Diritto e Fisco | Editoriale

Si può diseredare una sorella o un fratello?

25 giugno 2018


Si può diseredare una sorella o un fratello?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 giugno 2018



Si può fare in modo che i fratelli e le sorelle non ricevano nulla solo a condizione che non vi sia un testamento e il defunto non abbia lasciato né figli, né genitori.

Hai litigato in modo aspro con tuo fratello o tua sorella e ora vorresti toglierlo dal testamento che stai per scrivere e con cui dividerai i tuoi beni per il giorno in cui non ci sarai più. Anzi, hai intenzione di diseredarlo/a in modo che possa comprendere chiaramente che la tua non è stata una semplice dimenticanza ma un gesto consapevole, determinato proprio dai suoi comportamenti e dai torti che ti ha fatto. Poiché non hai figli, temi che una parte del tuo patrimonio, in assenza di una espressa manifestazione di volontà contraria, possa finire – in parte – in mano a lui o lei. Ma prima di procedere in questo senso ti chiedi se è lecito tutto ciò, se cioè si può diseredare una sorella o un fratello. La risposta è molto semplice e la daremo qui di seguito. Prenditi quindi cinque minuti di tempo per scoprire cosa puoi fare dei tuoi averi e come poterli distribuire per dopo la tua morte.

Si può diseredare un parente?

Avrai certamente sentito dire che, in Italia, non si può diseredare un parente. In verità, questa affermazione non è corretta. È ben possibile infatti decidere di non dare nulla ad alcuni familiari, mentre nei confronti di quelli più stretti tale possibilità è fortemente limitata. Cerchiamo di capire meglio il senso di questa frase.

La legge stabilisce due tipi di categorie di familiari:

  • i legittimari, ossia marito o moglie, figli e genitori: a questi spetta sempre una parte di patrimonio del defunto, anche quando questi ha fatto testamento e previsto in modo diverso;
  • tutti gli altri parenti: quindi fratelli e sorelle, nipoti e zii. A questi spetta una parte del patrimonio del defunto solo se da questi previsto col testamento o, in assenza del testamento, se mancano i familiari più diretti (figli e coniuge).

Come vedremo a breve si possono “diseredare” solo i parenti diversi dai legittimari. Cerchiamo di capire quando e in che modo.

Si può diseredare il coniuge, i figli o i genitori?

Abbiamo detto che

I legittimari non possono mai essere diseredati. A questi spetta sempre una quota di eredità tanto nell’ipotesi in cui il defunto non abbia fatto testamento, tanto nell’ipotesi contraria ossia in presenza di un testamento che però non li abbia citati o abbia loro lasciato una parte irrilevante del patrimonio.

In pratica ognuno di noi è libero di disporre, tramite testamento, solo di una percentuale del proprio patrimonio (cosiddetta «quota disponibile») mentre la residua parte deve per forza finire in capo ai legittimari (cosiddetta «quota indisponibile» o «quota di legittima»). Di tanto abbiamo già parlato in Eredità: quanto si è obbligati a lasciare ai parenti per legge?

Se, per esempio, un padre dovesse diseredare il figlio, la sua volontà non avrebbe valore e quest’ultimo potrà ugualmente diventare suo erede.

Lo stesso dicasi per il marito nei confronti della moglie e viceversa, anche se i due sono già separati. Difatti la separazione non fa venir meno i diritti successori.

Un’unica eccezione è prevista per i genitori i quali possono essere diseredati se un giudice li ha dichiarati decaduti dalla patria potestà. Leggi a riguardo: Si può diseredare un genitore?

Solo della quota disponibile si può decidere di fare ciò che si vuole e, ad esempio, di non lasciare ai legittimari nulla in più rispetto al minimo previsto dalla legge. Facciamo un esempio. Antonio sta per morire e lascia come unici eredi la moglie e tre figli. In questo caso egli è obbligato a lasciare un quarto dell’eredità al coniuge e un mezzo diviso tra i figli. Il residuo quarto dell’eredità fa parte della quota disponibile che egli può dividere tra chi vuole. In un primo testamento Antonio decide di lasciare anche il residuo quarto alla moglie affinché provveda alle esigenze di tutta la famiglia; poi però, a seguito di separazione, ci ripensa e decide di lasciare il residuo 25% al fratello. Lo può fare? Assolutamente sì, poiché ha lasciato intatte le quote di legittima mentre ha modificato solo la quota disponibile.

Si possono diseredare i fratelli e le sorelle?

In realtà non c’è neanche bisogno di diseredare fratelli e sorelle in presenza di un testamento visto che basta non citarli affatto in tale atto affinché questi non prendano nulla. E se un precedente testamento stabiliva in loro favore delle quote è sufficiente revocarlo e scriverne un altro oppure scrivere un atto aggiuntivo in cui si revoca la disposizione in favore del fratello e della sorella e si attribuisce il bene (o la percentuale di eredità) a un’altra persona.

Ma allora che senso ha chiedersi se si può diseredare un fratello o una sorella? Sì, un senso – almeno nel linguaggio comune – ci può essere.

I fratelli entrano in gioco, nella divisione dell’eredità, solo se il defunto non ha lasciato testamento e se, al suo decesso, non ci sono il coniuge e gli ascendenti (genitori e nonni). Difatti, in tali casi una parte dell’eredità finisce ai fratelli. Ma si può fare in modo, con una dichiarazione espressa, di diseredarli. Basta scriverlo in modo molto chiaro e senza lasciare spazio a fraintendimenti. Facciamo un esempio.

Immaginiamo che Romolo non ha mai fatto testamento, né intende farlo. Tuttavia vuole solo che i suoi beni non finiscano in mano ai fratelli che non si sono mai preoccupati di lui. Se Romolo dovesse morire senza fare testamento, i suoi fratelli erediterebbero qualcosa a condizione che Romolo non abbia né figli, né genitori. In tal caso, alla moglie di Romolo spettano i due terzi dell’eredità e ai fratelli il terzo residuo. Ebbene se Romolo lascia un atto scritto con cui dichiara di non voler lasciare nulla ai fratelli e alle sorelle, il coniuge diventerà erede universale.

Se invece Romolo lascia i figli o i genitori, i fratelli sono automaticamente esclusi dalla divisione dell’eredità e pertanto non c’è neanche bisogno di diseredarli.

note

Autore immagine: 123rf com


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