Business | Articoli

Prestito P2P tra privati: cos’è e come funziona

29 maggio 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 29 maggio 2017



Il prestito peer-to-peer è nato nel Nord Europa qualche anno fa ed è arrivato da noi solo recentemente: vediamo come funziona e come viene supportato dal Web.

L’idea è semplice: il concetto di peer-to-peer tanto caro a chi condivide online musica e contenuti multimediali ha trovato spazio anche in altri campi diversi da quello prettamente tecnologico: quello dei prestiti tra persone, in inglese social lending.

Cos’è il prestito P2P (o Peer-to-Peer Lending)

La definizione più semplice di Peer-to-Peer Lending (P2P Lending) è quella derivante dal suo significato letterale: individui che prestano ad altri individui. Più semplicemente il P2P Lending mette in relazione soggetti interessati a prestare denaro con altri, non solo individui, ma anche aziende, che necessitano di risorse finanziarie (“richiedenti”).

Si tratta di un ritorno alle origini del sistema creditizio, prima della grande “finanziarizzazione” e della complessità che ne è derivata. Si tratta di un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio in tutto il mondo e che, in Italia, è ancora molto arretrato.

Per dare qualche numero, le stime parlano di un giro da 115 miliardi di dollari in Cina e di 50 miliardi negli Usa. Nel Regno Unito si parla di 10 miliardi, mentre in Europa soltanto in Francia e in Germania c’è una piccola quota di 400 milioni di euro.

Il prestito tra privati rappresenta il futuro, nonché una duplice scommessa, sia per chi decide di finanziare un progetto (prestare denaro), sia per chi richiede finanziamenti. I vantaggi sono evidenti per entrambi i contraenti.

Come funziona il Peer-to-Peer Lending

Il meccanismo di funzionamento del P2P Lending può essere riassunto in pochi punti:

  • chi riceve il prestito paga quote di interessi più convenienti rispetto a quelli proposti dalle banche tradizionali – il motivo è l’abbattimento dei costi di intermediazione, in quanto il rapporto è diretto;
  • ogni richiedente riceve una sorta di valutazione dell’affidabilità, ovviamente, se il livello di affidabilità è basso, i tassi sono più alti per compensare il rischio;
  • il capitale viene prestato anche da un numero elevato di soggetti, il tasso è fisso ed è dato dalla media ponderata dei tassi differenti richiesti dai diversi soggetti;
  • colui che riceve il prestito lo restituisce con rate mensili, l’azienda intermediaria poi redistribuisce tra i differenti prestatori a seconda delle quote – qualora vi siano morosità, si attivano i classici programmi di recupero credito;
  • i prestatori partecipano mettendo anch’essi in offerta il denaro, ma a partire dalla seguente modalità: una sorta di asta a ribasso con competizione tra coloro che vogliono offrire denaro o partendo dal tasso fisso stabilito dalla società intermediaria – una soluzione ottimale per il prestatore è diversificare l’investimento su più progetti e richiedenti;
  • il prestatore e il beneficiario firmano un contratto a distanza con l’azienda che gestisce i ‘prestiti tra privati’ mediante il quale il richiedente si dichiara debitore nei confronti dei prestatori, i quali vengono identificati mediante l’utilizzazione di nickname – semplificando al massimo, non vi sarà mai rapporto diretto e solo l’azienda può conoscere le identità degli uni e degli altri.

Oggi, grazie alla tecnologia e al Web, l’intera catena di montaggio dell’erogazione di un prestito è stata trasportata online, con la conseguenza che:

  • i richiedenti possono prendere a prestito da individui che non hanno mai conosciuto;
  • i prestatori invece possono prestare ad una molteplicità di richiedenti anonimi basandosi esclusivamente sul loro profilo creditizio.

L’incontro tra domanda e offerta avviene sul Web (in particolare su piattaforme digitali propriamente dette Marketplaces) attraverso l’intervento di un operatore professionale.

Tanto è vero che sono già attive diverse piattaforme che permettono, a chi voglia investire in questo settore di prestare soldi “via peer-to-peer”. Ovviamente i rischi ci sono (come in tutte le cose) ma con il consueto “sale in zucca” quella del prestito P2P è una nuova alternativa ai consueti canali.

Social Lending: ne abbiamo parlato…

Fa parte di questa tipologia di prestiti anche il Social Lending che permette di avere supporto a tassi interessanti: controlla il nostro approfondimento Social lending: guadagni maggiori di bond e conti deposito.

Segui La Legge per Tutti Business

Se credi che La Legge per Tutti Business possa essere la pagina che fa per te ecco come fare in pochi passi per averla sempre al top della tua timeline di Facebook: clicca qui, ti si aprirà la pagina nella nuova scheda.

Clicca su mi piace e poi nella sezione «seguici»  clicca su «mostra sempre per primi». Non perderai neanche uno dei nostri pezzi e sarai sempre aggiornato. Ti aspettiamo.

note

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI