Diritto e Fisco | Editoriale

Strisce gialle: quali veicoli possono parcheggiare

26 giugno 2018 | Autore:


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Parcheggio riservato: cos’è? Chi può sostare nelle strisce gialle? Cos’è il parcheggio per disabili? Come si parcheggia all’interno delle aree riservate?

La ricerca spasmodica del posto auto ci accomuna tutti: non esiste persona che non abbia trascorso minuti (se non ore) nell’attesa che qualche vettura si spostasse per farci largo. Nelle grandi città, poi, trovare parcheggio è una pia illusione: praticamente impossibile! È proprio a questo punto che, nella mente di qualcuno, scatta l’idea balorda di invadere qualsiasi area possa contenere anche solo una porzione della propria vettura: marciapiedi, strisce pedonali, parcheggi riservati ai disabili. Con questo articolo ci soffermeremo proprio su quest’ultimo aspetto, e cioè su quali veicoli possono parcheggiare nelle strisce gialle.

Parcheggio: cos’è?

Prima ancora di capire quali veicoli possono parcheggiare nelle strisce gialle, spieghiamo velocemente cos’è il parcheggio. Il parcheggio è quell’area dedicata alla sosta delle autovetture o, comunque, dei veicoli che circolano su strada. Contrariamente a quanto si possa pensare, il codice della strada prevede una disciplinata piuttosto dettagliata per i parcheggi: non ogni area, infatti, può essere adibita allo stallo delle macchine. I parcheggi devono essere ubicati fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli in sosta non ostacolino lo scorrimento del traffico [1].

In particolare, spetta al sindaco stabilire:

  • le aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli;
  • le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe;
  • le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan.

Le aree adibite al parcheggio delle autovetture sono contraddistinte da una segnaletica verticale e da una orizzontale: la prima consiste nel cartello rettangolare a sfondo blu che indica, con una grande “P” bianca, la presenza del parcheggio; la seconda, invece, nelle strisce disegnate sull’asfalto ad indicare i posti auto.

Le strisce possono essere di tre colori: bianche, blu o gialle. Ognuna di esse ha un significato diverso. Nei paragrafi successivi ci soffermeremo solamente sulle strisce gialle e diremo quali veicoli possono parcheggiare.

Strisce del parcheggio: cosa sono?

Le strisce gialle, così come quelle bianche e blu, rientrano nella segnaletica orizzontale, cioè in quei segnali impressi sulla pavimentazione. Secondo la legge, tutti i segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali tali da renderli visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato; nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati materiali particolari. I segnali orizzontali, inoltre, devono essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli [2].

Ancora più nello specifico, la delimitazione delle aree di sosta è effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di dodici centimetri formanti un rettangolo, indicanti l’inizio, la fine o la suddivisione delle zone entro le quali dovrà essere parcheggiato il veicolo.

I colori delle strisce di delimitazione delle aree di sosta sono:

  • bianco per gli stalli di sosta non a pagamento;
  • azzurro per gli stalli di sosta a pagamento;
  • giallo per gli stalli di sosta riservati [3].

Strisce gialle: chi può parcheggiare?

Le strisce bianche del parcheggio indicano un’area adibita alla sosta libera dei veicoli: ciò significa che, salvo specifiche limitazioni, chiunque può posteggiare in quella zona. Le strisce blu, invece, delimitano un’area di sosta a pagamento: chiunque voglia fermare la propria vettura deve pagare l’importo stabilito.

Le strisce gialle indicano la presenza di un parcheggio riservato a determinati veicoli o persone: residenti, invalidi, addetti ai lavori stradali, auto di servizio, possessori di speciali permessi, clienti di farmacie. In particolare, la legge dice che esse devono riportare l’indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo è riservato. Così, ad esempio, se queste strisce individuano una zona di sosta riservata ai residenti oppure agli addetti ai lavori, tale esclusività dovrà essere indicata mediante apposita segnalazione.

Si può parcheggiare in questi spazi se si ha ben visibile sul cruscotto o fissato sul vetro il relativo permesso rilasciato dal Comune per lasciare la macchina in quella zona. Un permesso che riporta, ovviamente, la targa del veicolo autorizzato.

Particolare attenzione è stata posta agli stalli di sosta riservati alle persone invalide, i quali devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall’apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo nonché la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l’accesso al marciapiede.

Strisce gialle: quando si può parcheggiare?

Il divieto di parcheggiare nelle strisce gialle senza permesso deve essere accompagnato dalla segnaletica verticale, cioè da un cartello che specifica chi può lasciare la macchina in quegli spazi e chi deve parcheggiare altrove. In mancanza di uno dei due segnali (orizzontale e verticale), un’eventuale multa sarebbe contestabile facendo ricorso al Giudice di Pace. In sostanza, all’interno delle strisce gialle senza cartello o di fronte ad un cartello senza striscia gialla, si può parcheggiare.

Strisce gialle: come parcheggiare?

Abbiamo detto che le strisce gialle indicano un parcheggio riservato a determinate categorie di mezzi o persone, con relativo divieto di sostare per tutti gli altri. Questo non significa, però, che gli autorizzati possano dare libero sfogo ad un parcheggio selvaggio: infatti, l’auto deve essere posizionata correttamente all’interno dell’area delimitata di giallo, senza che la vettura possa creare intralcio ai pedoni (nel caso in cui non ci sia marciapiede) o agli altri mezzi.

È fatto obbligo, inoltre, di rispettare il senso di marcia (in una strada a doppio senso non si può parcheggiare sul margine sinistro con la parte anteriore del veicolo rivolta in senso contrario alla circolazione) e di non superare i limiti delle strisce stesse. In altre parole, il veicolo va posizionato entro le strisce, non fuori di esse.

Strisce gialle: quanto tempo si può sostare?

Nelle strisce gialle, di regola, l’auto può rimanere parcheggiata a tempo illimitato, salvo che si tratti di abbandono del veicolo o che vi sia segnaletica verticale con cui impone un limite di tempo massimo alla sosta.

note

[1] Art. 7 d. lgs. n. 285/1992 del 30.04.1992 (codice della strada).

[2] Art. 137 del regolamento di attuazione al codice della strada.

[3] Art. 139 del regolamento di attuazione al codice della strada.

Autore immagine: Pixabay.com


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