Diritto e Fisco | Editoriale

Pallonata sulle macchine nel cortile condominiale

26 giugno 2018


Pallonata sulle macchine nel cortile condominiale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 giugno 2018



Risarcimento del danno per il gioco dei figli dei condomini nel parcheggio o nell’area sotto il palazzo: spetta ai genitori pagare? E quando?

Come tutti i giorni, hai lasciato l’auto all’interno dello spiazzo sotto il tuo palazzo. Si tratta di un’area di proprietà del condominio, utilizzata da tutti i condomini come parcheggio, sebbene vi sia mai stata una delibera assembleare a stabilirlo. Alcuni condomini hanno figli in età adolescenziale che, per gran parte dell’anno, approfittano di questo slargo per giocare a pallone. Fino ad oggi nessuno si è mai sentito di censurare questo comportamento per non apparire troppo severo e rigoroso coi bambini, anche se gli schiamazzi nelle ore pomeridiane hanno spesso disturbato chi vive ai primi piani. È successo però di recente che hai trovato, sulla fiancata della tua macchina, una vistosa ammaccatura. La forma della rientranza presente sulla carrozzeria non lascia spazio ad equivoci: si tratta di una pallonata. A questo punto ti chiedi come agire e come farti risarcire il danno dai genitori e quali contestazioni questi potrebbero opporti. Insomma, come fare in caso di pallonata sulle macchine nel cortile? Ecco alcuni suggerimenti che troverai utili per risolvere il tuo problema.

È legittimo usare il parcheggio per giocare a pallone?

Le aree condominiali comuni possono essere usate da tutti i condomini, ed anche dai loro figli e conviventi, ma solo per l’uso naturale che di essi si può fare. Quindi non è possibile, tanto per fare un esempio, usare un giardino adibito a verde per parcheggiare l’auto così come, al contrario, non si può usare il parcheggio condominiale come parco giochi.

Quindi la prima cosa che devi fare per renderti conto se a sbagliare sono stati i ragazzi – che hanno scambiato il parcheggio per un’area di calcio – o tu – che hai lasciato la macchina dove non dovevi – è leggere il regolamento condominiale. Di solito, in tale documento, viene stabilito l’uso che si deve fare delle aree comuni.

Se il regolamento non dovesse disporre nulla, si potrebbe consultare l’originaria mappa del fabbricato per capire come il costruttore ha qualificato l’area in questione.

Il divieto a usare il cortile come area di gioco può essere deliberato anche dall’assemblea con una votazione presa (in seconda convocazione) a maggioranza dei presenti che rappresentino almeno il 50% dei millesimi dell’edificio. L’assemblea può anche autorizzare l’amministratore a comminare multe nei confronti di chi viola tale disposizione, multe che possono arrivare fino a 200 euro o, in caso di recidiva, fino a 800 euro.

Ad ogni modo l’impiego continuativo e generalizzato da parte dei condomini dello slargo come parcheggio potrebbe essere una tacita destinazione d’uso in assenza di diverse determinazioni da parte dell’assemblea o del regolamento.

Chiaramente, da tale preliminare verifica dipende la soluzione alla prima questione: è dovuto il risarcimento per la pallonata alla macchina nel cortile condominiale? Se infatti dovesse risultare che l’area in questione non poteva essere utilizzata con finalità ludiche allora il soggetto danneggiato ha diritto a farsi riparare l’automobile.

Potrebbe anche succedere che la pallonata sia derivata da un tiro molto forte che abbia superato delle barriere (anche ideali), passando da una parte del cortile ove è consentito il gioco a quella invece destinata al parcheggio oppure, addirittura, sul margine del marciapiede della strada pubblica. Anche in tale ipotesi, però, il risarcimento è dovuto.

Pallonata sulla macchina: chi paga il risarcimento?

La regola vuole che i genitori siano responsabili di tutti i danni prodotti dai propri figli minorenni, sia quando questi sono sotto la loro diretta vigilanza e custodia che quando non lo sono. Non basta, in altri termini, al genitore dire di aver ammonito il ragazzo a non giocare nel cortile prima di uscire di casa per esonerarsi dalla responsabilità. Se il giovane è stato disobbediente è perché l’adulto non lo ha saputo educare al rispetto delle regole. E se anche il genitore era fuori di casa al momento in cui si è prodotto il danno (magari era al lavoro) e non poteva esercitare il controllo sul figlio, egli resta comunque responsabile.

Chiaramente, se i ragazzi dovessero essere maggiorenni, la responsabilità civile per il risarcimento del danno graverebbe su di loro. E non importa che, non avendo ancora un lavoro ed essendo nullatenenti ogni azione esecutiva nei loro confronti non avrebbe alcun esito: in tale ipotesi il danneggiato non può ottenere soddisfazione dal padre e dalla madre e, molto probabilmente, resterà senza risarcimento.

Come ottenere il risarcimento per la pallonata sull’auto?

Per ottenere il risarcimento bisogna dimostrare innanzitutto il danno – cosa ovviamente desumibile dalla visione diretta della macchina o dalle fotografie – e poi il cosiddetto «rapporto di causalità» che è la parte più difficile: bisogna cioè dare prova che quella ammaccatura è dipesa dalla pallonata e non da altri eventi precedenti. Chi può dire che la rientranza sullo sportello non sia stata causata da una manovra di uscita da un parcheggio? A tal fine, l’unico modo per fornire la prova certa che il danno sia stato prodotto dal ragazzo è la testimonianza di chi abbia visto l’episodio o l’ammissione di colpa del responsabile. In assenza di questo, poiché è il proprietario dell’auto a dover dimostrare il danno, egli non avrà elementi da far valere contro i genitori del colpevole.

Infine bisogna dimostrare l’entità del danno, cosa che si può recuperare tramite un preventivo di un carrozziere.

Si può bucare il pallone?

Una soluzione drastica: il condomino può prendere un coltello e bucare il pallone dei bambini che giocano? Secondo la Cassazione sì, almeno quando questo comportamento è rivolto a far rispettare il regolamento di condominio.


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