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Farmaci falsi, come riconoscerli?

28 Maggio 2017


Farmaci falsi, come riconoscerli?

> Business Pubblicato il 28 Maggio 2017



Cresce il mercato dei farmaci contraffatti e delle “pillole dell’amore”, che restano saldamente al primo posto tra le pasticche più acquistate online.

Il mercato dei farmaci contraffatti, acquistati soprattutto, ma non solo, sul Web cresce a vista d’occhio: nel corso di un’operazione di controllo, a cui hanno aderito 103 paesi nel 2016, sono state sequestrate a livello mondiale oltre 12 milioni di unità di farmaco illegali o contraffatti.

Solo in Italia i sequestri hanno interessato circa 80mila unità in una sola settimana di controlli.

In un caso su tre non contengono alcun principio attivo, il 20% ne contiene quantità non corrette, mentre addirittura nel 21,4% dei casi è composto da ingredienti sbagliati, il 15,6% ha corrette quantità di principi attivi ma un packaging falso, l’8,5% contiene alti livelli di impurità e contaminanti, in alcuni casi, addirittura sostanze tossiche. Le analisi di laboratorio cui sono stati sottoposti alcuni farmaci sequestrati hanno rilevato anche la presenza di gesso, vernice stradale e veleno per topi.

 

Come riconoscere i farmaci “buoni”

La consapevolezza dei rischi che si corrono acquistando medicinali sul Web è ancora scarsa. Oggi esiste un ‘bollino’ del Ministero della Salute che autorizza alla vendita di medicinali da banco sul Web: l’elenco delle farmacie online approvate è consultabile e il bollino le rende facilmente identificabili, anche se un italiano su quattro non guarda questa caratteristica ma si fida ad acquistare in Rete anche se sul sito c’è solo la parola farmacia.

 

I farmaci più contraffatti

I farmaci più spesso coinvolti nella contraffazione e nella vendita web sono quelli contro la disfunzione erettile, seguiti dai medicinali per dimagrire e dagli anabolizzanti; molto frequente anche l’acquisto di integratori e vitamine, altrettanto pericolosi perché possono contenere composti o mix di sostanze con effetti potenzialmente tossici.

Viagra e simili, tuttavia, restano i farmaci più venduti delle vendite online. Purtroppo sono sempre di più anche le segnalazioni di antitumorali, molto costosi, venduti online: fra i tumori più frequenti nell’uomo, quelli di pertinenza urologica sono i più diffusi e così il mercato fiorisce. Anche in questo caso la probabilità di danni è elevatissima, ma spesso il costo di alcune terapie spinge alcuni a tentare la strada del Web. Che andrebbe stigmatizzata anche per gli anabolizzanti, altro ‘pallino’ degli uomini: sul Web si trovano prodotti spesso falsificati in modo grossolano, così come nelle palestre che spesso si riforniscono proprio online. I pericoli dell’uso di anabolizzanti sono tanti, perché questi farmaci interferiscono con l’equilibrio ormonale e possono portare a problemi come l’infertilità o perfino al decesso, come nel caso di body-builder svizzeri morti a causa del consumo eccessivo di mix per gonfiare i muscoli.

 

Problema di salute pubblica

Il giro di affari legato ai farmaci contraffatti è colossale. Gli esperti ricordano che la contraffazione dei medicinali è “un vero e proprio crimine, e la sua gravità non è limitata al danno economico ma diventa un problema di salute pubblica: sia per i pazienti, sia per il Sistema sanitario che si ritrova a dovere gestire i costi derivati dai danni della contraffazione sui pazienti.

Le differenze tra i farmaci falsi e i farmaci ritirati dal mercato

Per quanto possa sembrare evidente ci preme sottolineare che esiste una differenza sostanziale tra i farmaci falsi, che sono fondamentalmente reperibili online, e i farmaci che invece pur essendo perfettamente legali e controllati, proprio in ragione di queste severe procedure di controllo vengono a volte ritirati dal mercato quando l’Aifa rileva che alcuni lotti presentano problemi.

Ne abbiamo dato alcune evidenze con i nostri articoli che vi segnaliamo di seguito e che vi consigliamo di controllare per confrontare che non abbiate in casa alcuni dei pacchetti che l’Aifa ha individuato essere inefficaci o addirittura pericolosi:

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Autore immagine: Google Immagini


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1 Commento

  1. Voi date delle istruzioni per capire quando i farmaci sono falsi. Ma se la prima confusione viene da chi è preposta alla produzione e consegna dei bollini di Stato previsti dall’art. 40 delle legge 39/02 cioè dal Poligrafico che effettua produzioni di bollini senza riportare (in chiaro) sul secondo strato i contrassegni in filigrana a stampa rossa (caduceo con scritta “sicurezza”) per cattiva od omessa stampa (vedi a titolo di esempio […] oppure le produzioni di tutti i bollini con codice essenziale post marketing del secondo strato, rimovibile con semplice sfregamento senza lasciare traccia dei numeri o della stessa effrazione.
    Tutti elementi che – al di là dei danni che provocano, i costi inutili che producono e le facilitazioni alle infiltrazione di materiali contraffatti o riciclati nel mercato ufficiale – scoraggiano l’opinione pubblica e gli operatori verso sistemi di tutela rappresentati da quello che con tanta difficoltà si cerca di fare a livello legislativo con accordi e concertazioni con le categorie interessate.
    Guardate questo aspetto che credo sia prioritario: esiste un’ampia letteratura sul problema sia in atti parlamentari (interrogazioni e interpellanze Russo, Tancredi, Binetti….) e sia in atti giudiziari aperti da varie Procure ed in corso di indagini.
    Diamo segni precisi di riferimento ai Cittadini prima di educarli genericamente. Il farmaco vero innanzi tutto ha delle caratteristiche fissate dalla legge e deve averle. Poi se non bastasse c’è la verifica presso la Banca dati del Minsalute (DM 15 luglio 2004) ed infine quella prudenza verso certi prodotti ad alto potenziale di falsificazione.
    Ma se si seguono le leggi nell’attuarle seriamente e nell’usufruirne correttamente questi fenomeni decadono tutti in quanto sarebbero accertabili prima della loro commercializzazione e come tali non avrebbero mercato.
    Per cui prevenzione e non repressione.

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