Diritto e Fisco | Editoriale

Quanti contratti di lavoro posso avere?

17 giugno 2018


Quanti contratti di lavoro posso avere?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 giugno 2018



Il dipendente non può avere due contratti di lavoro full time perché viene meno al dovere di rispettare il riposo minimo giornaliero. Tuttavia ciò non toglie che possa svolgere due lavori contemporaneamente presso ditte differenti.

Se i soldi che già guadagni non ti bastano e vuoi trovare un secondo lavoro, sappi che è possibile essere alle dipendenze di due diverse aziende, ma solo a condizione che rispetti alcune regole. La prima di queste è che non devi fare concorrenza al tuo datore di lavoro. La seconda è che non puoi lavorare oltre un certo numero di ore previste dalla legge. In Italia infatti ogni dipendente ha diritto a un tempo minimo di riposo giornaliero, che peraltro deve essere goduto ininterrottamente; non vi si può rinunciare neanche con il proprio espresso consenso o se si è in situazioni economiche disperate. Se quindi ti stai chiedendo quanti contratti di lavoro posso avere è bene che assumi queste preliminari informazioni prima di firmare un secondo contratto.

Di quale lavoro si parla?

Innanzitutto dobbiamo chiarire a quali tipi di lavoro si deve fermare la nostra indagine. Se stiamo infatti parlando di lavori autonomi o di natura professionale non c’è alcun limite all’assunzione di più incarichi e commesse contemporaneamente, fatto salvo solo l’eventuale accettazione di un’esclusiva contrattuale. Nessuno dubita che un agente di commercio, non vincolato alla propria azienda, possa assumere mandati anche da altre, così come un professionista possa ricevere incarichi da più clienti. Un lavoratore autonomo, con o senza partita Iva, non incontra limiti nell’accettare più di un incarico per volta in quanto la prestazione viene gestita da lui stesso che potrebbe, a tal fine, valersi anche di collaboratori esterni.

La legge pone dei limiti solo per i contratti di lavoro dipendente, siano essi a tempo pieno o part time. È del tutto irrilevante che si tratti di contratti a tempo determinato o indeterminato. Di tanto ci occuperemo quindi nei successivi paragrafi.

Ci occuperemo infine anche della compatibilità tra un lavoro dipendente e un contratto di collaborazione esterna e un lavoro dipendente e uno autonomo. Ma procediamo con ordine.

Due lavori dipendenti: si può?

Si possono avere due lavori da dipendente nel rispetto delle seguenti condizioni.

Il dovere di fedeltà

Ogni lavoratore dipendente è tenuto, per legge, ad essere fedele all’azienda dalla quale è stato assunto. L’obbligo di fedeltà comporta il rispetto, da parte del lavoratore, dei divieti:

  • di trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con l’imprenditore nel medesimo settore commerciale o produttivo (divieto di concorrenza);
  • di divulgare notizie riguardanti l’organizzazione e i metodi di produzione, oppure di farne uso in modo pregiudizievole per l’impresa (obbligo di riservatezza).

Per non violare il divieto di concorrenza il dipendente non può:

svolgere attività che sono potenzialmente (anche se non attualmente) produttive di danno. Secondo un diverso orientamento, è invece necessario che l’attività concorrenziale sia stata concretamente attuata, almeno in parte;

predisporre efficaci strumenti concorrenziali, senza necessariamente raggiungere un certo profitto, ma semplicemente violando la fiducia del datore di lavoro nei suoi confronti.

Il divieto di concorrenza opera soltanto durante lo svolgimento del rapporto di lavoro. Per cui, una volta che il dipendente si dimette o viene licenziato, questi è libero di svolgere attività in concorrenza, a meno che non abbia firmato uno specifico patto di non concorrenza (per il quale deve essere remunerato appositamente).

Il riposo minimo

Il secondo limite che incontra un lavoratore dipendente che vuol svolgere un secondo lavoro, o anche un terzo, è quello di rispettare il riposo minimo giornaliero e settimanale previsto dalla legge. A tal fine ci sono tre limitazioni:

  • non si può lavorare più di 48 ore a settimana;
  • si deve godere di almeno 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore (ossia per ogni giorno bisogna stare fermi almeno 11 ore);
  • si ha diritto ad almeno 1 giorno di riposo alla settimana (significa che ogni 7 giorni si ha diritto a 24 ore consecutive di stop).

Chiaramente, solo per casi eccezionali, i contratti collettivi possono prevedere delle deroghe che, tuttavia, come detto restano isolate e non possono essere considerate sistematiche.

Ne consegue che un lavoratore non può mai avere due contratti di lavoro full time nello stesso momento visto che la somma delle ore giornaliere che entrambi i lavori imporrebbero non consentirebbe di godere delle 11 ore di riposo di seguito. Tutt’al più sono possibili due contratti di lavoro part time.

Cosa fare per avere più contratti di lavoro?

Il dipendente che rispetta i limiti appena indicati (dovere di fedeltà e riposo minimo) può avere un secondo lavoro: ad esempio può avere un part time e un full time oppure due contratti part time. Potrebbe anche avere tre contratti part time se ciascuno di questi prevedesse un monte ore minino.

Per passare all’atto pratico, cosa deve fare il dipendente per farsi assumere da una seconda azienda? Ovviamente dovrà ripetere tutte le trafile già effettuate con la prima. In più deve comunicare ai due datori di lavoro l’ammontare delle ore in cui può prestare la propria attività ai fini della verifica del rispetto dei limiti indicati sopra.

Lavoro dipendente e co.co.co.: si può?

Non ci sono limiti per avere un lavoro dipendente e un contratto di collaborazione esterna coordinata e continuativa (co.co.co.). Qui non vanno più rispettati i limiti di orario che abbiamo appena evidenziato. Il co.co.co. (collaboratore coordinato e continuativo) vincolato a un orario di lavoro, difatti, è considerato come «eterodiretto», in quanto il doversi attenere a un determinato orario è indice di subordinazione. In questo caso, la collaborazione è ricondotta al lavoro dipendente. Pertanto, non essendo previsto, nel contratto di collaborazione, alcun vincolo di orario lavorativo, nulla vieta che un lavoratore dipendente a tempo pieno abbia contemporaneamente in corso un contratto co.co.co.

Nel caso di telelavoro leggi: Posso avere due lavori contemporaneamente?

Lavoro dipendente e lavoratore autonomo: si può?

Se è possibile avere un lavoro dipendente e uno di collaborazione senza limiti lo è ancor di più per chi fa un secondo lavoro autonomo, sia che esso venga esercitato in modo professionale (con partita Iva) che occasionale. Non ci sono infatti, neanche in tale ipotesi, vincoli di orario.

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