Diritto e Fisco | Editoriale

Assegno mantenimento figli: cosa comprende

18 giugno 2018


Assegno mantenimento figli: cosa comprende

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 giugno 2018



Qual è la differenza tra spese ordinarie e straordinarie di mantenimento dei figli; quelle che vanno assunte con il previo accordo e quelle che invece non richiedono autorizzazione.

Se ti sei separato, il giudice ti avrà probabilmente ordinato di versare un assegno di mantenimento mensile per i tuoi figli a copertura di tutte le spese ordinarie oltre alla metà di tutte le spese straordinarie che si presenteranno d’ora innanzi. A questo punto ti starai chiedendo cosa comprende l’assegno di mantenimento per i figli, ossia l’importo fisso. La questione non è di poco conto visto che per tutte le spese incluse in tale sussidio periodico il genitore convivente con i figli (di solito la madre) non potrà mai chiederti il rimborso. Lo potrà fare invece solo per quelle che non vi rientrano.

La legge non stabilisce quali spese comprende il mantenimento e quali invece vanno pagate volta per volta; così, sino ad oggi, ci si è affidati alla giurisprudenza e ai vari protocolli approvati dai tribunali. Ciò nonostante sono ancora numerose le cause in un cui genitore chiede il rimborso di determinate spese, ritenendole non ricomprese nel mantenimento, mentre l’altro si oppone ritenendo il contrario. 

In questo articolo faremo la sintesi di tutti questi orientamenti in modo da escludere qualsiasi dubbio che dovesse porsi tra i genitori separati o divorziati.

Differenza tra spese ordinarie e spese straordinarie

Per meglio spiegare cosa comprende l’assegno di mantenimento bisogna comprendere la distinzione tra spese ordinarie, e spese straordinarie del mantenimento dei figli.

Le spese ordinarie sono quelle destinate a soddisfare i bisogni quotidiani del minore; sono interamente ricomprese nell’assegno periodico di mantenimento dei figli. Pertanto, il genitore che percepisce l’assegno di mantenimento e che effettua le spese ordinarie non può quindi dopo chiederne il rimborso.

Le spese straordinarie, invece, sono quelle che esulano dall’ordinario regime di vita dei figli per via della loro rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità; si pensi alle spese mediche. Le spese straordinarie non sono comprese nell’assegno di mantenimento visto che, come detto, questo copre solo le spese ordinarie. 

La giurisprudenza ha identificato le spese straordinarie in quelle che «presentano almeno uno dei seguenti requisiti: occasionalità o sporadicità (requisito temporale), gravosità (requisito quantitativo) o la voluttuarietà (funzionale)».

Le spese straordinarie vengono, a loro volta, distinte dalla giurisprudenza in due categorie:

  • quelle da concordare preventivamente dai coniugi prima di essere sostenute; per cui il genitore che le sostiene può ottenere il rimborso solo se prima ha chiesto il consenso all’ex e da questi è stato autorizzato;
  • quelle non da concordare preventivamente: sono quelle necessarie e che comunque vanno assunte per l’interesse del minore, non necessariamente con urgenza. In questo caso il genitore con cui i figli convivono può sostenere l’esborso senza prima chiedere il consenso all’ex per poi presentargli il conto e ottenere il rimborso anche se non è stato autorizzato 

Compresa, almeno in astratto, qual è la differenza tra spese ordinarie e spese straordinarie per il mantenimento dei figli, andiamo ora a distinguere, più nel concreto, cosa comprende l’assegno di mantenimento dei figli.

Qui di seguito abbiamo redatto l’elenco delle spese che rientrano in quelle ordinarie (e che pertanto sono coperte dall’assegno di mantenimento) e di quelle straordinarie, basandoci sulle principali sentenze e sull’importante protocollo approvato dalla Corte di Appello di Milano lo scorso anno.

Spese ordinarie, comprese nell’assegno di mantenimento 

Spese scolastiche:

  • libri scolastici (orientamento minoritario);
  • materiale scolastico di cancelleria;
  • abbigliamento per lo svolgimento dell’attività fisica a scuola rientrante nella ordinaria programmazione didattica;
  • mensa;
  • buoni pasto;
  • quota di iscrizione alle gite scolastiche.

Spese mediche:

  • visite di controllo o di routine;
  • visite pediatriche;
  • medicinali da banco, comprensivi di antibiotici, antipiretici e comunque di medicinali necessari alla cura di patologie ordinarie e/o stagionali.

Altre spese

  • ricarica cellulare;
  • spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro) e carburante;
  • trattamenti estetici (parrucchiere, estetista ecc.).

Spese straordinarie, non comprese nell’assegno di mantenimento senza preventivo accordo

Spese scolastiche

  • libri di testo scolastici (orientamento maggioritario);
  • strumenti tecnici necessari per lo studio (computer e relativi programmi, materiali per laboratorio);
  • materiale di corredo scolastico di inizio anno comprensivo anche della dotazione richiesta dalla scuola per attività sportiva rientrante nella ordinaria programmazione didattica; 
  • dotazione informatica (pc, tablet, ecc.) imposta dalla scuola connessa al programma di studio differenziato (Bes); 
  • assicurazione scolastica; 
  • fondo cassa richiesto dalla scuola; 
  • gite scolastiche senza pernottamento; 
  • mezzi di trasporto pubblico (bus, treno) dal luogo di residenza all’istituto scolastico;
  • tempo prolungato pre-scuola e dopo-scuola; 
  • centro ricreativo estivo (oratorio, grest, campus organizzati da scuole pubbliche o da enti territoriali).

Spese mediche

  • visite specialistiche prescritte dal pediatra un medico curante; 
  • cure dentistiche presso strutture pubbliche; 
  • trattamenti sanitari prescritti dal medico di base/ specialista ed erogati dal servizio sanitario nazionale; 
  • ticket sanitari; 
  • spese sanitarie urgenti;
  • trattamenti sanitari erogati o non dal SSN;
  • occhiali o lenti a contatto per uso non cosmetico se prescritte dallo specialista; 
  • farmaci prescritti dal medico curante, pediatra di base o dallo specialista anche se non coperti dal servizio sanitario nazionale.

Altre spese

  • spese di bollo e assicurazione per il mezzo di trasporto
  • spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto (auto, motorino, moto, mini-car).

Spese straordinarie, non comprese nell’assegno di mantenimento con preventivo accordo

Spese scolastiche

  • tasse scolastiche e universitarie per la frequentazione di istituti privati; 
  • iscrizioni, rette ed eventuali spese alloggiative, se fuori sede, di università pubbliche e private;
  • alloggio e relative utenze nella sede universitaria frequentata dai figli;
  • gite scolastiche con pernottamento; 
  • corsi di recupero e lezioni private; 
  • corsi di specializzazione, master e corsi postuniversitari in Italia e all’estero; 
  • alloggio presso la sede universitaria;
  • corsi di lingue; 
  • corsi di musica e acquisto strumenti musicali; 
  • attività sportive e pertinente abbigliamento e attrezzature (comprese le spese per iscrizioni a gare e tornei); 
  • spese per attività ludiche e ricreative (pittura, teatro, boyscout); 
  • babysitter; 
  • viaggi studio in Italia e all’estero, stage sportivi e vacanze senza genitori; 
  • spese per il conseguimento della patente di guida (corsi e lezioni); 
  • acquisto e manutenzione (comprensivo di bollo e assicurazione)  per l’auto di trasporto dei figli.

Spese mediche

  • cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche presso strutture private; 
  • cure termali e fisioterapiche; 
  • trattamenti sanitari non erogati dal servizio sanitario nazionale ovvero previsti dal servizio sanitario nazionale ma effettuati privatamente; 
  • farmaci omeopatici;
  • esami diagnostici,  analisi cliniche, visite specialistiche;
  • chirurgia estetica salvo necessario per togliere un grave difetto fisico che può nuocere alla vita di relazione del ragazzo;
  • cicli di psicoterapia e logopedia;
  • cure termali.

Altre spese

  • baby sitter;
  • attività sportiva comprensiva dell’attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell’attività agonistica;
  • attività sportive, artistiche, ricreative e di svago: spese di iscrizione e frequenza di corsi e relative attrezzature;
  • centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori;
  • viaggi e vacanze;
  • mantenimento e cura di animali domestici quando rimangono presso il genitore collocatario dei figli in virtù di una preesistente relazione affettiva con i figli stessi.

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8 Commenti

  1. Marito nasconde le bollette della luce ……il contatore è intestato alla moglie, e a sua insaputa lui non le paga perché sono in fase di separazione…..La corrente viene staccata e la moglie deve ricorrere ad un generatore di corrente a benzina che le costa 10 eu. al giorno, inoltre il marito (nn ancora separato ma convivente con un’altra, non sostiene le spese universitarie del figlio….che deve fare la moglie?Grazie

  2. Questo protocollo vale solo per il tribunale di Milano? Gli altri tribunali adottano un protocollo diverso al quale bisogna attenersi o si può fare riferimento a questo di Milano? Sarei molto interessata a una cortese risposta visto che il mio ex marito non intende pagare per l’acquisto al figlio di un’auto e relativo mantenimento in quanto sostiene che la spesa rientri nell’assegno di mantenimento. Grazie

    1. Ogni Tribunale adotta un proprio Protocollo per individuare le spese ordinarie e straordinarie dei figli.
      Il Protocollo di Milano individua espressamente la spesa per l’auto del figlio come spesa straordinaria e quindi al di fuori dell’assegno di mantenimento. Questa spesa deve coprire non solo l’acquisto dell’auto, ma anche la manutenzione (bollo e assicurazione).
      Deve, pertanto, verificare qual’è il Tribunale competente nel suo caso (dove si è separata o dove ha divorziato) e vedere se questo Tribunale ha un proprio Protocollo per il regime delle spese, e se fra le spese straordinarie vi è la spesa dell’auto per il figlio.

      1. Grazie della risposta. Purtoppo ho già verificato e il protocollo del tribunale della mia città non prevede questa spesa…anzi molto vago solo per spese mediche, scolastiche ed extrascolastiche tra le quali attività sportive, corsi di istruzione, ricreative e ludiche, viaggi e baby sitter! Quindi niente? e il diritto del figlio maggiorenne di essere indipendente?

        1. Nel suo caso, laddove il Protocollo in vigore nel suo tribunale è generico, potrà fare riferimento (1) alle linee guida del Consiglio nazionale forense del 29 novembre 2017, divulgate a tutti i Consigli d’ordine d’Italia. (2)Inoltre potrà anche considerare le pronunce dei giudici intervenute in materia.

          (1)Per quanto riguarda le linee guida del Consiglio nazionale forense (riguardanti le modalità di mantenimento dei figli nelle cause familiari) le faccio notare che la spesa di acquisto dell’auto è sì spesa extra assegno, ma richiede il consenso di entrambi i genitori.
          Vuol dire che lei dovrà mandare una richiesta scritta all’ex coniuge, e quest’ultimo dovrà rispondergli per iscritto entro venti giorni dando un motivo di dissenso, nel caso.
          Se non risponde nel termine il silenzio vale come assenso. Solo le spese di bollo e assicurazione non richiedono la previa intesa.
          Esclusivamente se ha agito nei termini che le ho indicato potrà adire il giudice per obbligare l’ex coniuge al pagamento della spesa straordinaria secondo la percentuale fissata in sentenza. Altrimenti c’è il pericolo che si veda negato il diritto al rimborso, sempre che il giudice non ritenga di superare l’assenza di intesa e valutare preminente l’interesse del figlio.

          (2)Per quanto riguarda la giurisprudenza, essa è costante nel ritenere ordinarie le spese collegate ai bisogni quotidiani, e, invece, straordinarie quelle:
          – eccezionali
          – saltuarie
          – imponderabili
          -rilevanti in termine economici.
          Ancheu questa giurisprudenza è, dunque, a sostegno della sua tesi anche se il protocollo del suo tribunale non prevede nulla.

  3. Buongiorno.
    L’ex marito della mia compagna, si rifiuta di pagare le spese sostenute per, libri, corredo scolastico, visite mediche, abbonamento bus, solamente perchè gli sono state presentate delle fotocopie, in ottima risoluzione tra l’altro.
    Lui vuole gli originali, altrimenti non corrisponderà la metà di queste spese.
    Oltre tutto, dalla spesa dell’abbonamento autobus e visite mediche, se corrisponderà il suo importo, lo decurterà del 19%, perchè trattasi di spese detraibili.
    E’ corretto questo comportamento?
    Vi ringrazio per la vostra sicura e gentile risposta.
    Andrea

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