controllando periodicamente l’estratto conto della banca, per vedere che non siano state effettuate operazioni a nostro nome, senza la nostra autorizzazione.

Limitare l’utilizzo dei social network è sicuramente utile per prevenire la divulgazione dei nostri dati: sui social possiamo certamente scrivere, commentare, pubblicare foto, ma evitiamo – come accortezza minima – di indicare la città dove abitiamo e il giorno del nostro compleanno.

Infine, quando buttiamo l’immondizia, facciamo attenzione che nella busta non vi siano documenti che ci riguardano: le vecchie bollette o le lettere che gettiamo devono prima essere strappate o passate nel tritacarta.

E si scopre di essere vittime di un furto d’identità?

Immediatamente dopo aver subito un furto o uno scippo, è fondamentale denunciare l’accaduto al Pronto Intervento (112 per i Carabinieri, 113 per la Polizia di Stato), recandosi poi negli uffici dell’Autorità di Polizia Giudiziaria per presentare la denuncia, fornendo gli estremi dei documenti che sono stati sottratti.

Se dall’estratto conto della banca vediamo invece che sono state eseguite operazioni da noi mai richieste, è bene segnalare l’accaduto e bloccare tutte le carte di credito.

In caso di sospetto o effettivo furto di identità può infine essere utile rivolgersi alle associazioni difesa consumatori per ottenere consigli e consulenza su come agire per risolvere il problema, nonché per ottenere l’eventuale necessaria tutela legale.

note

[1] Cass. civ., Sent. 11/02/2009, n. 3350: “L’attività bancaria non può considerarsi attività pericolosa ex art. 2050 c.c., di per sé o in relazione alla natura dei mezzi adoperati. Tuttavia la stessa attività può indubbiamente sollecitare (più di altre) iniziative e comportamenti illeciti da parte di terzi, anche pericolosi per l’incolumità altrui. Per tale motivo, in ipotesi di furto di identità, è obbligo della banca quello di effettuare tutti i controlli minimi indispensabili al fine della corretta identificazione del cliente, onde prevenire ogni possibile danno patrimoniale all’effettivo titolare del dato bancario”.


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