Diritto e Fisco | Editoriale

Prescrizione nei contratti di assicurazione

13 luglio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 luglio 2018



Anche i contratti di assicurazione si prescrivono, e in tempi brevi e stabiliti dal codice civile: quali sono?

Il nostro ordinamento giuridico stabilisce un sistema di termini e decadenze, che sono specificamente previsti per evitare che un diritto, anche se legittimo, dovuto e spettante al suo titolare, possa essere fatto valere per sempre, e quindi per un tempo indefinito. Da un punto di vista anche pratico, se vogliamo, è naturale che l’ordinamento garantisca e tuteli le parti diligenti, che si muovono per tempo per adempiere alle proprie obbligazioni, soddisfare e pagare i debitori, o viceversa chiedere quanto spettante a chi di dovere. Non sarebbe corretto, né tantomeno giuridicamente valido, consentire al contrario a coloro che non si attivano per tempo, a volte nemmeno nel proprio interesse, di potersi rivalere su altri soggetti a tempo indeterminato, lasciandoli in balia dell’arbitrio del titolare, ancorchè legittimo per un certo periodo di tempo, di quel diritto. Questo discorso vale sia in generale, nell’ambito del diritto civile, che in rami specifici del settore privatistico, come può essere quello assicurativo. Il nostro legislatore infatti stabilisce tempi di prescrizione differenti, legati anche alla tipologia di diritto. Vediamo quindi assieme anzitutto cosa si intende per prescrizione, e in particolare come funziona e come è regolata la prescrizione nei contratti di assicurazione.

Prescrizione: cosa significa e che funzione ha

Con la parola prescrizione ci si riferisce a quell’istituto giuridico alla luce del quale un diritto, entro determinate tempistiche stabilite per legge, non può più essere esercitato né utilizzzato dalla parte che ne era titolare. Si tratta quindi di un effetto giuridico legato indissolubilmente al passare del tempo, tempo durante il quale non ci si è attivati per far valere quel diritto ed ottenerne gli eventuali vantaggi e benefici correlati. La funzione dell’istituto della prescrizione è dunque semplice quanto intuitiva: garantire una certezza dei rapporti giuridici, che consenta alle parti di non essere esposti fino alla fine dei tempi a determinate conseguenze legali. La funzione della prescrizione è legata alla necessità di chiarezza e sicurezza dei rapporti giuridici, nonché tutela della controparte di quel diritto, che non può rimanere esposta a vita alle richieste degli altri. Scaduti quindi i termini di prescrizione, il diritto che fino a quel momento era riconosciuto in capo a quel soggetto non potrà più essere esercitato, e di conseguenza, anche se il titolare – oramai ex titolare – del diritto decidesse di volerlo far valere, sarà possibile eccepire la prescrizione, e nulla sarà dovuto da colui che fino ad allora era considerato, ad esempio, debitore.

Prescrizione: termini

Come abbiamo anticipato, il fatto che esistano delle regolamentazioni ordinarie per quanto riguarda la prescrizione (decennale e quinquennale), non significa che non siano previste apposite discipline per particolari settori, dato che a seconda delle esigenze di quell’ambito specifico è necessario anticipare i tempi, delimitando ulteriormente i termini di prescrizione. Fra i settori in cui opera una prescrizione breve rientra anche quello assicurativo. Come funziona pertanto la prescrizione nei contratti di assicurazione?

Prescrizione nei contratti di assicurazione

La prescrizione nei contratti assicurativi è regolata dal nostro codice civile, il quale stabilisce due differenti termini di prescrizione. Entrambi rientrano fra quelle ipotesi di prescrizioni brevi cui accennavamo, in quanto si tratta di un termine annuale e di un termine biennale. Per queanto comuqnue riguarda la decorrenza del termine di prescrizione nelle ipotesi di assicurazione della responsabilità covile, questo decorre secondo quanto stabilito dal codice civiel a partire dal giorno in cui il terzo ha chiesto il risarcimento all’assicurazto, o ha fatto causa, e non dal momento della denuncia del sinistro.

Prescrizione annuale nei contratti di assicurazione

Per quanto riguarda il brevissimo termine annuale, è previsto per legge che si prescriva in un solo anno il diritto al pagamento delle rate del premio, iniziando a calcolare questo tempo a partire da ogni singola scadenza delle stesse rate.

Prescrizione biennale nei contratti di assicurazione

Esiste poi un secondo termine di prescrizione previsto dal nostro codice civile. Si tratta di una prescrizione biennale relativa ai diritti connessi ai contratti di assicurazione e riassicurazione (purchè non siano contratti di assicurazione e riassicurazione sulla vita): in questo caso i due anni iniziano a decorrere dal giorno nel quale si è verificato il fatto che fonda il diritto stesso. Si prescrive ad esempio in due anni il diritto all’indennità, dal momento che si prescrivono nel termine biennale tutti i diritti che derivano strettamente dallo stesso contratto di assicurazione.

Prescrizione ordinaria nei contratti di assicurazione

Esiste naturalmente anche una prescrizione ordinaria legata ai contratti di assicurazione, relativa a particolari tipologie di diritti. Si tratta in questo caso di tutti quei diritti che non sono originati dallo stesso contratto assicurativo, ma che comunque risultano in un qualche modo connessi al contratto di assicurazione. Questo per garantire in ogni caso una certezza dei rapporti giuridici anche per quelle ipotesi che, pur direttamente nate dal contratto assicurativo, sono ad ogni modo in definitiva allo stesso collegate.

note

Autore immagine: Pixabay.


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