Diritto e Fisco | Editoriale

La voltura catastale è obbligatoria?

17 giugno 2018 | Autore:


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Voltura catastale: cos’è? Qual è la differenza con la visura catastale? Chi è obbligato a presentare la domanda di voltura? Quali moduli utilizzare? Quanto costa?

Tutti sanno che quando si parla di catasto si discorre di beni immobili, cioè di proprietà che, per natura o per destinazione, non possono essere spostate o trasferite materialmente da un luogo all’altro, a pena di gravi compromissioni. Beni immobili per eccellenza sono i terreni e le abitazioni. Orbene, a tutti è capitato di dover affrontare un’operazione riguardante questi beni: vendita, acquisto, donazione, usufrutto, ecc. Arrivati ad un certo punto, si è resa necessaria la voltura catastale, un’attività che, probabilmente, vi ha fatto perdere tempo in pratiche e pagamenti vari. Con questo articolo vedremo cos’è e se è obbligatoria la voltura catastale.

Catasto: cos’è?

Già dalla denominazione si capisce che la voltura catastale è un’operazione che ha a che fare con il catasto. Allora, prima di affrontare l’argomento e di vedere se la voltura catastale è obbligatoria, cerchiamo di capire cos’è il catasto.

Il catasto è quella raccolta di documenti (registri, mappe, ecc.) che riguarda dei beni omogenei tra loro. Il catasto più noto è senz’altro quello edilizio, assieme a quello dei terreni. Perché il catasto è importante? Perché contiene informazioni preziose per tutto ciò che riguarda i beni in esso inseriti. Si pensi, ad esempio, al catasto edilizio, il quale è costituito dall’insieme di documenti, mappe e atti, che descrivono i beni immobili e ne individuano luoghi, confini, nome dei possessori e rendite, queste ultime indispensabili per il calcolo di tasse e imposte.

Visura catastale: cos’è?

Quando si ha a che fare con immobili e con operazioni che riguardano gli stessi, normalmente ci si imbatte in due attività, una iniziale e una finale: si tratta rispettivamente della visura catastale e delle  voltura catastale. Prima di vedere cos’è la voltura catastale e se è obbligatoria, spieghiamo brevemente cosa sia la visura.

La visura catastale consiste nella consultazione degli atti e dei documenti che costituiscono il catasto e permette di acquisire:

  • i dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati);
  • i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili;
  • i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie);
  • le monografie dei Punti Fiduciali e dei vertici della rete catastale;
  • l’elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica);
  • gli atti di aggiornamento catastale.

La visura catastale, ad eccezione della consultazione delle planimetrie riservata esclusivamente agli aventi diritto sull’immobile (proprietari, usufruttuari, ecc.) o ai loro delegati, è pubblica: l’accesso è consentito a tutti, pagando ovviamente i relativi tributi catastali. Per i titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, la consultazione è gratuita.

Voltura catastale: cos’è?

Mentre la visura catastale consente semplicemente di prendere visione dei registri del catasto, la voltura catastale permette di modificarli. La voltura catastale è una procedura che ha il fine di comunicare all’Agenzia delle entrate il cambiamento nella titolarità di un diritto reale su un immobile: ad esempio, chi vende la propria casa è tenuto ad attivare la procedura per la voltura per consentire all’Agenzia delle entrate di poter aggiornare gli estremi catastali. La voltura deve essere fatta ogni volta che la titolarità di un immobile regolarmente registrato al catasto cambi: tale mutamento può avvenire indifferentemente per atto volontario tra vivi (vendita, permuta, ecc.), per successione o volontà testamentaria, per trasferimento disposto dall’autorità giudiziaria.

Voltura catastale: è obbligatoria?

La voltura catastale rappresenta un obbligo per i soggetti coinvolti nell’operazione che riguarda un bene immobile. Secondo la legge, devono presentare la domanda di voltura coloro che sono tenuti a registrare gli atti con cui si trasferiscono diritti reali su beni immobili, e quindi:

  • i privati, in caso di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto;
  • i notai, per gli atti da essi rogati, ricevuti o autenticati;
  • i cancellieri giudiziari per le sentenze da essi registrate;
  • i funzionari della pubblica amministrazione a ciò preposti, quando stipulano nell’interesse dell’ente cui appartengono un atto che modifica la titolarità del diritto reale.

Se più persone sono obbligate alla presentazione, è sufficiente che solo una di esse consegni la domanda di voltura. Se chi è obbligato non richiede la voltura, possono provvedere direttamente gli interessati.

Voltura catastale: come farla?

Abbiamo visto i soggetti che sono obbligati a presentare la voltura catastale. Vediamo ora come fare e quali costi affrontare. La domanda di voltura catastale va presentata all’Agenzia delle entrate competente per territorio entro trenta giorni dall’atto con il quale si è modificata la titolarità del diritto reale immobiliare, pena il pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie.

La domanda di voltura catastale si presenta utilizzando i prestampati forniti direttamente dall’Agenzia: per le volture riguardanti beni immobili iscritti nel catasto edilizio urbano è possibile usare questo modulo; per le volture nel catasto dei terreni, si potrà utilizzare questo modulo.

La domanda di voltura catastale, oltre ai moduli correttamente compilati e forniti di tutti i dati richiesti, necessita anche che siano allegati i seguenti documenti:

  • copia semplice degli atti civili, giudiziari o amministrativi che giustificano il trasferimento o, comunque, l’operazione sui beni immobili;
  • una dichiarazione sostitutiva del certificato di morte, in caso di riunione di usufrutto.

Voltura catastale: quanto costa?

Per presentare la domanda di voltura catastale occorre pagare 55 euro a titolo di tributo speciale catastale, a cui si aggiungono 16 euro di imposta di bollo per ogni quattro pagine della domanda. È possibile pagare direttamente allo sportello dell’ufficio oppure eseguire un versamento sul conto corrente dell’ufficio.

note

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1 Commento

  1. Salve, mi chiedevo la voltura occorre farla anche quando si acquista un lastrico solare con visura catastale indicante rendita zero?
    Grazie

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