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Il fidanzamento troppo lungo fa scattare l’annullamento del matrimonio

14 gennaio 2013


Il fidanzamento troppo lungo fa scattare l’annullamento del matrimonio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 gennaio 2013



Un fidanzamento troppo lungo può essere indice di una riluttanza, da parte di uno dei due partner, al matrimonio: la sposa, pertanto, non può dire di non aver compreso che il suo “lui” non volesse la fede; il matrimonio è quindi annullabile sulla scorta di tali motivazioni.

La Cassazione ha confermato l’annullamento di un matrimonio, dichiarato dalla Sacra Rota, sulla base delle prove fornite dall’uomo: fatti e testimonianze sono riusciti a dimostrare che l’uomo aveva accettato il “grande passo” solo per salvare la relazione, dopo l’ultimatum intimatogli dalla fidanzata, e per amore della bambina nata dal precedente matrimonio di quest’ultima.

Secondo la Suprema Corte, nella scelta dell’uomo non aveva inciso affatto l’intenzionale e consapevole accettazione della vita matrimoniale. La circostanza che il fidanzamento si fosse trascinato così a lungo nel tempo ne era una evidente prova.

Secondo i giudizi, la donna doveva interpretare il “si” del marito soltanto come il frutto di una coercizione psicologica, sia pure incosciente e dettata solo da un gesto di amore.

È annullabile il matrimonio che non sia sorretto da una volontà effettiva di comunione materiale e spirituale, ma sia stato determinato da altre motivazioni, sia pure d’affetto e di premura.

note

[1] Cass. sent. n. 619/2012.

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