Business | Articoli

Come difendersi dalle telefonate dei call center

29 Maggio 2017


Come difendersi dalle telefonate dei call center

> Business Pubblicato il 29 Maggio 2017



In generale le telefonate pubblicitarie sono legali, ma le aziende devono attenersi a regole precise: i consigli per difendersi dal telemarketing.

Telefonate pubblicitarie indesiderate continuano a dilagare nonostante le prescrizioni [1] più severe e nonostante il fatto che la maggior parte degli utenti le consideri fastidiose. Non esiste un modo per liberarsi del tutto dalle chiamate indesiderate, ma con alcuni accorgimenti si può ridurre al minimo il disturbo.

Le nuove norme per i Call Center

Nell’ambito della legge di Bilancio 2017 sono state approvate nuove regole per il funzionamento dei call center. Dal 1° gennaio 2017 quando un utente effettua o riceve una chiamata da un call center deve essere informato preliminarmente riguardo al Paese in cui è fisicamente collocato l’operatore che risponde.

Dal 1° aprile 2017, l’operatore del call center collocato in un Paese extra UE deve offrire subito la possibilità di richiedere che il servizio sia reso da un operatore collocato nel territorio nazionale o nella UE, con immediato trasferimento nel corso della medesima chiamata. Inoltre, gli operatori economici che effettuano attività di call center dovranno iscriversi al Registro degli operatori di comunicazione, tenuto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, alla quale – si legge sul sito del Mise – vanno fornite «tutte le numerazioni telefoniche messe a disposizioni del pubblico e utilizzate per i servizi di call center».

Anche Enel cambia strategia

Il fenomeno delle telefonate-disturbo è in crescita boom. Per il Codacons, negli ultimi cinque anni, le chiamate-selvagge sono più che triplicate. A questa pratica si somma quella altrettanto spiacevole del «porta a porta» che tante volte ha condotto a truffe e a brutte sorprese.

Ma a partire dal primo giugno, anche l’azienda di energia elettrica ha annunciato di voler cambiare: «Le famiglie italiane, infatti, non sempre desiderano essere contattate da operatori che propongono nuove offerte e servizi – si legge sul sito della società – Da ora in poi i contatti telefonici saranno effettuati soltanto verso coloro che sono già clienti di Enel Energia e che hanno un rapporto consolidato con la società».

È la prima decisione di questo tipo. Ora la speranza è che altre aziende, alcune già multate per le pratiche scorrette, seguano la stessa strada.

 

Ecco come difendersi

L’Unione Nazionale Consumatori invita i consumatori a non sottoscrivere contratti senza essersi prima adeguatamente documentati e da alcuni consigli per difendersi al meglio dalle telefonate-disturbo:

  • non dare mai il consenso al trattamento dei dati, senza aver letto cosa si sta firmando;
  • firmare solo il consenso obbligatorio, quello cioè necessario per fruire del servizio che interessa, evitando accuratamente di mettere altre firme;
  • è nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero. Il consenso può essere revocato inviando una raccomanda A/R con la richiesta di cancellazione;
  • se la telefonata è per vendere qualcosa, bisogna riattaccare il telefono senza nemmeno salutare. Rispondere educatamente alle domande dell’operatore è rischioso. Potreste ritrovarvi abbonato vostro malgrado;
  • mai dare i propri dati al telefono e mai dire “Si” al telefono, perché potrebbero tagliare la registrazione della telefonata e far risultare che si ha accettato il contratto.

note

[1] D.L. n. 83/2012 art. 24-bis, convertito con legge n. 134/2012, come sostituito dall’art. 1, comma 243 della legge n. 232/2016.

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI