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Come scaricare musica gratis

26 giugno 2018


Come scaricare musica gratis

> Tech Pubblicato il 26 giugno 2018



Una guida completa su come scaricare musica gratis da Internet: i siti migliori, le app per il download e lo streaming musicale su computer e smartphone, i consigli per evitare di avere guai con i download illegali.

Si può dire che, da quando esiste Internet, gli appassionati di musica hanno trovato un nuovo modo di fruire di centinaia di migliaia di brani, senza dover più ricorrere ai supporti tradizionali come cd, vinili e cassette. Il download di file musicali (ma lo stesso può dirsi di film, testi e così via), diffuso soprattutto grazie al successo delle reti p2p, come lo storico eMule o i torrent, o ancora i siti di file-hosting, rappresenta ancora oggi una porzione molto importante del traffico di dati sul web. Tuttavia, questo fenomeno ha anche generato un aumento importante della pirateria, cioè del download di musica in violazione dei diritti d’autore, con conseguenti danni enormi agli artisti e alle etichette e in generale al settore discografico.
E’ per questo motivo che negli ultimi anni si è assistito ad un fenomeno sempre più consistente di censura e oscuramento dei siti che permettevano di scaricare musica illegalmente; al contempo, le piattaforme come Spotify, Apple Store e simili hanno intensificato il bacino di utenza, proponendo musica a pagamento da scaricare con abbonamenti o con il meccanismo pay to listen. Ma allora, come scaricare musica gratis ancora oggi? In realtà esistono ancora su Internet milioni di brani disponibili senza violazione del diritto d’autore: molto probabilmente non si tratta delle hit in classifica in questo momento, ma se stai cercando brani datati, oppure basi musicali per i tuoi progetti, o ancora cover ed effetti da ascoltare potrai trovare davvero molto! Se si vuole fruire di musica legalmente e soprattutto senza pagare, ecco allora una guida completa su come scaricare musica gratis da Internet: dopo aver individuato i siti principali e le migliori applicazioni per computer e cellulare, illustreremo anche quali sono i rischi per chi scarica musica illegalmente, con una serie di consigli per evitare di incorrere in problemi e sanzioni.

Scaricare musica gratis si può?

Diciamolo subito: le possibilità di Internet sono davvero illimitate. Che si tratti di trovare informazioni in tempo reale oppure di poter dare uno sguardo ad una via di una città situata all’altro capo del globo, tutto o quasi può essere fatto sul web! Grazie a Internet è possibile anche ascoltare musica in qualsiasi momento e grazie alla diffusione del formato mp3 è facilissimo scaricare le proprie canzoni preferite e salvarle su un dispositivo (lettore, smartphone e così via) per ascoltarle ovunque vogliamo. Questo settore è stato dominato da anni dai programmi p2p (peer to peer), che funzionano sulla base della condivisione dei file da parte degli utenti collegati alla piattaforma: si basano su questo concetto l’ormai datato eMule, ma anche i più recenti torrent, che trasmettono i dati conservati sul disco di un utente a tutti gli altri che possono scaricarlo.

Il problema della condivisione dei file con questi siti e programmi, però, è duplice: da un lato la velocità di download dipende moltissimo dalla quantità di connessioni e condivisioni del file che si vuole scaricare, per cui se non si riesce a trovare un torrent con un certo livello di rating si corre il rischio di dover aspettare ore, se non addirittura giorni prima che il download venga ultimato. Dall’altro lato, i canali peer to peer sono il veicolo di trasmissione di moltissimi file (nel nostro caso, canzoni) coperti da copyright, per cui scaricarli e usufruirne senza pagare è pirateria! Se rimandiamo a dopo l’esame di questi profili, bisogna allora concludere che per scaricare musica gratis, ma anche senza correre i rischi di download illegali, è opportuno rivolgersi ad altri strumenti.

Qui però le cose si complicano molto. Le piattaforme esistenti che consentono di scaricare musica legalmente sono tutte a pagamento: il riferimento è a siti come Spotify, Apple Music e Google Store, che hanno da tempo monopolizzato il mercato dell’ascolto digitale. Alcuni di questi portali propongono un piano gratuito che permette di ascoltare in streaming i propri brani, ma non danno la possibilità di poter scaricare un vero e proprio file da utilizzare sul Pc o da trasferire sugli altri supporti (come un lettore mp3, un Cd, e così via). Viceversa, gli strumenti che permettono di poter scaricare musica senza pagare un centesimo sono molto spesso illegali: se stai cercando le hit del momento, oppure brani commerciali protetti dalle leggi sul diritto d’autore, l’alternativa ad acquistare l’album fisico o in formato digitale è quella di rivolgerti a siti come NewAlbumReleases.net, getmetal.club, alllossless.net oppure di sfruttare le potenzialità del file sharing, scaricando i torrent del brano o del file che stai cercando attraverso programmi come BitTorrent, uTorrent e simili.

Come vedremo in seguito, però, alcuni di questi metodi per scaricare musica gratis sono illegali: queste piattaforme, infatti, mettono a disposizione degli utenti brani e interi album protetti dal diritto d’autore, per cui è possibile non soltanto incorrere in sanzioni, ma anche rischiare di non trovare più, da un momento all’altro, il sito stesso o il file che si stavano cercando, dal momento che sempre più frequentemente le forze dell’ordine sottopongono a sequestro e oscurano i motori di ricerca per scaricare musica pirata. Ma allora non esistono alternative per scaricare musica gratis? In realtà, come vedremo nel dettaglio, ci sono alcune piattaforme e applicazioni che permettono di accedere ad un catalogo molto ampio di brani: alcuni possono essere ascoltati soltanto in streaming, mentre per molti altri c’è anche la possibilità di poterli scaricare sotto forma di file formato mp3, flac e altri, così da poterli trasferire e ascoltare su qualsiasi lettore.

Ad esempio, uno dei siti che permette di scoprire come scaricare musica gratis e legalmente è Jamendo: questa piattaforma online dedicata alla musica indipendente nasce come luogo in cui artisti alle prime armi diffondono gratuitamente i propri brani così da favorirne la diffusione e sperare nel salto di qualità. Su Jamendo, peraltro, sono presenti anche numerosi brani con licenza Creative Commons: si tratta di un tipo di copyright comunitario che permette a chiunque di poter utilizzare a costo zero queste canzoni, ad esempio in un progetto personale o professionale.

Un’altra piattaforma che permette di scaricare musica gratis e in modo del tutto legale da Internet si chiama Noisetrade: dopo la registrazione al sito (e lo step in cui decidere se devolvere una donazione per il suo sostentamento), potrai decidere di sfogliare centinaia di album di artisti indipendenti, che ti permetteranno di scoprire nuovi generi e proposte che non troveresti altrove. Anche in questo caso ti basterà trovare l’album che ti piace di più e fare la richiesta di download: dovrai inserire la tua email e il sito provvederà ad inviarti il link per scaricare l’album cui sei interessato.

Come scaricare musica gratis sul Pc

Se sei interessato a scaricare musica gratis sul PC in maniera del tutto legale esistono anche moltissime altre piattaforme affidabili e con una ricchissima selezione per salvare sul tuo computer la musica che ti piace gratuitamente.

Uno dei principali portali per l’ascolto di musica, anche commerciale e di grande successo, è sicuramente Spotify: questo sito mette a disposizione una libreria composta da milioni di canzoni che possono essere ascoltate in streaming. Tuttavia, il piano gratuito di Spotify permette l’ascolto completo soltanto su Pc (con interruzioni pubblicitarie), mentre su cellulare è presente solo la modalità shuffle (cioè con riproduzione casuale delle canzoni contenute all’interno di un album), quindi senza darti la possibilità di trovare il brano che stai cercando, e, soprattutto, funziona soltanto se è attiva una connessione Internet: questo significa che non potrai ascoltare i brani offline e non potrai scaricarli sul tuo Pc. Se sei interessato ai servizi premium, invece, Spotify mette a disposizione un servizio a pagamento (il costo dell’abbonamento e di 9.99 euro mensili), che non prevede pubblicità, non ha limiti di ascolto e permette anche di scaricare i brani.
Un’applicazione del tutto simile a Spotify è Deezer, che permette l’ascolto gratis di due ore di musica al mese, salvo poi prevedere un piano a pagamento.

Il problema di Spotify e Deezer, quindi, è che non puoi scaricare la musica che ascolti in streaming, così da poterla trasferire su Cd o su un altro dispositivo di riproduzione, o da poterla utilizzare per il tuo filmino o altro tipo di progetto a cui stai lavorando. Inoltre, la proposta di questi siti mainstream è molto povera dal punto di vista di nuovi brani e artisti emergenti. Quindi se stai cercando musica nuova o meno commerciale e, soprattutto, se vuoi scaricare la musica che ascolti gratuitamente, dovrai essere pronto a cercare altrove. Per questo motivo, ecco una lista dei principali siti e strumenti che ti permetteranno di scaricare musica gratuitamente e salvare sul Pc o su un dispositivo diverso la tua playlist preferita:

PureVolume – Si tratta di una piattaforma di condivisione musicale, molto simile a Jamendo, che contiene una vasta libreria di artisti emergenti, per ciascuno dei quali è disponibile una scheda informativa, foto e album pubblicati. Il network funziona in modo simile ad un social, con la possibilità di poter chattare anche con i vari artisti. Tuttavia, non tutti i brani presenti su questa piattaforma possono essere scaricati.

Free Music Archive – E’ un archivio musicale gratuito curato dalla radio americana WFMU, con una selezione che va dal rock al country. I brani contenuti nell’archivio sono tutti in formato mp3 e possono essere scaricati e impiegati a seconda del tipo di licenza, che determina il tipo di utilizzo consentito dai titolari dei diritti di copyright.

DatPiff – Specializzato in musica hip pop, contiene molti brani e classici del passato, ma anche compilation di artisti emergenti che mettono a disposizione gratuitamente la propria musica per farsi conoscere e apprezzare dal pubblico.

MusOpen – Dedicato agli amanti della musica classica. Curato da un’organizzazione senza scopo di lucro con il fine di tutelare la grande musica e preservarne il successo e la diffusione presso il pubblico di nuova generazione, questo sito permette l’ascolto e il download di moltissimi brani di epoca barocca e romantica, disponibili in altissima qualità di risoluzione.

Audio Archive – Altra libreria web che contiene anche una selezione piuttosto ricca di brani musicali, podcast, Live Music, concerti e quant’altro.

SoundClick – Un archivio di oltre 600mila brani disponibili con licenza Creative Commons, è uno dei portali migliori in cui trovare musica non protetta dal copyright e quindi disponibili da scaricare gratis: gli artisti sono sia emergenti che famosi, anche se non tutti i brani possono essere scaricati, per cui è ammesso solo l’ascolto in streaming.

CC Trax – Per gli appassionati di ambient, techno ed elettronica, questa piattaforma mette a disposizione musica con licenza Common Music, disponibile per il download in mp3 o in formato flac, sia per interi album che per singoli brani.

GetMetal – Sito dedicato agli appassionati di musica metal, mette a disposizione una vasta raccolta di album vecchi e nuovi per tutti gli amanti del genere, tra cui scegliere per il download.

New Album Releases – Uno dei blog più trafficato per il download delle nuove uscite discografiche, rilasciate sia dalle major che da etichette indipendenti. Nel sito è possibile trovare anche le cover e le tracklist degli album. Per scaricare la musica bisogna andare sul sito a questo link, scegliere la categoria, cliccare sul titolo dell’album e infine effettuare il download cliccando su uno dei due link presenti (Rapidgator o  Turbobit).

Le app per scaricare musica sul cellulare

Oltre a moltissimi siti che permettono il download dei brani musicali preferiti sul computer, c’è la possibilità di scaricare musica direttamente sul proprio smartphone senza dover prima trasferirla dal computer fisso. Da questo punto di vista, infatti, esistono moltissime app, compatibili con i principali sistemi operativi, che permettono di scaricare musica sul cellulare gratis (e, ancora una volta, legalmente).

Anche per cellulare esistono app dedicate allo streaming musicale, con cui ascoltare i brani legalmente direttamente sullo smartphone, senza neanche dover procedere al download degli stessi. Si tratta di una valida alternativa allo scaricare musica, posto che queste piattaforme hanno anche moltissime funzioni interessanti, come la possibilità di creare playlist, di usufruire di suggerimenti automatici per scoprire nuova musica in base ai propri interessi, seguire gli artisti preferiti per rimanere sempre aggiornati sulle nuove releases, senza contare che la disponibilità del catalogo è generalmente elevatissima. Come si potrà immaginare, però, queste piattaforme raramente consentono di fare tutto questo gratuitamente: anzi, spesso i piani gratuiti sono concepiti in modo tale da costringere gli utenti a sottoscrivere un abbonamento mensile al servizio premium. Comunque, ecco le principali piattaforme streaming disponibili su cellulare:

YouTube Music – Il servizio di streaming musicale di Youtube. La versione gratuita non consente il download dei brani, cosa possibile invece con la versione Premium. Il costo dell’abbonamento è di 9,99€ al mese,  non contiene annunci pubblicitari e permette di ascoltare la musica anche con schermo bloccato o mentre si usano altre app.

Spotify – Ne abbiamo già parlato prima, si tratta attualmente del principale sito di streaming musicale al mondo, compatibile con tutti i sistemi operativi di smartphone e computer. Il costo dell’abbonamento premium è di 9,99 €/mese, mentre la versione gratuita non consente il download dei brani offline, presenta molte interruzioni pubblicitaria e, su cellulare, funziona soltanto in modalità shuffle.

Apple Music – E’ il servizio di streaming musicale Apple, diretto concorrente di Spotify. E’ disponibile una versione prova di 3 mesi, utilizzando l’app Musica disponibile su iPhone e l’app Apple Musica per Android. La versione premium, invece, costa 9,99 €/mese.

Google Play Music – Altro servizio di streaming musicale, ma a differenza di Spotify non prevede un piano gratuito, ma soltanto una prova gratis per 30 o 60 giorni, a seconda delle promozioni attive.

Come visto, i servizi di streaming fanno di tutto per convincere l’utente a sottoscrivere un abbonamento alla versione premium. Ma allora come scaricare musica gratis sul cellulare? In realtà anche in questo caso esistono delle applicazioni per tutti i gusti, dai motori di ricerca per mp3, che scandagliano Internet alla ricerca di brani gratuiti, ai servizi che consentono l’ascolto di brani indipendenti o privi di licenza:

Jamendo Music – Si tratta della versione mobile della piattaforma musicale di cui abbiamo parlato sopra. Al pari della versione browser, questa app permette di accedere a centinaia di album da ascoltare, scaricare e riutilizzare in progetti personali secondo le condizioni previste dalla licenza Creative Commons.

TinyTunes – Disponibile sono per Android, questa app permette di fare il download di brani mp3 da molti siti, social network e piattaforme di file hosting. Si tratta, in altri termini, di un motore di ricerca dedicato alle canzoni. Per scaricare questa applicazione, non disponibile sul Play Store Android, dovrai procedere prima sul computer, scaricare l’applicazione e successivamente installarla con un simulatore collegando appositamente il tuo dispositivo .

Zedge – Si tratta di una delle migliori app per scaricare suonerie e tempi per moltissimi tipi di cellulare. Il suo utilizzo è molto semplice: basta sfogliare la galleria di Ringtones disponibili per il download e successivamente scaricarle, per poi impostarle dalle preferenze del tuo smartphone.

Cosa rischio se scarico musica illegalmente?

Dopo aver offerto una selezione di siti e applicazioni per scaricare musica gratis è appena il caso di ricordare l’importanza di non abusare degli incredibili strumenti messi a disposizione da Internet per il download o lo streaming di musica illegali. Oltre ad essere un atteggiamento che mette a repentaglio la stessa sopravvivenza del mercato discografico, perché lo priva delle risorse necessarie a continuare a produrre nuova musica di qualità, questa prassi, resa praticamente diffusissima dall’avvento di Internet, espone l’utente anche ad una serie di conseguenze legali.

Bisogna precisare che le norme esistenti in materia inquadrano lo streaming di musica o di film online come download per utilizzo personale di materiale protetto dal diritto d’autore, per il quale sono previste delle sanzioni amministrative [1]. Questo significa che se ci si limita a guardare, ascoltare o scaricare materiale protetto da piattaforme pirata le conseguenze sono abbastanza blande per l’utente (che rischia al più una multa), perché la legge si preoccupa principalmente di perseguire quelli che si trovano alle spalle delle piattaforme stesse, cioè coloro che offrono questi servizi illegalmente.Da ciò deriva una conseguenza importante: da un lato, se scaricare musica illegalmente per l’ascolto personale espone l’utente al rischio di una semplice sanzione amministrativa, è pur vero che utilizzare canzoni protette dal copyright per un progetto o per la diffusione ulteriore presso il pubblico è un illecito che fa rischiare multe molto salate e il rischio di un processo contro i detentori dei diritti di licenza; dall’altro, bisogna stare attenti a non condividere o diffondere il materiale scaricato, perché questa condotta viene equiparata dalla legge all’upload di materiale protetto, in violazione delle norme sul diritto d’autore.

note

[1] L’immissione su piattaforme di file-sharing di contenuti protetti dal diritto d’autore senza scopi di lucro comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria fino a 2065 euro. Se però l’upload di materiale protetto è fatto con scopo di lucro si rischia un processo penale, con indagini a carico della Guardia di Finanza, oltre ad una possibile causa civile contro i titolari dei diritti di sfruttamento sull’opera abusivamente diffusa presso il pubblico.


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