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Contratto di coassicurazione e subentro del nuovo assicuratore

7 luglio 2018


Contratto di coassicurazione e subentro del nuovo assicuratore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 luglio 2018



Nel caso di modifica del riparto di coassicurazione (quota %) vi è obbligo da parte di compagnia/broker/agente di comunicazione al contraente/assicurato del subentro del nuovo assicuratore?

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 16.781 del 23 luglio 2014, ha chiaramente precisato che il contratto di coassicurazione genera separati rapporti assicurativi, in virtù dei quali ciascun assicuratore è titolare delle sole posizioni soggettive relative al proprio rapporto con l’assicurato.

Questo significa che nella coassicurazione, anche nel caso in cui essa trovi la sua fonte in un unico contratto stipulato dall’assicurato con i coassicuratori, coesistono distinti e diversi rapporti assicurativi: se i coassicuratori sono ad esempio tre ciò significherà che esisteranno tre diversi rapporti di assicurazione tra l’assicurato ed i singoli coassicuratori.

Risulta pertanto evidente che il subentro di una nuova compagnia assicuratrice al posto di una di quelle che originariamente aveva sottoscritto il contratto, costituisce circostanza che non solo deve essere provata per iscritto attraverso il corrispondente atto modificativo della polizza originaria (secondo quanto in generale impone l’articolo 1888 del codice civile), ma che deve essere portata a conoscenza dell’assicurato e degli altri coassicuratori perché gli stessi esprimano il loro consenso a questa operazione.

Difatti sia nel caso in cui venga modificata la quota di coassicurazione, sia nel caso in cui vi sia il subentro di una compagnia ad un’altra (nella medesima quota di coassicurazione), è chiaro che si è in presenza di circostanze che possono incidere (modificandola) sulla capacità di far fronte agli obblighi assicurativi e, comunque, di circostanze che modificano elementi non secondari dell’originario contratto.

E se la modifica della quota di riparto o il subentro di una compagnia ad un’altra nella medesima quota possono anche solo in astratto comportare una variazione qualitativa della capacità di far fronte agli obblighi assicurativi (costituendo, comunque, variazioni di significativi elementi contrattuali) è chiaro che occorrerà non solo portare queste circostanze alla conoscenza dell’assicurato, ma previamente ottenere il suo consenso all’operazione.

D’altra parte, a riprova di ciò, la Corte di Cassazione (con sentenza n. 9961 del 2017) ha chiarito che nella coassicurazione il riparto del rischio tra più assicuratori avviene con la piena consapevolezza del terzo contraente: ciò vuol dire che non corrisponde quantomeno ai canoni di correttezza e buona fede, modificare la quota di riparto e/o sostituire un coassicuratore ad un altro senza che il contrante/ assicurato ne sia stato nemmeno informato.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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