Diritto e Fisco | Editoriale

Quattordicesima dipendenti: a chi spetta?

29 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 giugno 2018



Quali lavoratori subordinati hanno diritto alla quattordicesima mensilità, quando viene riconosciuta, come si calcola.

Babbo Natale, per i lavoratori dipendenti, non passa soltanto a dicembre, ma anche a luglio: oltre alla tredicesima, difatti, può spettare un’ulteriore mensilità aggiuntiva, che anziché maturare da gennaio a dicembre matura dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Questa mensilità extra si chiama quattordicesima: purtroppo, però, non spetta a tutti i dipendenti, ma è prevista soltanto da alcuni contratti collettivi prevedono, per i dipendenti, una seconda mensilità aggiuntiva oltre alla tredicesima: si tratta della quattordicesima mensilità. Facciamo allora il punto della situazione sulla quattordicesima dipendenti: a chi spetta, a quanto ammonta, quando viene pagata.

Chi ha diritto alla quattordicesima?

In base alle disposizioni dei contratti collettivi, hanno diritto alla quattordicesima i dipendenti che appartengono ai seguenti settori:

  • Terziario, Commercio [1] e turismo [2];
  • Alimentare;
  • Chimica;
  • Autotrasporti e logistica.

Il diritto alla quattordicesima vale per tutti i dipendenti, a prescindere dalla categoria di appartenenza (operai o impiegati): in buona sostanza, se il contratto collettivo applicato dall’azienda prevede la quattordicesima, tutti i lavoratori subordinati ne hanno diritto.

Si può ottenere la quattordicesima se il contratto collettivo non la prevede?

La quattordicesima può essere ottenuta da un lavoratore dipendente anche se il contratto collettivo non la prevede, purché vi sia un riconoscimento da parte dell’azienda. In parole semplici, nulla vieta al datore di riconoscere la mensilità aggiuntiva nel contratto individuale. Ad ogni modo, trattandosi di uno strumento a favore del dipendente, che offre una tutela ulteriore rispetto a quella stabilita dalla legge, può essere prevista anche da un contratto collettivo di secondo livello, territoriale o aziendale.

Se prevista dal contratto collettivo, ad ogni modo, la quattordicesima non è facoltativa, ma deve essere riconosciuta obbligatoriamente.

I dipendenti pubblici hanno diritto alla quattordicesima?

Per i dipendenti pubblici la quattordicesima, in via generale, non è prevista, salvo determinate eccezioni (ad esempio, ai dipendenti del Senato è riconosciuta non solo la quattordicesima, ma anche la quindicesima e la sedicesima mensilità).

Quando viene riconosciuta la quattordicesima?

La quattordicesima solitamente viene erogata assieme alla mensilità di giugno, o, comunque, prima delle ferie estive collettive: per questo è nota anche come premio ferie o gratifica feriale. Solitamente, i contratti collettivi che prevedono questa mensilità aggiuntiva prevedono anche il periodo in cui deve essere liquidata al dipendente. I datori di lavoro si possono comunque accordare con i dipendenti per erogare loro la mensilità aggiuntiva ogni mese: in questi casi, il rateo mensile maturato è liquidato volta per volta in busta paga.

Come matura la quattordicesima?

La maturazione della quattordicesima, solitamente, avviene in 12 ratei mensili che partono dal 1° luglio e terminano il 30 giugno dell’anno successivo.

Secondo le disposizioni dei principali contratti collettivi, il rateo mensile si considera maturato anche se il mese non risulta interamente lavorato, se le assenze effettuate dal dipendente rientrano tra quelle tutelate (come malattia, infortunio, ferie e maternità), in quanto assimilate, ai fini della mensilità aggiuntiva, ai periodi lavorati; non sono tutelate, invece, alcune assenze come lo sciopero o l’aspettativa non retribuita.

Il rateo mensile, nella generalità dei casi, matura in misura intera se il dipendente ha lavorato (o ha fruito di assenze tutelate) per oltre 15 giorni nel mese; in caso contrario, non matura alcun rateo. Facciamo un esempio per capire meglio: se il dipendente è assunto il 9 del mese, matura un dodicesimo di quattordicesima, mentre se è assunto il 21 il rateo non matura, come se non avesse lavorato nemmeno per una giornata. È comunque possibile prevedere regole differenti, se più favorevoli al dipendente, nei contratti collettivi di secondo livello o individuali.

A quanto ammonta la quattordicesima?

L’importo della quattordicesima è normalmente pari ad una mensilità della retribuzione globale di fatto in corso nel mese in cui viene corrisposta (semplificando, è pari allo stipendio in pagamento) o ad una sua percentuale. Se nella retribuzione è prevista l’indennità di contingenza (un elemento dello stipendio), questa è inclusa nel calcolo della quattordicesima mensilità [3], mentre non si deve contare l’Edr (elemento distinto della retribuzione).

La base su cui calcolare la quattordicesima, ad ogni modo, è diversa a seconda del contratto collettivo applicato:

  • il contratto collettivo nazionale Turismo la considera pari a un mese di retribuzione, con riferimento al 30 giugno di ciascun anno; sono compresi nel computo la paga-base nazionale, eventuali scatti di anzianità, il 3° elemento o le quote aggiuntive provinciali ed eventuali trattamenti integrativi salariali aziendali; sono esclusi gli assegni al nucleo familiare;
  • il contratto collettivo nazionale Terziario la considera pari a una mensilità della retribuzione di fatto in atto al 30 giugno di ciascun anno (sono esclusi dal computo gli assegni al nucleo familiare);
  • il contratto collettivo nazionale Chimica la considera pari alla normale retribuzione mensile;
  • il contratto collettivo nazionale Autotrasporto, merci e logistica la considera pari alla retribuzione globale mensile in vigore al 30 giugno;
  • il contratto collettivo nazionale Alimentare la considera pari alla retribuzione mensile di fatto.

Com’è tassata la quattordicesima?

La quattordicesima mensilità, come qualsiasi mensilità ordinaria, è assoggettata all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), alla contribuzione Inps (cioè ai contributi previdenziali) e ai premi Inail (per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali). Non si applicano, però, le detrazioni Irpef, che abbassano l’imposta, ma viene addebitata direttamente l’imposta lorda.

note

[1] Art.208 CCNL Commercio.

[2] Art.161 CCNL Turismo.

[3] C.Cost., sent. n. 124 del 26 marzo 1991.

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