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Inps e domanda di certificazione dei requisiti

30 giugno 2018


Inps e domanda di certificazione dei requisiti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 giugno 2018



Ho 62 anni e più di 35 anni di contributi. Sono rientrata nella finestra della Fornero. Ho fatto domanda e via raccomandata mi hanno risposto che tutti i requisti c’erano. Mi è stato detto di presentarmi al caf a settembre x dare l’iban e che la pensione dovrebbe essere erogata dal mese di novembre. Le modifiche che ora intendono fare possono penalizzarmi? 

Se l’Inps ha risposto affermativamente alla domanda di pensione, o alla domanda di certificazione dei requisiti (si può immaginare, con questi requisiti, che la lettrice rientri in una delle cosiddette salvaguardie), quest’ultima non ha nulla di cui preoccuparsi. 

A prescindere dalla tipologia di pensione a cui si ha diritto, una volta maturati i requisiti non ci si deve comunque preoccupare del fatto che le condizioni previste dalla legge per il trattamento cambino, in virtù del principio di cristallizzazione dei requisiti. 

Questo principio, valido in materia di previdenza, fa sì che, una volta perfezionati i requisiti per un determinato tipo di pensione, questa pensione possa essere richiesta in qualsiasi momento, anche se la legge, successivamente, cambia. 

La possibilità di far valere la cristallizzazione dei requisiti è stata più volte ricordata dall’Inps (nella circolare 74/2015, nel messaggio 219/2013, solo per citare i principali documenti): possono beneficiare della cristallizzazione, ad esempio, i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione, validi prima dell’entrata in vigore della Legge Fornero, al 31 dicembre 2011; possono beneficiare della cristallizzazione anche le lavoratrici che hanno maturato i requisiti utili all’opzione donna entro il 31 luglio 2016. 

Non ci sono dunque dubbi, nel caso specifico, sulla possibilità di pensionarsi con i requisiti di cui l’Inps ha, peraltro, già certificato la maturazione. 

In ogni caso, le nuove pensioni delle quali si sta in questi giorni discutendo non dovrebbero eliminare le pensioni agevolate precedentemente esistenti, ma soltanto aggiungersi a questi trattamenti, offrendo una modalità in più per anticipare l’uscita dal lavoro. 

Al momento non è stato stabilito, comunque, nulla di certo, per cui sono tanti gli scenari che potrebbero apparire davanti: ad ogni modo, chi ha già perfezionato i requisiti per la pensione, di qualsiasi pensione si tratti, non ha nulla da temere dal cambiamento delle condizioni per ottenere il trattamento previste dalla legge. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci 


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