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Studi di settore: come accedere al regime premiale

31 Maggio 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 31 Maggio 2017



Quali sono gli studi di settore ammessi al regime premiale per l’anno d’imposta 2016? Vediamo di cosa si tratta e quali sono i benefici.

I contribuenti che dichiarano, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell’applicazione degli studi di settore godono di alcuni benefici.

Congrui e coerenti agli studi di settore: regime premiale

Il regime premiale per quei contribuenti che risultano congrui e coerenti agli studi di settore comporta la semplificazione dei controlli da parte del Fisco.

In particolare, per questi soggetti:

  • sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
  • sono ridotti di un anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento;
  • la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

Condizioni di accesso al regime premiale

L’Agenzia delle Entrate [1] ha stabilito i criteri di accesso per l’anno 2016, simili a quelli già adottati per gli anni 2014 e 2015. La platea dei contribuenti interessati investe 155 studi su 193, pari all’80%, ma non riguarda i professionisti, che continuano a rimanere fuori, esclusi i dentisti e gli amministratori di condominio.

Le condizioni di accesso al regime sono:

  • la coerenza sussiste per tutti gli indicatori di coerenza e di normalità previsti dallo studio applicabile;
  • nell’ipotesi in cui conseguono redditi d’impresa e di lavoro autonomo, l’assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore sussiste per entrambe le categorie reddituali;
  • la congruità e la coerenza sussiste per tutti gli studi di settore applicabili;
  • hanno regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti.

I nuovi indicatori di compliance

Il nuovo processo metodologico, in corso di approvazione, volto a determinare l’indice di affidabilità del contribuente porta a una riduzione del numero delle variabili per modello, all’abolizione degli studi di settore e dei cluster e all’introduzione di nuovi indicatori di compliance.

L’indice di affidabilità/compliance rappresenta il posizionamento del contribuente rispetto a una serie di indicatori significativi, su una scala da 1 a 10.

Leggi anche il nostro approfondimento per sapere Cosa sono gli indicatori di compliance.

note

[1] Agenzia delle Entrate provvedimento 23 maggio 2017

Autore immagine: Google Immagini


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