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Lo sai che? Cassazione: si all’affidamento dei figli minori alle coppie gay

Lo sai che? Pubblicato il 11 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 gennaio 2013

Sentenza storica della Corte di Cassazione: i figli minori possono essere affidati alle coppie omosessuali.

Si all’affidamento dei minori al genitore gay: lo ha appena detto la Cassazione in una recente sentenza [1]. Da oggi, il semplice fatto di convivere con una persona dello stesso sesso non esclude che tale persona sia considerata, dal giudice, idonea all’affidamento del un bambino nato da una precedente unione etero: questo perché, secondo la Suprema Corte, non esiste alcun dato scientifico attestante che l’omosessualità possa avere ripercussioni negative sui bambini.

Secondo i giudici, è un pregiudizio culturale il ritenere che il minore possa essere turbato dalla presenza di genitori omosessuali. L’eventuale danno sul bambino, al contrario, dovrebbe essere provato caso per caso, da certezze scientifiche e analisi psicologiche.

 

La vicenda

Il caso riguarda una mamma che aveva ottenuto l’affido esclusivo della figlia, dopo la sopravvenuta rottura del rapporto con il precedente compagno, nonostante avesse iniziato una relazione omosessuale, andando a vivere con la nuova “amica”.

La sentenza, al di là delle valutazioni sul merito, è un precedente “epocale”, che non ha riscontro in altre pronunce.

Il figlio minore può essere affidato, in via esclusiva, al genitore omosessuale,  poichè non è  scientificamente provato che crescere in una famiglia gay turba il bambino.

note

[1] Cass. sent. n. 601/2013.


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5 Commenti

  1. Finalmente. Una sentenza importante. Si riconosce che le donne e gli uomini, non solo nel lavoro e in politica hanno le medesime qualità, ma anche nel dare amore e nel crescere i figli hanno le stesse capacità. Speriamo che favorisca la discussione per l’adozione anche ai genitori omosessuali: i figli di persone omosessuale devono essere tutelati e riconosciuti dallo Stato.

  2. Vergognoso e grottesco. La letteratura scientifica che dimostra il contrario (ossia che per una corretta maturazione, il bambino necessita di due figure genitoriali di sesso differente) è quantomai ampia e ormai abbondamentata argomentata e documentata da anni e anni di studi in merito in tutto il mondo.
    La verità è che troppo spesso, alla reale tutela dei diritti e delle esigenze dei bambini, si antepone l’egoismo degli adulti.
    Sarò particolarmente curioso di constatare l’orientamento della Cassazione in un prossimo caso in cui la coppia omosessuale fosse maschile e non femminile. Qualcosa mi suggerisce che la Cassazione tornerà a smentire se stessa, come del resto accade di frequente.

    Sean Nevola
    Promozione di strategie operative a tutela dell’Infanzia. Pianificazione di modelli giuridici, culturali e sociali a misura di Bambino.

  3. In Italia dal 2006 c’è l’affido condiviso. Se e’ stato applicato un affido esclusivo questo e’ solo per comprovata inidoneità dell’altro genitore (causa comportamenti violenti). La Cassazione si è limitata a non considerare pregiudiziale l’orientamento sessuale dei genitori nel confermare il giudizio di affido esclusivo alla madre. Cosa avrebbe dovuto fare? Discriminate la madre perché lesbica e affidare il figlio ad un padre violento con cui non aveva rapporti?

  4. Vergognosa e grottesca appare la mentalità di chi continua a credere che lo sviluppo di una persona possa essere influenzato “negativamente” dall’orientamento sessuale, dal colore o dalla religione di uno o di entrambi i genitori.

    Per quanto concerne lo sviluppo in questione, non è detto che questo sia positivo se contornato da due persone di sesso differente. Ciò che serve è la capacità di sapere educare ed Amare la prole. Questo prescinde dal sesso, dall’orientamento religioso e da quello culturale del genitore.

    Basti rammentare che, molte personalità negative sono frutto di una coppia etero che non ha saputo educare e Amare. Così come molte personalità positive sono cresciute in coppie omosessuali che hanno saputo Amare ed educare intelligentemente il bambino.

    E’ una questione di intelligenza evoluta. Quella che ancora oggi manca in molti e che in parte, comunque comincia a svilupparsi.

    Basti pensare alla prole cresciuta in una coppia divorziata, dove i genitori distanti hanno saputo educare ed Amare intelligentemente, formando personalità positive.
    In passato, crescere in una coppia divorziata significava creare una personalità negativa. Oggi, questa situazione diffusa ha contribuito a partorire quell’ “intelligenza” evoluta, per mezzo della quale due genitori divorziati, se riescono ad Amare ed educare intelligentemente, riescono comunque a formare una personalità positiva.

    Per l’intelligenza evoluta relativa alle coppie omosessuali c’è ancora da attendere. Per fortuna, chi sta dalla parte della Giustizia, comincia a formare le radici.

  5. che scempio, che vergogna!!! un bambino deve avere 2 genitori, uno maschio e uno femmina, un padre e una madre. E’ aberrante vedere 2 mamme o 2 papà!!! E’ una cosa vergognosa che in nome del perbenismo e del “volemose bene” si trascendano valori così importanti come quello della famiglia. I gay sono liberi di fare quello che vogliono all’interno della loro camera da letto, ma avere la presunzione di volersi sposare e addirittura avere il riconoscimento dei figli è pura follia. L’uomo e la donna sono stati creati per poter concepire insieme un figlio… 2 gay non potranno mai farlo in modo naturale e la comunità scientifica e civile dovrebbe impedire loro di prendere figli chissà dove come se fossero biscotti nel supermercato.

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