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Procura a vendere e minivoltura del mezzo: quali rischi?

23 giugno 2018


Procura a vendere e minivoltura del mezzo: quali rischi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 giugno 2018



Ho acquistato un camper ma dopo alcuni viaggi, a causa di acciacchi, ho deciso di consegnare il mezzo al concessionario dove era stato acquistato per poterlo rivendere. Il veicolo era ancora in garanzia meccanica e cellula abitativa, scad. 06/18, praticamente pari al nuovo, così come è stato scritto anche dal concessionario sul suo sito online di vendita. Ho consegnato libretto originale, tutte le chiavi e il tesserino per la  duplicazione delle stesse. Ho firmato su un foglio in carta semplice autorizzando la società a prendere in carico e trasferire a loro nome il mezzo. Ho  pattuito un prezzo di vendita verbalmente. A quali rischi vado incontro? Potrei riavere il mio mezzo se ne facessi richiesta? 

Il consiglio immediato al lettore è di verificare attentamente il contenuto dell’impegno che ha sottoscritto con il concessionario.

Infatti il lettore potrebbe aver sottoscritto non un contratto di vendita, ma una procura a vendere (che è una cosa assai diversa da una vendita vera e propria).

Se, infatti, il foglio da questi sottoscritto fosse una procura a vendere il lettore sarebbe ancora adesso il proprietario del camper e resterebbe proprietario fino al momento in cui il concessionario trovasse un acquirente.

La procura a vendere potrebbe poi avere una scadenza o potrebbe essere irrevocabile:

1) nel primo caso, cioè se ci fosse una scadenza, il lettore avrebbe il diritto di ritirare il camper alla scadenza della procura perché, scaduta la procura, al concessionario verrebbe meno l’autorizzazione, da parte del lettore, di reperire un acquirente per vendere il camper;

2) se, invece, la procura non avesse una scadenza e/o fosse irrevocabile, il concessionario potrebbe senza limiti di tempo continuare a detenere il camper fino al momento in cui non si riuscisse a reperire un acquirente.

Detto questo, occorre aggiungere che il foglio che il lettore ha sottoscritto potrebbe anche essere la cosiddetta minivoltura.

La minivoltura consiste in una vera e propria vendita di un veicolo da un privato cittadino ad un concessionario/rivenditore di veicoli usati.

La procedura in concreto prevede che, con l’aiuto della struttura del concessionario, venga presentata la registrazione del passaggio di proprietà allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

La documentazione da presentare in questi casi è la stessa che va presentata nei casi classici di passaggi di proprietà (cioè atto unilaterale di vendita in bollo da euro sedici con firma autenticata del solo venditore oppure atto di vendita in bollo da euro sedici redatto in forma bilaterale con firme autenticate di venditore e acquirente, certificato di proprietà, nota di presentazione al Pubblico registro automobilistico, carta di circolazione o sua fotocopia, fotocopia di un documento di riconoscimento

dell’acquirente, modulo TT2119 di richiesta di aggiornamento della carta di circolazione).

L’operazione di vendita con minivoltura si considera positivamente e regolarmente eseguita quando l’atto di vendita viene registrato sia nell’archivio del Pubblico registro automobilistico (PRA) che in quello della Motorizzazione civile (UMC).

Dal momento in cui la minivoltura viene registrata al Pra si verifica anche il cambiamento dell’intestazione del veicolo e questo significa che il venditore (il lettore nel caso specifico) non sarà più responsabile, a partire dalla data della registrazione, di ogni tipo di conseguenza collegata al possesso presunto del veicolo ed al suo uso.

Riassumendo:

a) nel caso in cui il foglio firmato dal lettore fosse una procura a vendere, fino a quando il camper non sia effettivamente venduto a terzi con trascrizione della vendita eseguita al Pra il lettore continua ad essere proprietario e perciò responsabile (fatta salva una diversa indicazione contenuta nella procura): 

– dei danni provocati a cose o persone dall’uso di quello stesso veicolo; 

– del pagamento della tassa automobilistica (cioè il cosiddetto bollo auto); 

– del pagamento delle sanzioni per violazioni del codice della strada commesse da chi usasse il camper dopo che il lettore lo ha consegnato al concessionario.

b) nel caso in cui, invece, il lettore avesse sottoscritto un vero e proprio contratto di vendita (cosiddetta minivoltura), fino al momento della trascrizione dell’atto al Pra lo stesso continua ad essere responsabile come proprietario: 

– dei danni provocati a cose o persone dall’uso di quello stesso veicolo; 

– del pagamento della tassa automobilistica (cioè il cosiddetto bollo auto); 

– del pagamento delle sanzioni per violazioni del Codice della strada commesse da chi usasse il camper.

Infine:

se il lettore avesse sottoscritto una procura a vendere, può rientrare in possesso del mezzo – ritirandolo dal concessionario – solamente nel caso in cui la procura avesse una scadenza e fosse da questi revocabile (spesso, però, queste procure contengono la clausola di irrevocabilità);

se, invece, il lettore avesse sottoscritto una minivoltura (cioè una vera e propria vendita), questi non sarebbe più, già adesso, il proprietario del camper e, perciò, potrebbe rientrarne in possesso solo acquistandolo di nuovo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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