Diritto e Fisco | Articoli

Bolletta della luce e fregatura “tutto compreso”

9 Novembre 2011
Bolletta della luce e fregatura “tutto compreso”

Attenzione alle pubblicità ingannevoli e al rischio che il prezzo effettivo delle bollette della luce non corrisponda a quello promesso dall’azienda erogatrice.

Un’indagine avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, su segnalazione dell’AEEG [1], ha accertato molteplici casi di pubblicità ingannevole presenti sul web. Uno di questi è il mercato della luce.

Bisogna prestare particolare attenzione ai messaggi pubblicitari che le aziende erogatrici di energia elettrica, con enfatica costanza, lanciano sul mercato. Le imperdibili offerte “tutto compreso” o prezzi “certi e bloccati” sono solo un bluff. Nella maggioranza dei casi si tratta di pubblicità ingannevole che, con un’informazione incompleta e poco chiara, vuol far credere che il prezzo promesso sia poi quello effettivo. Non può invece essere così.

Infatti, l’importo finale delle bollette della luce è composto da circa quaranta voci, di cui una sola (quella pubblicizzata) a discrezione del fornitore. Le altre voci invece (generalmente divise per fasce di consumo) sono stabilite trimestralmente dall’AEEG e quindi, oltre a non poter essere oggetto di promozioni, non è detto che rimangano costanti: sia perché è impossibile conoscere a monte quali saranno le variazioni stabilite nel successivo trimestre dall’AEEG, sia perché non si può prevedere il consumo effettivo del cliente [2].

Per tale ragione non è semplice determinarne l’importo della bolletta sin dalla stipula del contratto. E le società erogatrici non chiariscono mai questo aspetto al cliente.

Ovviamente tutto ciò accade solo nel mercato libero. Nel caso, invece, di Enel Servizio Elettrico non c’è alcuna possibilità di pubblicità ingannevole. Infatti, i clienti che decidono di rimanere nel mercato di maggior tutela non possono scegliere tra diverse offerte: loro sanno (o dovrebbero sapere) che il prezzo finale che pagano è determinato per intero dall’AEEG.

Anche nel loro caso, la bolletta è composta da più voci: l’unica differenza è che anche la quota di vendita (cioè la parte lasciata alla libera autonomia della società di vendita) è determinata dall’Autority.

Si tratta dunque di continue violazioni del codice del consumo. A pagarne le spese è stata, per esempio, la MPE Energie S.p.a. (oggi E.ON. Energia), condannata a una sanzione amministrativa di 100.000,00 euro per aver effettuato una pubblicità fuorviante sul proprio sito internet.

La legge salvaguarda la libertà di autodeterminazione del consumatore sin dal primo contatto pubblicitario, imponendo all’azienda erogatrice del servizio un onere di chiarezza nella propria comunicazione pubblicitaria.

Così il Garante ha sottolineato la necessità che nei messaggi venga specificato – in modo semplice, con adeguata evidenza grafica e senza rimando ad altre pagine – se nel prezzo pubblicizzato sono inclusi o meno gli oneri aggiuntivi.

Non si tratta di un problema circoscritto al solo territorio italiano. La Commissione Europea ha attivato un sito in ventidue lingue per la tutela dei consumatori. A suo interno, è stilata una lista nera (a questo indirizzo web) con trentuno pratiche sleali, valida per i ventisette Stati membri dell’UE. Si tratta di pratiche commerciali che in Europa sono vietate dalla Direttiva 2005/29/CE [3].

di ALESSIA PRIMAVERA


note

[1] Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

[2] Per un approfondimento giurisprudenziale, cfr. Tar Lazio, sent. 24 giugno 2009, n. 8394.

[3] Direttiva relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube