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Inps e Inassitalia: liquidazione del TFR

30 giugno 2018


Inps e Inassitalia: liquidazione del TFR

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 giugno 2018



Dal 1984 sono un dipendente di una pubblica amministrazione appartenente al comparto degli Enti Locali. L’Ente annualmente deposita presso la Ina-Assitalia, gruppo Generali, la quota capitale riguardante l’accantonamento del TFR sia del personale a tempo indeterminato che del personale a tempo determinato. La relativa polizza, stipulata con l’Istituto assicurativo, prevede che la liquidazione dell’intero TFR al lavoratore posto in pensione avvenga dopo 30 giorni dalla richiesta. Sono prossimo al pensionamento per raggiunti limiti di età (66 anni e 7 mesi). Per la liquidazione del mio TFR devo sottostare alla normativa vigente per i pubblici dipendenti che prevede la liquidazione del TFR dopo 12 mesi + 90 giorni (pensionamento per vecchiaia) e con scaglionamento dell’importo su tre rate, ovvero alle previsioni della polizza stipulata con Ina-Assitalia (intero TFR dopo 30 giorni dalla richiesta)? 

In conseguenza delle modifiche introdotte in materia pensionistica dalla Legge di stabilità 2014 ed in particolare dal suo art. 1, comma 484, l’Inps con Circolare n. 73 del 05/06/2014 ha chiarito quali sono i tempi e le modalità di liquidazione del TFR o TFS per i pubblici dipendenti che maturano il diritto alla pensione a decorrere dal 1° gennaio 2014. 

La citata legge di stabilità ha previsto per i dipendenti che vanno in pensione dal 1° gennaio 2014 e che maturano i requisiti per il pensionamento dalla stessa data, che i trattamenti di fine servizio e fine rapporto, comunque denominati, sono così corrisposti: 

– in unica soluzione se di importo pari o inferiore a 50.000 euro; 

– in due rate annuali, se di ammontare superiore a 50.000 euro, ma inferiore a 100.000 (50.000 la prima e la parte eccedente la seconda); 

– in tre rate, se di ammontare pari o superiore a 100.000 euro (50.000 la prima; 50.000 la seconda e la parte eccedente i 100.000 la terza). 

Sempre per le cessazioni a decorrere dal 1/1/2014 e con riferimento al personale che matura il diritto a pensione a decorrere dalla stessa data, il termine di pagamento TFR e del TFS è stato inoltre elevato da 6 a 12 mesi. 

In particolare, evidenzia l’Inps che in caso di cessazione per raggiungimento dei limiti di età (dunque in caso di collocamento a riposo d’ufficio) il pagamento del TFR o del TFS non può avvenire prima di dodici mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. 

Decorso tale termine, l’istituto deve mettere in pagamento il TFR o il TFS entro 3 mesi. 

Decorsi questi due periodi (12 mesi + 3 mesi, quindi complessivi 15 mesi) sono dovuti gli interessi sulle somme spettanti. 

Questa è la disciplina in linea generale. 

Nel caso di specie, l’Ente presso cui il lettore presta servizio ha stipulato una polizza con INA-ASSITALIA ed annualmente vi deposita la quota capitale di TFR spettantegli. 

Detta polizza prevede la liquidazione del TFR in unica soluzione entro 30 giorni dalla richiesta. 

Le previsioni della polizza stipulata con INA-ASSITALIA ad avviso dello scrivente prevalgono sulla normativa di carattere generale vigente in materia di liquidazione del TFR nel pubblico impiego e sulle circolari Inps che ne disciplinano le modalità attuative. 

La legge finanziaria 2014 e le circolari Inps disciplinano la liquidazione del TFR in caso di accantonamento dello stesso presso l’Ente di appartenenza o l’Inps, al fine di evitare immediati notevoli esborsi da parte dell’amministrazione o dell’Istituto previdenziale, esborsi che possono pesantemente incidere sul relativo bilancio e impegni di spesa. 

Diversamente, stipulando la polizza con INA-ASSITALIA ed avendo già poco alla volta devoluto alla Compagnia Assicuratrice le quote di TFR spettanti al lettore, l’Ente suo datore di lavoro ha già progressivamente escluso dalle proprie “casse” quanto spetta al lettore, dunque una liquidazione immediata del relativo importo non ha alcuna incidenza sul bilancio e sugli impegni dell’Ente medesimo. Inoltre, la devoluzione del TFR alla previdenza complementare esclude anche l’Inps dalla liquidazione di alcunchè e dalle relative conseguenze. 

Infine, la polizza stipulata costituisce un contratto che, non essendo contrario alla legge, prevale rispetto alle norme generali previste in materia pensionistica e ne esclude l’applicazione. 

Conseguentemente si ritiene che, in virtù della polizza in parola, il lettore avrà diritto alla liquidazione del TFR secondo le previsioni di questa e dunque in soluzione unica entro 30 giorni dalla richiesta. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini 


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