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Notifiche obbligatorie via PEC dal 1° luglio

3 Giugno 2017 | Autore:
Notifiche obbligatorie via PEC dal 1° luglio

Avvisi e gli altri atti dell’Agenzia delle Entrate potranno essere notificati a mezzo Posta Elettronica Certificata. Ecco i soggetti interessati.

Dal 1° luglio 2017 gli avvisi e gli altri atti ai contribuenti dovranno essere notificati via posta elettronica certificata. È una delle ultime novità nel rapporto tra fisco e contribuente [1].

Chi sono i soggetti interessati e cosa cambia con l’introduzione del nuovo obbligo?

Soggetti interessati

I soggetti interessati che riceveranno obbligatoriamente via Pec dal 1° luglio 2017 gli avvisi e gli atti del fisco sono:

  • le imprese individuali;
  • le società e i professionisti iscritti negli appositi albi o elenchi istituiti con legge dello Stato.

In pratica sono quelli dotati per legge di un indirizzo PEC inserito nell’Indice di posta elettronica certificata (Ini-Pec). La norma prevede, inoltre, che la notifica via posta elettronica certificata degli avvisi indirizzati ai contribuenti possa essere eseguita anche nei confronti dei cittadini che non sono obbligati, ma che ne facciano espressa richiesta:

  • persone fisiche;
  • fondazioni;
  • condomini;
  • associazioni ed enti non commerciali.

I soggetti diversi da quelli obbligati ad avere una PEC, potranno anche incaricare un terzo soggetto a ricevere le notifiche, come un professionista, ovvero il coniuge, un parente o affine entro il quarto grado. In tal caso, l’indirizzo dichiarato nella richiesta avrà effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta la ricezione della richiesta stessa.

L’adesione alle notifiche via PEC, porterà gli interessati ad essere tempestivamente informati, in maniera celere e gratuita, del contenuto delle comunicazioni provenienti dall’Agenzia.

La richiesta andrà in tal caso presentata in via telematica a mezzo di un software che l’Agenzia renderà disponibile gratuitamente.

La notifica dell’atto

Un’importante implicazione pratica del nuovo obbligo riguarda la questione relativa alla notifica dell’atto e al momento in cui la notifica stessa diventa tale:

  • per il notificante, la notifica si intende perfezionata nel momento in cui quest’ultimo riceve dal gestore del servizio di posta certificata la ricevuta di accettazione;
  • per il destinatario, invece, la notifica si intende perfezionata alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della casella di posta elettronica certificata del destinatario trasmette all’ufficio.

In caso la notifica dell’atto si scontri con una casella PEC piena, l’ufficio provvederà a un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio; in caso di ulteriore insuccesso, ma anche laddove la casella pec sia invalida o inattiva, verranno seguite le disposizioni ordinarie in tema di notificazione degli atti.

In tal caso, dunque, l’Ufficio darà notizia al destinatario dell’avvenuta notifica dell’atto a mezzo raccomandata semplice, senza ulteriori adempimenti a proprio carico.

Per le notifiche effettuate entro il 30 giugno 2017 rimarrà in vigore la disciplina tradizionale in materia di notifiche.

La previsione delle notifiche a mezzo pec darà definitivamente fine alle notifiche tramite Posta. Questo servirà a semplificare, a velocizzare l’enorme lavoro e ad evitare sprechi ed ulteriori spese per raccomandate. È un chiaro segnale di comunicazione diretta tra l’Ente impositore ed il contribuente nel caso in cui sia titolare di pec o  un suo delegato: questo dovrebbe rendere maggiormente versatile la macchina burocratica, evitare perdite di tempo, semplificare e risolvere le lungaggini che si ripercuotono in tutti gli uffici ed enti.


note

Autore immagine: Google Immagini

[1] D. L.  n. 193/2016.


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1 Commento

  1. Per le società che hanno un contenzioso circa la validità delle notifiche avvenute a mezzo PEC, prima del 1° luglio p.v., ci sono chiarimenti definitivi?
    Grazie
    Claudio Caputo

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