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Multe stradali: modalità e tempi di notifica

14 Agosto 2018 | Autore:
Multe stradali: modalità e tempi di notifica

Entro quanto tempo deve essere notificata una multa? Cosa sono la contestazione immediata e la contestazione differita?

Quando il portalettere bussa alla nostra porta e non attendiamo alcuna posta, un brivido corre lungo la schiena e la mente va subito a quella volta in cui, andando di fretta perché in ritardo, abbiamo probabilmente ecceduto con la velocità; oppure ripensiamo al parcheggio poco ortodosso di qualche mese prima. Insomma, il timore è sempre lo stesso: che si tratti di una multa. Anche all’automobilista più in gamba è capitato, almeno una volta nella vita, di essere multato. Con questo articolo cercheremo di capire qualcosa in più a riguardo e, soprattutto, di spiegare modalità e tempi di notifica delle multe stradali.

Multa: cos’è?

Prima di passare a vedere modalità e tempi di notifica delle multe stradali, chiariamo che cosa si intende per multa. La multa altro non è che una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per la violazione di uno o più articoli del codice della strada. A questa sanzione può seguirne anche una di tipo accessorio, come ad esempio la sospensione della patente, oltre alla decurtazione dei punti dalla stessa.

In termini ancora più pratici, la multa è il verbale che l’autorità che ha accertato l’infrazione eleva (cioè, redige) al cittadino che abbia violato una delle norme del codice della strada.

Fare chiarezza terminologica è importante, perché il concetto di multa ne richiama in realtà un altro, di natura totalmente diversa: la multa, infatti, è anche la classica pena pecuniaria prevista per i reati. Nel caso della violazione stradale, invece, quando parliamo di multa facciamo sempre riferimento alla sanzione amministrativa pecuniaria.

Multa: chi può farla?

Prima di entrare nel merito del tema di questo articolo, e cioè di capire modalità e tempi di notifica delle multe stradali, vediamo chi può fare una multa. Non tutti, infatti, possono contestare un’infrazione stradale. Questo aspetto è molto importante e servirà, appunto, quando bisognerà come fare ricorso, poiché una multa stradale elevata da una persona che non abbia tale potere ne comporta la radicale nullità.

Possono fare una multa:

  • i carabinieri;
  • la guardia di finanza;
  • la polizia di Stato;
  • la polizia stradale (con competenza esclusiva sulla rete autostradale);
  • la polizia provinciale e quella comunale, nei limiti della loro competenza territoriale (cioè, la provincia e il comune);
  • la polizia penitenziaria, nei limiti delle sue competenze;
  • gli ausiliari del traffico, nei limiti dei poteri conferiti dal Comune.

Al di fuori di questi soggetti e salva specifica autorizzazione, nessun altro può fare una multa per violazione del codice della strada. Se ciò dovesse accadere, la multa stradale non sarebbe valida.

Multa: come si contesta la violazione?

Una volta commessa l’infrazione, è necessario che il trasgressore sia messo al corrente della violazione da lui commessa. Questa procedura serve per due motivi: innanzitutto, per permettere al cittadino di pagare la sanzione; in secondo luogo, per consentirgli di difendersi, facendo ricorso contro la multa.

Il problema è che non sempre l’organo accertatore (cioè, colui che rileva l’infrazione, e quindi il vigile urbano, il carabiniere, il poliziotto, ecc.) riesce a fermare il trasgressore per contestargli la violazione. Si pensi al classico esempio di eccesso di velocità: l’automobilista che sfreccia a tutto gas non potrà essere fermato, né inseguito. Ugualmente, la contestazione non potrà mai essere immediata quando l’accertamento avviene mediante dispositivi di rilevamento (tutor, autovelox, photored, ecc.), oppure quando il trasgressore non sia presente: si immagini l’automobile abbandonata in tripla fila oppure in una curva pericolosa.

In tutte queste ipotesi, la contestazione avverrà in un secondo momento, cioè mediante invio a casa del verbale. Si parla in questo caso di contestazione differita, cioè effettuata successivamente alla trasgressione, tramite notifica del verbale. In caso contrario, cioè quando è possibile “beccare” sul fatto il conducente, si avrà contestazione immediata. Approfondiamo l’argomento e cerchiamo di capire modalità e tempi di notifica delle multe stradali.

Contestazione differita: cos’è?

Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata (ad esempio, perché il trasgressore non è presente oppure perché l’auto non si è fermata), il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, entro novanta giorni dall’accertamento deve essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti obbligati in solido, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento [1].

Qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione, la notificazione può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati, o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento.

Ricapitolando: la notifica della multa stradale deve avvenire entro novanta giorni dall’accertamento. La notifica va fatta a chi si trovava alla guida del veicolo al momento dell’infrazione, cioè all’effettivo trasgressore. Se questo non è stato identificato (si pensi alla multa derivante da eccesso di velocità rilevato con tutor autostradale), la notifica della multa stradale va fatta al soggetto obbligato in solido cioè, di norma, al proprietario della vettura. A questi si può risalire mediante il numero di targa del veicolo. Se nessuno dei due è stato identificato (cioè, né il trasgressore né l’obbligato in solido), i novanta giorni decorreranno solamente dal momento effettivo in cui l’identità di uno di loro è stata individuata.

Facciamo un esempio. Tizio si fa prestare l’auto da Caio. Imboccata l’autostrada, supera il limite di velocità e l’autovelox lo “cattura”. Poiché alle immagini non sarà possibile identificare l’effettivo trasgressore, cioè il conducente Tizio, la multa verrà notificata, sempre entro novanta giorni, a Caio, il quale risulta titolare del veicolo dal numero della targa.

Contestazione immediata: cos’è?

Al contrario, se è possibile fermare l’automobilista, l’agente accertatore gli dirà immediatamente che ha commesso una violazione e, lì su due piedi, compilerà il verbale inserendo tutti i dati utili, senza dimenticare, ovviamente, la sanzione pecuniaria (ed, eventualmente, quella accessoria). In tutti questi casi si parla di contestazione immediata.

Oltre alla consegna a mano, la multa deve essere notificata entro cento giorni dall’accertamento della violazione ad uno degli obbligati in solido. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni. Copia del verbale è consegnata immediatamente all’ufficio o comando da cui dipende l’agente accertatore.

In buona sostanza, la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che è obbligata in solido (ad esempio, al proprietario). Dell’avvenuta contestazione deve essere redatto verbale contenente anche le dichiarazioni eventualmente rese dagli interessati. Il verbale contiene la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l’identificazione del trasgressore e la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione.  Copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore e, se presente, alla persona obbligata in solido [2].

Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti obbligati in solido entro cento giorni dall’accertamento della violazione. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento.

Notifica multe stradali: cosa avviene in pratica?

Ricapitolando, quindi:

  • contestazione differita (o non immediata): notifica entro novanta giorni al trasgressore o a uno degli obbligati in solido; il termine decorre dalla data di accertamento oppure dal momento in cui l’autorità abbia individuato il responsabile o gli obbligati in solido. Il termine è di trecentosessanta giorni per i residenti all’estero;
  • contestazione immediata: notifica entro cento giorni ad uno degli obbligati in solido (ovviamente se non presente al momento dell’infrazione); per i residenti all’estero il termine è di trecentosessanta giorni.

Va precisato che i verbali fanno parte di atti processuali, per cui non si applica ad essi il termine di sospensione feriale che, per gli atti giuridici, decorre dal 1 agosto al 31 agosto di ogni anno.

Il termine di notifica si calcola a partire dal giorno successivo a quello dell’accertamento, fino all’ultimo giorno incluso. Il termine per la notifica decorre non dalla data dell’infrazione, ma dalla data del suo accertamento. Molte sono le amministrazioni che fanno leva su questo elemento letterale, così da guadagnare tempo, dichiarando di aver accertato l’infrazione qualche giorno dopo dalla sua commissione.

Pagamento multa: come fare?

Il codice della strada [3] concede al trasgressore un termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata (effettuata cioè direttamente su strada) o dalla notificazione per posta per effettuare il pagamento in modalità ridotta.

L’utente della strada, inoltre, ha diritto a un’ulteriore decurtazione del trenta per cento se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica (il calcolo della somma ridotta deve essere precisamente indicato nel verbale medesimo).

Il pagamento della multa, secondo le modalità indicate negli stessi verbali, è possibile anche attraverso l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici: bonifici bancari o carte di credito.


note

[1] Art. 201 codice della strada.

[2] Art. 200 codice della strada.

[3] Art. 202 codice della strada.


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