Diritto e Fisco | Editoriale

La sostituzione di persona sul web

28 Luglio 2018 | Autore:
La sostituzione di persona sul web

Se sul web apri un account fasullo spacciandoti per qualcun altro commetti il reato di sostituzione di persona, anche se lo fai solo per gioco.

Sei giovane, sei simpatico e ti piace interagire con le altre persone mediante i social network. Confidando nell’anonimato che sta dietro all’apertura di un account qualsiasi, ne hai aperto uno su Facebook: un profilo falso, allo scopo di fare uno scherzo o semplicemente per gioco. Magari hai usato un nickname di pura fantasia ed hai arricchito questo account, associandolo a foto e contenuti appartenenti ad un’altra persona. Avrai immaginato: in questo modo, potrò prendere in giro i miei amici o la mia ex fidanzata oppure potrà essere un’occasione molto ghiotta per allargare le mie conoscenze e magari fare qualche conquista amorosa. Nello specifico, hai ritenuto opportuno utilizzare immagini e contenuti appartenenti ad una persona famosa, divertendoti particolarmente nell’apparire come se fossi lui o lei. Evidentemente, se hai fatto tutto ciò, avrai pensato: in fondo cosà mi potrà mai succedere? Ebbene, questo comportamento è considerato del tutto innocuo ed irrilevante, così come tu avevi immaginato, oppure potresti andare incontro a delle responsabilità e a delle conseguenze poco piacevoli? In particolare, il gioco o lo scherzo appena descritto è o non è, a tutti gli effetti, una sostituzione di persona? Se attraverso la creazione, realizzazione ed utilizzazione di un account fasullo, hai compiuto una sostituzione di persona sul web, potrebbe essere un reato oppure no? Con questo articolo cerchiamo di dare una risposta a queste domande.

Il reato di sostituzione di persona

Per chiarire i dubbi appena espressi, è necessario capire se la sostituzione di persona è un comportamento ammesso oppure se non è consentito dalla legge. Ebbene, quest’ultima stabilisce che non è ammissibile e legittimo [1], il comportamento di colui che, al fine di trarre un vantaggio per sé, conduce gli altri all’errore, sostituendosi ad una persona o attribuendosi un falso nome o un falso stato. Si tratta di un reato posto a tutela di quella che tecnicamente viene definita come la fede pubblica, cioè la fiducia delle persone nella genuinità di determinati soggetti, oggetti e/o, simboli. Il reato in esame è punito con la reclusione fino ad un anno ed è procedibile d’ufficio. Pertanto, la querela/denuncia della vittima (ad esempio, la persona sostituita) serve solo a dare notizia del reato alle autorità inquirenti, ma non è necessario presupposto per la procedibilità dell’azione penale (ciò significa che la persona offesa potrebbe denunciare i fatti anche dopo sei o sette mesi, senza che possa ritenersi rilevante il trascorrere dei novanta giorni normalmente previsti per fare una querela). Ovviamente non si tratta di un reato gravissimo e viste le sanzioni previste, di fatto non andrai in galera, soprattutto se ti sei limitato a fare questo per puro divertimento e non per commettere altri reati, tuttavia si tratta di un illecito penale a tutti gli effetti, configurabile anche nel caso in cui si realizzi mediante il diabolico strumento del web.

Profilo falso Facebook: è sostituzione di persona

Hai visto che la sostituzione di persona non è consentita dalla legge. Infatti, non puoi attribuirti un nome o uno status che non ti appartiene, ma che fa capo ad un’altra persona, senza pagarne, almeno potenzialmente, le dovute conseguenze. Ma detto ciò, la domanda che ti poni attualmente e se questa particolare ipotesi di reato sia altrettanto configurabile a proposito dei cosiddetti social network, tra i quali anche Facebook. Sappiamo bene, infatti, che su queste piattaforme è molto semplice aprire un account/profilo falso di fantasia, scaricare contenuti di qualsiasi tipo, costruire, quindi, un profilo del tutto falso e, nel contempo, riconducibile a chiunque (anche cioè ad una persona famosa). Ebbene, il comportamento decritto è considerato reato di sostituzione di persona come chiarito dalla giurisprudenza. A questo proposito, infatti, la Suprema Corte di Cassazione [2] ha precisato che sussiste la fattispecie in esame se qualcuno crea ed utilizza un profilo falso su un social network, utilizzando abusivamente l’immagine di una persona del tutto inconsapevole, associata ad un “nickname” di fantasia.

Profilo falso Facebook: sostituzione di persona e vantaggio

Per spiegare è giustificare la responsabilità della persona che, mediante un profilo falso su Facebook o altro social network, realizza una sostituzione di persona, i giudici partono dal presupposto del vantaggio da conseguire: in altre parole, la Cassazione, evidenzia che vi sono varie finalità perseguibili dall’autore del reato:

  • il vantaggio di intrattenere rapporti con altre persone (ad esempio, quelle dell’altro sesso);
  • il soddisfare la propria vanità;
  • danneggiare l’immagine e la dignità della persona cui sarebbe, apparentemente, riferibile il profilo falso creato ed utilizzato.

Ebbene, le descritte circostanze identificano quello che, tecnicamente, viene definito come dolo specifico. Si tratta di un elemento essenziale del reato il quale, unitamente agli altri, determina la responsabilità penale a carico dell’autore dei fatti. Pertanto, come avrai sicuramente capito, non è essenziale che, con la creazione del profilo falso su Facebook o su altro social network, tu non abbia conseguito alcun vantaggio economico: il vantaggio ottenuto potrebbe essere anche di natura non patrimoniale (come quelli precedentemente elencati), ed essere quindi in grado di delineare il reato di sostituzione di persona.


note

[1] Art. 494 cod pen.

[2] Cass. pen. sent. n. 25774/2014


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