Diritto e Fisco | Editoriale

Come diventare influencer

26 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 giugno 2018



Dalla scelta dei contenuti di qualità alla ricerca di follower e sponsor: la via per arrivare ad essere un personaggio noto e guadagnare su Internet.

Non c’è una scuola specifica da frequentare. Non esiste una facoltà che rilasci una laurea in questa specialità. Ma di sicuro, se ci fosse, sarebbe tra le più frequentate. Quello dell’influencer è uno dei mestieri più ambiti da quando qualcuno ha dimostrato che dei social media si può vivere senza troppe fatiche. In molti ci tentano senza grande successo, forse perché non hanno in testa un’idea ben chiara di che cosa vogliono comunicare sui vari Facebook, Instagram, Twitter e social discorrendo. Oppure perché non sanno come diventare influencer.

Nell’immaginario collettivo, quello dell’influencer non viene nemmeno ritenuto un mestiere vero e proprio ma un modo per mettersi in mostra e fare un po’ di soldi senza fare niente. Si tratta solo di scrivere qualche post sui social, giusto? No, non è proprio così. Ci vogliono soprattutto astuzia, dedizione e continuità. Almeno all’inizio, ore ed ore davanti ad uno schermo per studiare il bersaglio, cioè l’utente, per capire che cosa sta cercando che il mercato non gli abbia ancora dato. Dopodiché dovrà avere l’abilità di attirare milioni di follower con ogni post che pubblica, che si tratti di un consiglio per gli acquisti che si tratti di una foto con uno sbadiglio. L’influencer arriva ad un certo punto in cui se dice semplicemente «ciao» raccoglie migliaia e migliaia di «mi piace» e di risposte. Ma come si arriva a quel certo punto? Come diventare influencer e come fare soldi con quest’attività?

Chi è l’influencer?

Come lo stesso nome suggerisce, l’influencer è colui che attraverso i social network o i social media tenta di influenzare le opinioni degli utenti. E uno si può chiedere: «Ma chi sei tu per dirmi come la devo pensare o quale tipo di scelta fare?» Ecco il punto: l’influencer agisce in base alla sua fama, alla popolarità che ha dentro e fuori i social, alle competenze acquisite (ecco perché studiare non è mai perdere tempo) o alla sua autorevolezza. Dopo di che detta legge. E nessuno lo mette in discussione. Punto.

Infatti, è sbagliato pensare che tutti gli influencer sono diventati tali partendo dal nulla. Alcuni di loro sono dei personaggi già noti (vogliamo chiamarli Vip?) del mondo dello spettacolo, altri sono giornalisti, scrittori, editorialisti, esperti in questo o in quell’altro settore. Poi c’è chi, per originalità e bravura, è diventato un blogger di successo e, di conseguenza, è diventato influencer. Altri, infine, partono dalla base, sono ancora sconosciuti e devono guadagnarsi il pubblico. Sono i cosiddetti micro influencer. Ad ogni modo, viene definito influencer chi ha almeno 3.000 follower sui social network. Possibilmente attivi.

Dove opera l’influencer?

Per diventare influencer meglio Facebook, Twitter o Instagram? Dipende da quello che hai da raccontare e, di conseguenza, a quale pubblico ti vuoi rivolgere. Infatti, ciascun social network ha il suo tipo di utenti o meglio: gli utenti guardano a ciascun social con occhi e con intenzioni diversi. C’è chi li frequenta tutti quanti ma con finalità diverse. Ad esempio, Instagram per la semplice condivisione di immagini o video, Twitter per commenti veloci su un determinato argomento, Facebook per comunicare o commentare pensieri in maniera più approfondita (lo spessore di quei pensieri dipende, ovviamente, dagli utenti).

Diventare influencer, dunque, significa scegliere a quale nicchia di pubblico (che poi si chiamerà nicchia di mercato) ci si vuole rivolgere. Dopo, ovviamente, avere scelto il settore su cui si vuole operare. L’obiettivo sarà quello di attirare il maggior numero possibile di follower e di farli interagire con i tuoi post. Insomma, meglio 1000 utenti attivi su Instagram che 5000 inattivi su Twitter.

Come trova i follower l’influencer?

Individuati i primi due elementi fondamentali, cioè che cosa si vuol dire e dove lo si vuole raccontare, il passo successivo per diventare influencer è quello di farsi conoscere e di conquistare il maggior numero possibile di follower, cioè di persone interessate a seguire i suoi post e, soprattutto, ad interagire. Perché, come abbiamo detto poco fa, l’interattività desta più interesse ed allarga la platea.

Come ci si arriva? Un modo per iniziare può essere quello di interagire con i post degli altri, mettendo like e commenti che trattino l’argomento su cui ti vorrai basare. Meno saranno banali i commenti, cioè più saranno «di sostanza», e più probabilità si avrà di essere seguiti.

A questo punto, l’effetto «calamita» è iniziato. E non bisogna fermarlo. Serve, dunque, la costanza di rispondere a tutti i commenti che arrivano ai propri post. Soltanto chi saprà porsi come un interlocutore vero otterrà la sufficiente credibilità non solo per mantenere il numero di follower ma anche per farlo crescere grazie alla ragnatela dei social network (gli amici degli amici vedono, commentano, ricevono risposta e condividono, così altri amici degli amici degli amici e via socializzando).

Di che cosa deve parlare l’influencer?

Scegliere un argomento a caso non è la scelta migliore per diventare influencer. E questo per due motivi. Il primo: conviene sempre parlare di quello che si sa anziché cadere nella tentazione di molti vip di diventare dei «tuttologi» senza concludere nulla di concreto. Certo, loro se lo possono permettere perché ormai fanno parte di un sistema in cui vende di più il nome dell’ospite che quello che ha da dire. Ma chi vuole diventare influencer e inizia dal basso non influenza nessuno finché non si è fatto fama e autorevolezza. Capisci di moda? Parla di quella. Capisci di pallone? Apri un blog di calcio. Capisci di politica? Tanti auguri. C’è da ricordare, comunque, che più gli argomenti saranno validi, credibili ed originali più probabilità si avrà si avere tanto follower, tanta interattività e, di conseguenza, tanto successo. Che poi si traduce in tanti soldi.

Il secondo motivo: sembra brutto a dirlo, ma non si comincia pensando con la sola testa. C’è da considerare anche la testa di Google. Il più famoso motore di ricerca al mondo è un alleato fondamentale per trovare argomenti poco trattati oppure trattati in un certo modo. Google premierà l’originalità e la completezza nel momento in cui verranno proposti anche dei temi già noti ma trattati in modo diverso e con tanta partecipazione da parte degli utenti.

Come e quanto guadagna un influencer

Quando l’aspirante influencer è diventato tale raggiungendo un numero importante di follower, ha in mano la possibilità di diventare portavoce di un messaggio che arrivi in contemporanea a migliaia di persone. Posizione ghiotta, dunque, per proporsi ad uno sponsor. Non a caso, l’introito principale della maggior parte degli influencer è quello delle sponsorizzazioni. Come funziona? Ci sono due opzioni: rivolgersi ad un’agenzia di pubblicità online che cerchi uno o più sponsor per la tua pagina social oppure destare l’attenzione di un marchio che voglia pubblicizzare il suo prodotto. In entrambi i casi, l’influencer fa una foto del prodotto e la pubblica con un commento descrittivo, citando il marchio e, se fosse il caso, inserendo un link alla pagina web dell’azienda.

Immagina, ad esempio, di essere un influencer nel settore della musica, visto che suoni anche tu. Questo chi ti segue lo sa, perché hai caricato anche qualche tuo video in cui fai vedere e sentire quello che sai fare. Così ti sei guadagnato credibilità e autorevolezza, oltre a tanti complimenti e qualche contatto con piano bar e riviste specializzate. Con migliaia di follower a disposizione, ti contatta un’azienda che produce chitarre classiche. Vuole che pubblichi un post parlando di una nuova chitarra che hanno appena lanciato sul mercato. Altro non devi fare che un breve video mentre la provi e parlare delle sue prestazioni chiedendo anche opinione ai follower in modo di aumentare l’interattività.

Così facendo, però, quanto guadagna un influencer? Dipende dal numero di follower (quindi dalla notorietà del soggetto) e dal canale social in cui opera. Ad esempio, su Instagram un influencer con circa 200mila follower può arrivare a guadagnare più di 200 euro per ogni singolo post sponsorizzato per arrivare ad un minimo di 3.500 euro al mese con un numero di follower tra i 100mila ed i 500mila. Qualcosa in più su Facebook e di più ancora su YouTube. Cifre indicative che possono essere più alte se l’interattività (like, commenti, condivisioni) è molto forte.


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