Diritto e Fisco | Editoriale

Corteggiamenti per strada: sono reato?

2 luglio 2018


Corteggiamenti per strada: sono reato?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 luglio 2018



Quando dalla singola e discreta avance si passa agli atti invadenti e alle espressioni verbali a sfondo sessuale scatta il reato di molestie.

Appena sei scesa dall’autobus un tale ha sgranato gli occhi come accecato da una visione. È un ragazzino e non ha la faccia di quelli che importunano le persone o che possono essere violenti. Tuttavia, ha iniziato a farti dei complimenti ad alta voce che ti hanno imbarazzata. Ti ha chiesto se poteva conoscerti e quanti anni avessi, se fossi fidanzata e disposta a dargli un bacio. All’inizio le sue avances ti hanno divertito, ma poi sono diventate insistenti fino a costringerti ad entrare in un negozio e fingerti interessata a provare degli abiti per distoglierlo dai suoi intenti. Con la coda dell’occhio però lo hai notato ancora lì fuori, sul marciapiede, intrattenuto in una finta telefonata, pronto a tornare all’attacco non appena il momento sarà propizio. Mediti di telefonare ai carabinieri per un intervento ma temi che questi possano prenderti in giro. Senti già la loro voce: «Un ammiratore non ha mai fatto male a nessuno. Non possiamo venire per questi problemi». Così ti chiedi se i corteggiamenti per la strada sono reato.

La Cassazione si è occupata di vicende simili già diverse volte. La questione è che, al di là delle concrete intenzioni di chi agisce, è facilmente intuibile, oltre al disagio, anche il timore che il maniaco di turno possa passare dalle parole ai fatti. Ecco perché situazioni del genere vengono sanzionate già in uno stadio embrionale di semplice “pericolo”.

Chi dà fastidio a una persona in pubblico compie il reato di molestie. A prevederlo è il codice penale [1] in base al quale chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, oppure col telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516. Per maggiori dettagli sulle molestie telefoniche leggi Telefonare spesso: cosa si rischia?

Perché una condotta possa assumere rilievo, ai fini della configurabilità del reato di molestie non è sufficiente che essa sia di per sé molesta o arrechi disturbo, ma è altresì necessario che sia accompagnata da petulanza o altro biasimevole motivo.

Per «petulanza» si intende un modo di agire pressante, indiscreto e impertinente, che interferisce in modo sgradevole nella sfera della libertà e della quiete di altre persone. Invece per «biasimevole motivo» si deve intendere più genericamente ogni altro movente che sia riprovevole in se stesso o in relazione alla qualità della persona molestata e che abbia praticamente su quest’ultima gli stessi effetti della petulanza.

Ai fini del reato, quindi, è sufficiente o l’uno o l’altro presupposto indifferentemente.

Una sentenza della Cassazione del 1994 [2] ha escluso la sussistenza del reato di molestie in un caso in cui un uomo si era limitato a chiedere, una sola volta, un bacio ad una donna, dopo aver detto a quest’ultima che era una bella signora.

In un’altra occasione, invece, la Suprema Corte [3] ha detto che scatta il reato di molestie in caso di espressioni verbali a sfondo sessuale o anche di atti di corteggiamento invasivo ed insistenti.

Se poi dalle espressioni verbali si passa ai toccamenti a sfondo sessuale – il caso tipico è la manata sulle natiche – il delitto assume la forma di consumata violenza sessuale. Il fatto che la donna schivi il tentativo dell’uomo di toccarla non cancella il reato che, da “consumata” violenza sessuale diventa “tentata” violenza sessuale. Secondo la Corte anche sfiorare i glutei da sopra i vestiti può configurare il reato in questione.

Insomma, il singolo corteggiamento per strada, consistente in un semplice complimento ripetuto una sola volta, non può costituire reato. Anche il pedinamento non integra un illecito penale se non genera allarme alla vittima tanto da farle temere per la propria incolumità. Ma quando le avances diventano ripetute e insistenti allora si può denunciare il colpevole. Basterà a questo punto entrare in un negozio e chiamare, da un qualsiasi telefono, la polizia o i carabinieri chiedendo che possano intervenire a fermare l’impertinente corteggiatore.

note

[1] Art. 660 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 12230/94.

[3] Cass. sent. n. 27042/2010.

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6 Commenti

  1. I “legislatori” continuino in questo modo, così tra un po’ gli uomini andranno solo con prostitute, senza paura di incappare in leggi demenziali.

    1. stai tranquilla che chi preferisce frequentare prostitute perchè non ha il coraggio di impegnarsi in una relazione seria con una donna,continuerà ad andarci.Per favore,non diamo alibi a uomini che non meritano.Perchè giustificare uno che pedina,infastidisce una donna per strada provandoci spudoratamente e in maniera cosi invadente come succede spesso?!Ste cose non si fanno,punto e basta!Le persone per bene che sanno campare ste cose non le fanno

    2. REATO? CARCERE? MAH? CORTEGGIARE ED ESSERE CORTEGGIATI CREDO SIA ALQUANTO SALUTARE. NATURALMENTE SEMPRE CON EDUCAZIONE E GARBO. NEL MOMENTO IN CUI CI SI ACCORGE CHE IL CORTEGGIAMENTO NON E’ GRADITO O RICAMBIATO ALLORA E’ CORRETTO DESISTERE IMMEDIATAMENTE.
      NON TOGLIETECI ANCHE IL PIACERE DI CORTEGGIARE E SOGNARE. RIPETO: SENZA VIOLENZA, INSISTENZE O ALTRO.

    3. E’ un articolo corretto, non mi sembra dica niente di speciale: piuttosto ci sarebbe da dire molto sulle recenti cronache in fatto di molestie, da Weinstein in poi.

  2. Certo potrebbe essere anche una donna a commettere illeciti di questo tipo.Per quanto riguarda i principi contenuti in questa legge,posso dire che sono giusti..se ci pensi un po piu a lungo qualsiasi espressione verbale a sfondo sessuale o tentativo di corteggiamento ripetuto,invasivo non è piacevole,siamo daccordo no?Sono rarissimi i casi in cui i principi contenuti in una legge non trovano un significato coerente e tangibile,veramente rarissimi..quindi il tuo giudizio di “leggi demenziali” è davvero ingiusto.Sono offese alla persona,alla propria dignità ,pensa un po più a lungo e i darai ragione

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