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Lo sai che? Pensione badanti colf con 5 anni di contributi

Lo sai che? Pubblicato il 5 luglio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 luglio 2018

Quali sono i requisiti necessari per ottenere la pensione con 5 anni di contributi per i collaboratori domestici come colf e badanti?

Andare in pensione, per le badanti e le colf, è tutt’altro che semplice, per via delle carriere discontinue, con versamento di pochi contributi e con importi bassi: i requisiti previsti per il pensionamento dei lavoratori domestici, difatti, sono gli stessi previsti per la generalità dei lavoratori, e non ci sono agevolazioni particolarmente incisive che tengono conto delle peculiarità della categoria. Non tutti sanno, però, che i collaboratori domestici possono ottenere la pensione con soli 5 anni di contributi: si tratta della pensione di vecchiaia contributiva, che può essere richiesta da coloro che non hanno versato contribuzione prima del 1996. Questo trattamento non deve essere confuso con la pensione con 5 anni di contributi che può essere richiesta dagli iscritti al fondo casalinghe: gli iscritti a questo fondo, difatti, svolgono un’attività dedita alla cura della famiglia e connessa con le proprie responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione, a differenza di badanti e colf. Ma procediamo per ordine e facciamo il punto sulla pensione badanti colf con 5 anni di contributi: chi può ottenerla, come si calcola il trattamento, quali sono i requisiti previsti.

A che età colf e badanti possono ottenere la pensione con 5 anni di contributi?

Innanzitutto, bisogna chiarire che la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi non può essere ottenuta a qualsiasi età, nemmeno per colf e badanti. L’età richiesta per il diritto al trattamento non è nemmeno l’ordinaria età pensionabile, pari a 66 anni e 7 mesi nel 2018 ed a 67 anni dal 2019, ma è pari, nel 2018, a 70 anni e 7 mesi, e dal 2019 a 71 anni.

In seguito, è previsto un aumento del requisito di età pari a 3 mesi ogni biennio, a seconda dell’andamento degli adeguamenti automatici alla speranza di vita media.

I lavoratori domestici possono comunque ottenere la pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi di età (67 anni dal 2019), ma devono possedere almeno 20 anni di contributi. Se non possiedono contributi versati prima del 1996, poi, devono anche aver diritto a un assegno pari ad almeno 1,5 volte l’assegno sociale, quindi a 679,50 euro (per l’anno 2018).

Per la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi è richiesto un assegno minimo?

Per avere accesso alla pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi non è prevista una soglia minima di accesso, cioè un assegno minimo, richiesto, come abbiamo visto, per la pensione di vecchiaia ordinaria. Colf e badanti che non possiedono contributi versati prima del 1996 possono anche ottenere, a 63 anni e 7 mesi di età (64 anni dal 2019), con 20 anni di contributi, la pensione anticipata contributiva, ma anche per questa è prevista una soglia di accesso: l’assegno minimo, per la pensione anticipata contributiva, deve essere infatti pari a 2,8 volte l’assegno sociale, cioè a 1268,40 euro mensili (per l’anno 2018).

Quali lavoratori possono ottenere la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi?

La pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi può essere richiesta soltanto dai lavoratori soggetti al calcolo integralmente contributivo della prestazione: si tratta di un sistema di calcolo, valido dal 1996, che si basa sui contributi versati e sull’età pensionabile.

In parole semplici, colf e badanti (così come avviene per la generalità dei lavoratori), per pensionarsi con 5 anni di contributi, non devono possedere contributi versati o accreditati al 31 dicembre 1995.

Chi possiede contributi accreditati prima del 31 dicembre 1995, invece, non è soggetto al calcolo contributivo della pensione, ma, a seconda dell’anzianità contributiva, al calcolo misto o retributivo, dunque non potrebbe ottenere la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi. È vero che questi lavoratori, pur possedendo contribuzione precedente al 1996, potrebbero domandare l’opzione contributiva, per aver diritto alle stesse pensioni previste per chi ha diritto al calcolo esclusivamente contributivo. Tuttavia, quest’opzione richiede precisi requisiti, oltre al possesso di almeno 15 anni di contributi, dunque la pensione di vecchiaia non potrebbe essere ottenuta con soli 5 anni di contributi.

Come funziona la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi?

Come appena osservato, badanti e colf soggette al calcolo retributivo o misto della pensione, come previsto per la generalità dei lavoratori, possono usufruire del calcolo integralmente contributivo per ottenere la pensione di vecchiaia, avvalendosi dell’opzione contributiva Dini.

Per aderire all’opzione contributiva, però, sono richiesti i seguenti requisiti:

  • meno di 18 anni di contributi versati o accreditati alla data del 31 dicembre 1995 (requisito che Lei possiede);
  • almeno 5 anni di contributi versati o accreditati dal 1° gennaio 1996 (requisito che Lei non possiede);
  • almeno 15 anni di contributi complessivi (requisito che Lei non possiede).

In base ai requisiti osservati, appare evidente che è, di fatto, impossibile ottenere la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi se non si è assoggettati di per sé, in quanto non si possiedono contributi versati o accreditati precedentemente al 1° gennaio 1996, al calcolo contributivo: l’opzione per il sistema contributivo, difatti, richiede il possesso di un minimo di 15 anni di contribuzione.

In ogni caso, grazie all’opzione contributiva si può ottenere la pensione di vecchiaia, a 66 anni e 7 mesi di età (67 dal 2019), con 15 anni di contributi anziché 20, in cambio del ricalcolo contributivo della prestazione.

Colf e badanti possono ottenere la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi nella gestione Separata?

Chi possiede contributi versati in gestioni previdenziali diverse, tra le quali la gestione separata, può optare per il computo dei contributi: può, cioè, far confluire tutti i contributi posseduti nelle varie casse all’interno della gestione Separata. Questo è possibile anche se a dover confluire nella gestione separata sono i contributi di colf e badanti, versati nella gestione previdenziale dei lavoratori domestici.

Può effettuare il computo, ad esempio, una badante che ha lavorato, oltreché come collaboratrice domestica, con i voucher, o col libretto famiglia, o ancora col contratto di prestazione occasionale, in quanto i contributi dei lavoratori occasionali sono versati alla gestione separata. La badante in questione, in particolare, risulta con due posizioni previdenziali: una presso la gestione Inps dei lavoratori domestici e un’altra presso la gestione separata.

Attraverso il computo, cioè versando i contributi dal fondo dei lavoratori domestici alla gestione separata, tutti i contributi trasferiti nella gestione sono automaticamente assoggettati al calcolo contributivo; si può dunque ottenere, tra i vari trattamenti, anche la pensione di vecchiaia contributiva.

Attenzione, però: si può ottenere la pensione di vecchiaia contributiva ma non la pensione con 5 anni di contributi. Questo, perché i requisiti per il computo sono gli stessi previsti per l’opzione contributiva, pertanto è sempre necessario possedere almeno 15 anni di contributi complessivi (meno di 18 anni prima del 31 dicembre 1995, almeno 5 anni versati dal 1° gennaio 1996).

Si può ottenere la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi con il cumulo?

Anche la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi può essere ottenuta attraverso il cumulo: non si tratta, però, del cumulo della contribuzione introdotto dalla legge di stabilità 2013 [1] modificato nel 2017, ma di un altro tipo di cumulo, poco conosciuto, che esiste dal 1997 [2]. Questo “vecchio” cumulo è riservato a chi non possiede contributi accreditati prima del 1996, oppure a chi ha optato per il calcolo contributivo della pensione, e consente non solo di raggiungere la pensione di vecchiaia ordinaria (come il nuovo cumulo), ma anche la pensione di vecchiaia contributiva, con un minimo di 5 anni di contributi. Questo cumulo può essere richiesto anche da colf e badanti, ma prevede dei requisiti particolari. Per approfondire: Pensione con 5 anni di contributi col cumulo.

note

 [1] Legge 335/1995.


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