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Strisce bianche: quali veicoli possono parcheggiare

14 Agosto 2018 | Autore:
Strisce bianche: quali veicoli possono parcheggiare

Cosa sono le aree di sosta delimitate dalle strisce bianche? Chi può parcheggiare? Come sono disposte le strisce dei parcheggi?

Il problema del parcheggio è sicuramente uno dei più sentiti dagli italiani: ogni mattina, mettendoci in auto, il pensiero va immediatamente a dove posteggeremo il nostro veicolo una volta arrivati a destinazione. Troveremo posto? Dovremo pagare? Quanto? Un vero e proprio dilemma esistenziale. Per ovviare al problema del parcheggio, i costruttori di auto hanno pensato a soluzioni sempre più complesse ma poco efficaci: macchine più piccole (cosiddette citycar), sistema di parcheggio assistito, sensori, ecc. Il problema, però, rimane. Alla luce di tutto ciò, considerato che nella giungla urbana vince il più astuto, è bene sapere quando e dove si può lasciare la propria auto. Con questo articolo vedremo quali veicoli possono parcheggiare nelle strisce bianche.

Parcheggio: cos’è?

Prima di rispondere alla domanda del nostro contributo (“Strisce bianche: quali veicoli possono parcheggiare”), spieghiamo in due parole cos’è il parcheggio. Il parcheggio è quell’area dedicata alla sosta delle autovetture o, comunque, dei veicoli che circolano su strada. Contrariamente a quanto si possa pensare, il codice della strada prevede una disciplinata piuttosto dettagliata per i parcheggi; nello specifico, spetta al sindaco con ordinanza stabilire:

  • le aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli;
  • le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe;
  • le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan.

In ogni caso, i parcheggi devono essere ubicati fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli in sosta non ostacolino lo scorrimento del traffico [1].

Strisce del parcheggio: come sono?

Le aree adibite al parcheggio delle autovetture sono contraddistinte da una segnaletica verticale e da una orizzontale: la prima consiste, in buona sostanza, nel cartello rettangolare a sfondo blu che indica, con una grande “P” bianca, la presenza del parcheggio; la seconda è fatta dalle strisce disegnate sull’asfalto che indicano i posti auto.

Le strisce possono essere di tre colori: bianche, blu o gialle. Ognuna di esse ha un significato diverso. Nei paragrafi successivi ci soffermeremo solamente sulle strisce bianche e diremo quali veicoli possono parcheggiare.

Strisce bianche: cosa sono?

Le strisce bianche rientrano nella segnaletica orizzontale, cioè in quei segnali direttamente presenti sulla pavimentazione. Secondo la legge, tutti i segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali tali da renderli visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato; nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati materiali particolari. I segnali orizzontali, inoltre, devono essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli [2].

Ancora più nello specifico, la delimitazione delle aree di sosta è effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di dodici centimetri formanti un rettangolo, indicanti l’inizio, la fine o la suddivisione delle zone entro le quali dovrà essere parcheggiato il veicolo.

La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce è obbligatoria ovunque essi siano disposti a spina di pesce (cioè, con inclinazione di quarantacinque rispetto alla carreggiata) e a pettine (con inclinazione di novanta gradi); è solamente consigliata, invece, quando gli stalli sono disposti parallelamente alla corsia di percorrenza (cioè di fianco; cosiddetto parcheggio a nastro).

I colori delle strisce di delimitazione delle aree di sosta sono:

  • bianco per gli stalli di sosta non a pagamento;
  • azzurro per gli stalli di sosta a pagamento;
  • giallo per gli stalli di sosta riservati [3].

Le strisce gialle, in particolare, devono riportare l’indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo è riservato. Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall’apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo nonché la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l’accesso al marciapiede.

Strisce bianche: chi può parcheggiare?

Da quanto detto, anche in contrapposizione con le strisce di colore blu e giallo, si capisce che nelle strisce bianche è libero di parcheggiare qualsiasi automobilista. Questo non significa, però, che il parcheggio debba essere selvaggio: infatti, l’auto deve essere posizionata correttamente all’interno dell’area delimitata di bianco, senza che la vettura possa creare intralcio ai pedoni (nel caso in cui non ci sia marciapiede) o agli altri mezzi.

All’interno delle aree di sosta delimitate dalle strisce bianche possono parcheggiare tutti i tipi di veicoli: auto, moto, motorini, biciclette e anche camper o veicoli di dimensioni più rilevanti. L’unica condizione è quella di rispettare il senso di marcia (in una strada a doppio senso non si può parcheggiare sul margine sinistro con la parte anteriore del veicolo rivolta in senso contrario alla circolazione) e di non superare i limiti delle strisce stesse. Per cui, quando le strisce bianche sono di larghezza tale da consentire il parcheggio solo a motoveicoli, le auto non possono sostare.

Strisce bianche: quanto tempo si può sostare?

Nelle strisce bianche, di regola, l’auto può rimanere parcheggiata a tempo illimitato, salvo che si tratti di abbandono del veicolo, nel qual caso scatteranno le relative sanzioni. Attenzione però: il Comune può apporre, anche negli spazi con le strisce bianche, la segnaletica verticale con cui impone un limite di tempo massimo alla sosta. La segnaletica è di norma contrassegnata con l’icona del parchimetro sotto la “P”: in tal caso il conducente dovrà lasciare un foglio o lo stesso parchimetro sul cruscotto dell’auto, indicando l’ora e il minuto in cui è iniziata la sosta.


note

[1] Art. 7 d. lgs. n. 285/1992 del 30.04.1992 (codice della strada).

[2] Art. 137 del regolamento di attuazione al codice della strada.

[3] Art. 139 del regolamento di attuazione al codice della strada.

Autore immagine: Pixabay.com


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