Diritto e Fisco | Articoli

Famiglia anagrafica, famiglia fiscale e nucleo familiare: differenze

27 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 giugno 2018



Tutte le definizioni e differenze di famiglia ai fini amministrativi e fiscali.

Cos’è la famiglia? Nel nostro ordinamento la definizione in un senso o nell’altro di un determinato concetto produce conseguenze diverse dal punto di vista giuridico. Inoltre, a seconda del contesto di riferimento, dell’istituto applicabile, dell’interpretazione da dare ai fini dell’accesso ad un’agevolazione, uno stesso concetto, apparentemente semplice come è quello di famiglia, può assumere significati completamente differenti e solo in parte sovrapponibili.

Dal punto di vista giuridico-amministrativo, la definizione generica di famiglia può essere suddivisa in più concetti: famiglia nucleare, famiglia anagrafica, famiglia fiscale, nucleo familiare.

Cerchiamo di analizzare i vari concetti di famiglia e comprendere le differenze tra famiglia anagrafica, famiglia fiscale e nucleo familiare.

Famiglia nucleare: che significa?

La famiglia nucleare o civile è quella che tutti tradizionalmente intendiamo come famiglia, composta da persone unite in matrimonio con effetti civili riconosciuti (genitori e figli). La famiglia nucleare o civile può anche non coincidere con la famiglia anagrafica, vediamo perché.

Famiglia anagrafica: che significa?

Per famiglia anagrafica [1] si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.

Per aversi famiglia anagrafica devono sussistere i seguenti elementi costitutivi:

  • la presenza tra i membri di un vincolo familiare o affettivo;
  • la coabitazione e dimora abituale nella stessa abitazione.

Ebbene tutte le persone coabitanti sotto lo stesso tetto possono costituire una famiglia anagrafica, a prescindere dal rapporto di parentela (per esempio perché legate da un vincolo affettivo – amici, colleghi, coinquilini, fidanzati ecc.).

Differenza tra famiglia nucleare e famiglia anagrafica

La distinzione concettuale tra famiglia nucleare e famiglia anagrafica è stata individuata dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato [2]: mentre la famiglia anagrafica è istituto giuridico esclusivamente finalizzato alla “raccolta sistematica dell’insieme delle posizioni” relative alle persone che hanno fissato nel Comune la propria residenza, la nozione giuridica di famiglia “nucleare”, ossia componibile da genitori e da figli, risulta presupposta e tutelata nel nostro ordinamento interno costituzionale, civile e penale, nonché nell’ordinamento europeo e internazionale.

La struttura della famiglia “nucleare” è cristallizzata dal rapporto instaurato per effetto del matrimonio tra i coniugi ed, in particolare, dall’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione”, dall’obbligo di contribuire , in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, ai bisogni della famiglia, dalla necessità di concordare l’indirizzo della vita familiare e dall’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole.

Per contro, la famiglia anagrafica risulta – di per sé – ben più elastica nella sua costituzione e dissoluzione: essa può essere formata anche da un’unica persona e, soprattutto, si fonda sulla dichiarazione liberamente resa da parte di ciascuno dei suoi membri all’Ufficiale d’anagrafe.

In altri termini, anche due persone estranee, per il solo fatto che abbiano dichiarato all’anagrafe di risiedere sotto il medesimo tetto, costituiscono una famiglia anagrafica. È esclusa la costituzione di una famiglia anagrafica qualora i “coinquilini” dichiarino che non vi è alcun rapporto di coniugio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi. In tale ipotesi, a prescindere dalla coabitazione, le due persone non saranno considerate famiglia anagrafica e formeranno due nuclei familiari distinti.

Famiglia fiscale: che significa?

Ancora diverso è il concetto di famiglia fiscale. La famiglia fiscale è il nucleo familiare che identificato attraverso i dati fiscali e, quindi, le dichiarazioni dei redditi presentate dai suoi componenti. A differenza della famiglia anagrafica, costituita dai soggetti conviventi nella stessa abitazione, la famiglia fiscale è costituita dal contribuente dichiarante, dall’eventuale coniuge, dichiarante o meno, e da tutti i familiari fiscalmente a carico, indipendentemente dalla effettiva convivenza nella medesima dimora [3].

La famiglia anagrafica, invece, comprende anche i figli maggiorenni e gli altri familiari conviventi, nonché i conviventi di fatto, non fiscalmente a carico.

Nucleo familiare: che significa?

Ai fine Isee, il nucleo familiare è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della Dichiarazione sostituiva unica (Dsu) [4].

I coniugi fanno parte dello stesso nucleo familiare anche se hanno diversa residenza anagrafica.

In caso di mancato accordo, la residenza familiare è individuata nell’ultima residenza comune ovvero, in assenza di una residenza comune, nella residenza del coniuge di maggior durata. Il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (Aire), è attratto nel nucleo anagrafico dell’altro coniuge.

I coniugi con diversa residenza anagrafica costituiscono nuclei familiari distinti esclusivamente quando:

  • è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale;
  • quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti;
  • uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • uno dei coniugi è stato condannato ed è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali.

Quando i figli escono dal nucleo familiare?

Il figlio minorenne fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale convive. Il minore che si trovi in affidamento preadottivo fa parte del nucleo familiare dell’affidatario, ancorché risulti nella famiglia anagrafica del genitore. Il minore in affidamento temporaneo è considerato nucleo familiare a sé stante, fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare.

Il minore in affidamento e collocato presso comunità è considerato nucleo familiare a sé stante.

Il figlio maggiorenne non convivente con i genitori e a loro carico ai fini Irpef, nel caso non sia coniugato e non abbia figli, fa parte del nucleo familiare dei genitori. Nel caso i genitori appartengano a nuclei familiari distinti, il figlio maggiorenne, se a carico di entrambi, fa parte del nucleo familiare di uno dei genitori, da lui identificato.

Stato di famiglia: cos’è

Lo stato di famiglia non è un concetto ma un certificato, rilasciato dal Comune, e attestante la composizione della famiglia anagrafica, cioè dell’insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, abitualmente coabitanti e dimoranti nello stesso Comune.

note

[1] Art. 4 del Regolamento anagrafico sulla popolazione residente (n. 223/1989).

[2] Cons. Stato, sent. n. 770/1994.

[3] Fonte: Mef 2010.

[4] Art. 3 D.P.R. n. 159/2013.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI