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Lo sai che? Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: come fare

Lo sai che? Pubblicato il 6 luglio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 luglio 2018

Istruzioni operative per anticipare la NASpI in caso di autoimprenditorialità: ecco come fare

Sei un soggetto titolare di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e vorresti avviare una tua attività? Penserai giustamente che l’erogazione dell’indennità di disoccupazione NASpI è incompatibile con l’avvio della realtà imprenditoriale che hai in mente. È proprio così. Non ti sbagli. Ma l’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) ti aiuta per risolvere il tuo problema. Come? Facile. Chiedendo in anticipo “una tantum” l’importo complessivo della NASpI che ti spetta. Ma come bisogna fare per chiedere in anticipo la NASpI per autoimprenditorialità? Qual è la prassi da seguire? Per quali attività può essere richiesto l’anticipo? Esiste un modulo specifico da compilare qualora il soggetto disoccupato volesse intraprendere questa strada? Per sapere come chiedere l’anticipo della NASpI per avviare una nuova realtà imprenditoriale ti basterà dedicare cinque minuti del tuo tempo per leggere le seguenti righe dell’articolo.

Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: come funziona?

Come anticipato, il soggetto che ha perso involontariamente il lavoro e che abbia chiesto la corresponsione della NASpI, e che intende quindi avviare un’attività di lavoro autonomo o un’impresa individuale o sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, può decidere di non ricevere l’importo mensilmente (come succede normalmente) ma di richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’importo complessivo della NASpI.

In questo modo, l’Inps agevola a chi ha intenzione di non voler più lavorare come lavoratore dipendente subordinato, di poter avviare una sua attività autonoma, incentivando in maniera positiva la nascita di imprese o la sottoscrizione di quote di società di capitali delle cooperative.

Ma se il disoccupato ha già usufruito per esempio di 4 mesi di NASpI, può decidere di chiedere l’anticipo o si tratta di una scelta che deve essere fatta all’inizio della domanda dell’indennità di disoccupazione? Ebbene, la scelta di anticipare la NASpI può essere esercitata in qualsiasi momento: semplicemente chi decide di volere chiedere l’anticipo si vedrà liquidato l’importo complessivo che non gli è stato ancora riconosciuto

Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: quando è ammesso?

Il dubbio sorge ora in relazione alle tipologie di attività per le quali è possibile anticipare la NASpI. La legge [1] prevede che l’anticipo si rivolge ai soggetti beneficiari di indennità NASpI che siano stati licenziati dal 1° maggio 2015 e che intendano:

  • avviare un’attività lavorativa autonoma;
  • avviare un’impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa da parte del socio;
  • sviluppare a tempo pieno e in modo autonomo l’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato luogo alla NASpI.

È possibile richiedere l’incentivo anche per l’avvio di attività in forma societaria, a patto che il socio oltre a conferire capitale svolga anche attività di lavoro autonomo o d’impresa.

L’anticipo non è invece riconosciuto in caso di instaurazione di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) anche a progetto (co.co.pro.), in quanto l’obiettivo della norma è principalmente quella di favorire l’avvio di attività connotate da un effettivo carattere di autonomia e da un certo grado di rischio d’impresa, come appunto il lavoro autonomo in senso stretto.

Di seguito, si riepiloga dettagliatamente le attività per le quali è ammesso l’incentivo in argomento:

  • attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo; attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio;
  • costituzione di società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. e S.p.A.) caratterizzata dalla presenza di un unico socio. Di regola il socio unico ha la responsabilità limitata al capitale sociale conferito, a condizione che si versi l’intero capitale sociale sottoscritto, sia comunicato al Registro Imprese la presenza dell’unico socio e sia indicato negli atti e nella corrispondenza della società l’unipersonalità della stessa, senza però indicare il nome del socio unico. Il mancato adempimento di tali obblighi comporta la perdita del beneficio della responsabilità limitata. In quest’ultimo caso, il socio che risponde illimitatamente, può ottenere l’incentivo al pari di chi esercita attività di impresa individuale;
  • costituzione o ingresso in società di persone (S.n.C o S.a.S) – in analogia peraltro a quanto era già previsto per l’istituto dell’anticipazione in materia di indennità di mobilità (circ.n.70 del 30 marzo 1996) – in quanto il reddito derivante dall’attività svolta dal socio nell’ambito della società è fiscalmente qualificato reddito di impresa;
  • costituzione o ingresso in società di capitali (S.r.L) per la medesima considerazione sulla natura del reddito derivante dall’attività in ambito societario, qualificato anch’esso fiscalmente reddito di impresa.

Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: la sottoscrizione di quote di capitali

 Per quanto concerne la possibilità di poter anticipare la NASpI mediante la sottoscrizione di quote di capitali di una cooperativa, si specifica che l’incentivo della liquidazione anticipata del trattamento residuo di NASpI è destinato in via diretta al lavoratore e non alla cooperativa.

In particolare, il lavoratore che ha optato per tale via dovrà utilizzare l’incentivo per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa – nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio – instaurando con la medesima un rapporto di lavoro in forma subordinata o autonoma o di collaborazione coordinata non occasionale.

Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: quanto spetta?

 Come già detto, l’importo dell’indennità mensile NASpI spettante e non ancora percepito è liquidato in un’unica soluzione. Non spettano l’assegno al nucleo familiare (ANF) e la contribuzione figurativa. Sull’importo erogato è operata la trattenuta Irpef secondo la normativa vigente.

È bene tenere presente che laddove il percettore di NASpI sia beneficiario dell’indennità in misura ridotta pari all’80% del reddito presunto derivante da attività di lavoro autonomo per effetto di precedente opzione per il cumulo fra quest’ultimo reddito e la prestazione NASpI, la prestazione anticipata sarà erogata considerando l’importo residuo da corrispondere senza l’applicazione della riduzione stessa.

In questo casi, l’Inps procederà alla determinazione dell’importo da corrispondere a titolo di anticipazione erogando in un’unica soluzione i ratei spettanti nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda di anticipazione e il termine di spettanza dell’indennità di disoccupazione NASpI detraendo i ratei già eventualmente pagati nello stesso periodo. La procedura DSWEB provvederà in automatico al calcolo dell’importo da mettere in pagamento.

Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: quando decade?

E se il lavoratore anticipa la NASpI per autoimprendorialità cessa l’attività dopo pochi mesi? Cosa succede in questi casi?

L’Inps prevede che l’indennità va restituita quando il lavoratore instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile. Quindi, se ad esempio la NASpI del lavoratore aveva una durata di 12 mesi, il richiedente che ha avviato la sua ditta individuale per esempio non potrà instaurare un lavoro di tipo subordinato prima dei 12 mesi, pena la restituzione dell’intero importo percepito dall’Inps

È escluso il caso del rapporto di lavoro frutto dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: come fare domanda?

Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione della NASpI deve presentare all’INPS, a pena di decadenza, domanda di anticipazione (modulo INPS SR162) in via telematica entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o dalla data di sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa.

Se detta attività è iniziata durante il rapporto di  lavoro  dipendente  la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione NASpI,  la domanda intesa ad ottenere l’anticipazione della predetta prestazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di indennità di disoccupazione NASpI.

Il richiedente potrà presentare la domanda direttamente online all’Inps, oppure, in alternativa, tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Anticipo NASpI per autoimprenditorialità: cosa allegare alla domanda?

La domanda deve essere corredata dalla documentazione che attesta l’assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento dell’attività autonoma. Se l’attività richiede una specifica autorizzazione o iscrizioni ad albi professionali o di categoria, è necessario dichiararne gli estremi del rilascio.

Per l’attività di lavoro associato in cooperativa va dichiarata l’avvenuta iscrizione della cooperativa nel registro delle imprese della Camera di commercio competente per territorio e nell’Albo nazionale delle società cooperative gestito dalle Camere di commercio. Deve, inoltre, essere indicata la data della sottoscrizione della o delle quote di capitale sociale della cooperativa.

Accertata la sussistenza dell’indennità NASpI, oppure – nel caso di domande di prestazione mensile e di prestazione anticipata presentate contestualmente – riconosciuto il diritto all’indennità NASpI, le Sedi territoriali Inps dovranno accertare – basandosi sull’idoneità degli elementi forniti nella domanda mediante dichiarazioni sostitutive delle certificazioni e dell’atto di notorietà o sull’idoneità della documentazione prodotta – se i richiedenti abbiano titolo ad ottenere l’anticipazione.

In caso positivo, in procedura informatica DSWeb verrà contrassegnata la corrispondente prestazione mensile di NASpI con il “codice di stato” “D” (Definita), con decadenza impostata al giorno di presentazione della domanda di anticipazione.

note

[1] Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22.


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