Business | Articoli

Riscaldamento: come ottenere detrazioni fiscali

29 Maggio 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 29 Maggio 2017



La spesa ammissibile varia in base ad alcuni fattori: ecco tutti i dettagli.

Cambiare l’impianto di riscaldamento e godere al massimo delle detrazioni fiscali costa minimo 2.500 euro, che si ammortizzano nel giro di circa 5-6 anni. Dopo il cambio dei serramenti, la sostituzione della caldaia è il secondo tipo di intervento più richiesto da chi accede agli sgravi del 65% legati all’efficienza energetica.

Per rientrare nel bonus fiscale, però, occorre installare una caldaia a condensazione, quel meccanismo che recupera il calore latente dei fumi di scarico reimmettendolo in circolazione.

Detrazioni riscaldamento: quale modello scegliere?

Su quale modello orientarsi? Si va dai prodotti più semplici, con comandi simili a quelle tradizionali, a quelli più evoluti, costruiti con acciai speciali, sonda lambda che controlla la combustione e gestibili in remoto da smartphone.

Sul costo incide anche l’etichetta energetica, che può essere A o B, mentre la A+ o successive riguarda solo le pompe di calore o le caldaie integrate a pannelli solari.

Quanto costa una caldaia?

Abbiamo chiesto un preventivo online per ammodernare l’impianto in un appartamento, con una caldaia da 24-26 kw, le potenze più utilizzate, ottenendo preventivi comprensivi di manodopera che vanno da 1.300 a 2mila euro circa.

Oltre al modello di caldaia, infatti, l’altra grande voce di spesa riguarda la canna fumaria. I prodotti a condensazione richiedono un condotto dedicato in acciaio inox o materiale plastico e nella quasi totalità degli interventi si deve sostituire o intubare il camino esistente, con costi variabili da qualche centinaio fino a qualche migliaio di euro.

Ecco perché, per un impianto medio, che faccia riscaldamento e acqua sanitaria e una potenza da 24 kw, il lavoro complessivo si attesta tra i 2mila e i 3mila euro per interventi in zone periferiche, fino ad arrivare anche a 5mila euro nel centro città.

Si risparmia sostituendo la caldaia con una a condensazione?

In media, i consumi migliorano del 20-30 per cento. Ma la forbice oscilla a seconda dall’uso e dall’impianto originario. La caldaia a condensazione mantiene le sue caratteristiche finché i fumi rimangono sotto i 57 gradi, quindi con una temperatura di mandata non sopra i 75°C. Oltre questi valori non condensa più. In altre parole, dà il meglio se accoppiata a pannelli a pavimento o radiatori adatti a basse temperature, mentre è un po’ sacrificata se abbinata a termosifoni.

Guida al risparmio: un esempio pratico di detrazioni per sostituzione impianto di riscaldamento

Facciamo qualche ipotesi partendo dalla fascia più alta di costi, 5mila euro. Il 65%, quindi 3.250, si recupera in sede Irpef con dieci rate annuali da 325 euro l’una.

Quanto ai consumi, secondo l’Istat ogni famiglia spende in media 1.004 euro l’anno per il riscaldamento a metano. Ipotizzando un risparmio annuo del 20%, quindi 200 euro, ogni anno si otterrebbe un beneficio di 525 euro (325 più 200). Scorporando per semplicità il 65% come se fosse restituito immediatamente (non tenendo conto quindi di inflazione ed eventuali rendimenti alternativi dell’investimento effettuato), i restanti 1.750 euro si recuperano in quasi 9 anni in bolletta. Ma sono parametri variabili. Se i lavori costassero 3.500 euro, con un costo annuo del riscaldamento di 1.200 euro, abbastanza frequente nelle regioni più fredde, avremo un recupero annuo di 467,5 euro (227,5 di detrazione più 240 legati ai consumi).

In questo caso dopo 7 anni e mezzo si rientrerebbe dalla spesa, ma tenendo conto delle ulteriori tre rate da incassare si può stabilire un tempo di «buy-back» di poco più di 5 anni. In entrambi i casi, è sempre meno del ciclo di vita di una caldaia, che è di circa 15 anni.
Dunque, vale la pena affrontare la spesa anche quando la vecchia caldaia funziona ancora? Si direbbe, nel complesso, di sì, perché si aumentano comfort ed efficienza, riducendo l’inquinamento.

Segui La Legge per Tutti Business

Se credi che La Legge per Tutti Business possa essere la pagina che fa per te ecco come fare in pochi passi per averla sempre al top della tua timeline di Facebook: clicca qui, ti si aprirà la pagina nella nuova scheda.

Clicca su mi piace e poi nella sezione «seguici»  clicca su «mostra sempre per primi». Non perderai neanche uno dei nostri pezzi e sarai sempre aggiornato. Ti aspettiamo.

note

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI