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Comproprietà di seconda casa: chi paga Imu e Tasi

30 giugno 2018


Comproprietà di seconda casa: chi paga Imu e Tasi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 giugno 2018



Sono proprietaria di una casa ereditata tramite testamento da mia nonna morta nel 2006, nella quale risiedo. A giugno del 2017 è morto mio padre e ho ereditato una seconda casa con i miei due fratelli, uno dei quali, lì di comune accordo risiede ed abita. Il mio reddito da lavoro è di molto inferiore ai mille euro al mese. Si devono pagare Imu e tasi? Se si, chi di noi e in quale misura? 

La legge non prevede particolari agevolazioni fiscali Imu e Tasi per chi percepisce un reddito mensile inferiore a mille euro e si devono pertanto applicare le altre agevolazioni (riduzioni o esenzioni) previste in generale qualora ricorrano le condizioni che a breve si vedranno. È tuttavia possibile che il regolamento del Comune in cui è situato l’immobile preveda ulteriori benefici per le famiglie a basso reddito, monocomponenti ecc. 

Come la lettrice ha descritto, la stessa risulta essere proprietaria di due immobili: nel primo ella ha fissato la sua residenza, come abitazione principale; nel secondo, suo fratello, in qualità di erede comproprietario ha fissato la propria residenza come abitazione principale. 

Stando così le cose, Imu e Tasi del secondo immobile sono soggetti alle seguenti regole (se non si tratta di immobile di lusso): 

Imu: il fratello che ha fissato la residenza e ha adibito l’immobile ad abitazione principale non deve pagarla (in quanto la legge prevede l’esenzione Imu e Tasi per l’immobile destinato ad abitazione principale); la lettrice e l’altro suo fratello, comproprietario non residente, devono invece versare l’Imu, in base alle quote di proprietà, in quanto si tratta, per voi, di seconda casa; 

Tasi: il fratello che ha fissato la residenza e ha adibito l’immobile ad abitazione principale non deve pagarla (in quanto la legge prevede l’esenzione Imu e Tasi per l’immobile destinato ad abitazione principale); la lettrice e l’altro suo fratello comproprietario non residente dovete versare la Tasi nella misura prevista dal regolamento comunale. 

Si consiglia pertanto alla lettrice di visionare il regolamento Imu e Tasi del Comune per verificare quali sono le aliquote in caso di comproprietà di una seconda casa (in questo caso, mi sembra di capire, concessa in comodato) e se l’ente ha previsto particolari benefici, in termini di riduzione dell’imposta o della base imponibile, per chi, come la stessa, abbia un reddito inferiore ad una determinata soglia. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone 

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