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Co.co.pro. più severi: automatica trasformazione in lavoro subordinato

14 Gennaio 2013


Co.co.pro. più severi: automatica trasformazione in lavoro subordinato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Gennaio 2013



Con le recenti modifiche legislative [1], i contratti di collaborazione a progetto hanno ricevuto una regolamentazione più severa: il progetto resta l’elemento unico e indispensabile al quale ricondurre il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Senza di esso, il rapporto di collaborazione si trasforma automaticamente in un rapporto subordinato.

Per i contratti stipulati dopo il 18 luglio 2012, la collaborazione coordinata e continuativa va ricondotta, come detto, ad un progetto specifico che deve essere collegato ad un risultato finale.

Il progetto non può consistere in una mera riproposizione dell’oggetto sociale del committente. Ciò spiega in un certo senso come il contratto a progetto sia possibile solo per una attività non ordinaria del committente. Sono esclusi, pertanto, compiti esecutivi o ripetitivi [2].

Se manca l’indicazione del progetto, il rapporto si trasforma automaticamente in un contratto di lavoro subordinato a tutti gli effetti. In questo caso, all’impresa non è concesso di dimostrare il contrario e la trasformazione è, per così dire, irreversibile [3].

Invece, al datore di lavoro è consentita la prova contraria (cioè la dimostrazione che il progetto fosse reale e non fittizio) nel caso di rapporti di collaborazione a progetto la cui prestazione è svolta con modalità analoghe a quella svolta dai dipendenti dell’impresa committente.

Per il Ministero del Lavoro ciò significa che il collaboratore può svolgere le stesse attività dei lavoratori dipendenti, purché vengano assolte con modalità diverse, prive dei presupposti della subordinazione.

Per i portatori di Partita IVA, invece, è sempre consentita la prova contraria.

note

[1] Legge n. 92/2012.

[2] Il Ministero del Lavoro ha dedicato ai contratti a progetto la circolare n. 29 dell’11 dicembre 2012.

[3] Si tratta cioè di presunzione assoluta.


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