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Miscellanea L’Unione Europea boccia l’IMU: deve essere più progressiva

Miscellanea Pubblicato il 8 gennaio 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 8 gennaio 2013

UE: necessario rendere l’IMU più progressiva.

L’IMU ha appena ricevuto una secca stroncatura da parte della Comunità Europea: l’imposta sugli immobili “aumenta la povertà”, riferisce il rapporto dell’UE da poche ore reso noto, e “non ha impatto sulle disuguaglianze”.

Sono necessari dunque una serie di correttivi – apostrofa l’UE – per rendere l’imposta maggiormente “progressiva”, ossia affinché ricada sui titolari di redditi più elevati.

Sono tre le modifiche che suggerisce il rapporto:

1) un ulteriore aggiornamento dei valori catastali degli immobili. “Nonostante sia già stato un passo in avanti l’aumento del 60% dei valori del reddito catastale, si tratta di un aumento proporzionale e non progressivo, legato al reale valore di mercato degli immobili, e che quindi non riduce le disuguaglianze di reddito”;

2) l’introduzione di deduzioni non basate sul reddito;

3) un miglioramento della definizione di residenza principale e secondaria.

Non è incoraggiante il quadro per il 2013 che emerge dal rapporto UE: vi è un “rischio elevato” di cadere in una “enorme trappola della povertà”. Una volta che, in Italia, una persona entra in difficoltà, è molto difficile che riesca a uscirne. Le prospettive per il futuro non sono affatto rosee, continua la Comunità Europea: “la situazione sta peggiorando dato che le prospettive attuali sono cupe”.

di MARIA VALENTINA MITTIGA


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