Politica | Articoli

Elezioni: ecco i parlamentari condannati che non potranno candidarsi

8 Gennaio 2013
Elezioni: ecco i parlamentari condannati che non potranno candidarsi

Svolta storica per il nostro Paese: queste saranno le prime elezioni politiche in cui si applicherà la nuova disciplina sull’incandidabilità (a parlamentari o a membri del Governo) per quanti hanno riportato sentenze definitive per delitti non colposi. È questo l’effetto della nuova legge anticorruzione recentemente approvata dal Governo Monti, in zona cesarini affinché potesse applicarsi alla nuova tornata elettorale [1].

Ma quanti sono i parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti?

Il Secolo XIX riporta i 13 parlamentari condannati con pene non superiori ai due anni e che potrebbero quindi tornare alle Camere [2].

Massimo M. Berruti, deputato Pdl: 8 mesi per favoreggiamento nel processo tangenti alla Gdf.

Marcello Dell’Utri, senatore Pdl: 2 anni per frode fiscale e fatture false Publitalia, 6 mesi per altre fatture false.

Vito Bonsignore, eurodeputato Udc: 2 anni per corruzione appalto ospedale Asti

Giorgio La Malfa, deputato del Gruppo Misto: 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont

Renato Farina, senatore Pdl: 6 mesi patteggiati per favoreggiamento nel sequestro Abu Omar

Roberto Maroni, deputato della LEga: 4 mesi per resistenza a pubblico ufficiale, commutati in pena pecuniaria

Domenico Nania, vicepresidente del Pdl: 7 mesi per lesioni durante manifestazioni politiche

Antonio Papania, senatore del Pd: 2 mesi e 20 giorni patteggiati per abuso d’ufficio

Giuseppe Naro, deputato Udc: 6 mesi per abuso d’ufficio

Mario Borghezio, eurodeputato della Lega: 2 mesi e 20 giorni per concorso in danneggiamento

Giulio Camber, senatore del Pdl: 8 mesi per millantato credito in un processo per bancarotta

Enzo Carra, deputato Udc: 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni al pm al processo Enimont

Umberto Bossi, senatore della Lega: 8 mesi per la tangente Enimont, un anno per istigazione a delinquere, un anno e 4 mesi per vilipendio alla bandiera.

Soggetti

Saranno incandidabili:

1) quanti hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, di maggiore allarme sociale (ad esempio mafia, terrorismo, tratta di persone);

2) quanti hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, contro la Pubblica Amministrazione (ad esempio corruzione, concussione, peculato);

3) quanti hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni reclusione per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a 4 anni (si tratta delle fattispecie criminose più gravi per le quali è anche possibile applicare la custodia cautelare in carcere).

Cariche

I predetti soggetti non potranno accedere alle seguenti cariche:

1) membro del Parlamento europeo

2) deputato o senatore della Repubblica

3) nelle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali con divieto di ricoprire le cariche di presidente e di componente dei consigli e delle giunte delle unioni dei Comuni, di consigliere di amministrazione e di presidente delle aziende speciali.

Durata dell’incandidabilità

L’incandidabilità alla carica di senatore, deputato o parlamentare europeo ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici. Anche in assenza della pena accessoria, l’incandidabilità non è inferiore a sei anni. Altrettanto vale per gli incarichi di Governo nazionale. In tutti i casi, se il delitto è stato commesso con abuso dei poteri o in violazione dei doveri connessi al mandato, la durata dell’incandidabilità o del divieto di incarichi di Governo è aumentata di un terzo.


note

[1] Art. 1, co. 63, l. 190/2012.

[2] Fonte blitzquotidiano.it.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube