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Caffè durante il lavoro? Si rischia il licenziamento!

29 Maggio 2017 | Autore:
Caffè durante il lavoro? Si rischia il licenziamento!

Prime vittime del decreto Madia: licenziata impiegata del Comune di Roma perché al bar in orario di lavoro.

Arrivano le prime vittime del decreto Madia contro i “furbetti del cartellino”.

A farne le spese una dipendente del Comune di Roma trovata al bar in orario di lavoro. L’impiegata era fuori dagli uffici senza aver timbrato il badge d’uscita: si è giustificata dicendo di trovarsi lì per prendere una camomilla visto che stava male.

Cos’è il decreto Madia

Il decreto Madia [1], tra le altre cose, mette mano al codice sui licenziamenti.

La nuova regolamentazione estende da sei a dieci i casi che possono condurre alla sanzione massima del licenziamento, così come abbiamo avuto modo di vedere in un nostro precedente articolo sulle 10 regole sui Licenziamenti nella pubblica amministrazione.

Oltre alle false timbrature, assenze ingiustificate, false dichiarazioni per conseguire posti o promozioni e così via, la nuova disciplina obbligano all’addio chi viola in modo grave e reiterato i codici di comportamento, mostra uno scarso rendimento a causa di reiterate violazioni degli obblighi per le quali è già stato sanzionato, oppure va incontro a costanti valutazioni negative.

Per giungere al licenziamento la valutazione negativa dovrà ripetersi per tutti e tre gli anni coperti da ogni contrattazione.

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note

[1] Legge 124/2015.

Autore immagine: Google Immagini


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