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Meno tasse e taglio del cuneo: le ultime novità sul fisco

8 Giugno 2017 | Autore:
Meno tasse e taglio del cuneo: le ultime novità sul fisco

Ipotesi riduzione dei contributi per i neoassunti. Non esclusa una revisione delle aliquote Irpef.

Il governo pensa ad una riduzione del carico impositivo che grava sul lavoro (il cosiddetto cuneo fiscale) e ad un intervento sull’Irpef, che passerebbe anche per la riduzione del numero delle aliquote (lo avevamo anticipato in un nostro articolo, leggi Scaglioni IRPEF: da 5 a tre nei prossimi anni?).

Tra gli altri provvedimenti fiscali all’orizzonte si pensa alla cancellazione dell’Irap per le micro-imprese e la totale deducibilità dell’Imu pagata dal reddito sottoposto a tassazione.

Andiamo con ordine.

La riduzione del cuneo fiscale

Il piano sul costo del lavoro è sostanzialmente già pronto e prevede una decontribuzione permanente a vantaggio dei giovani lavoratori, che potrebbe essere impostata come un’operazione in più tappe, in modo da renderne graduale e crescente l’impatto finanziario.

La riduzione delle aliquote Irpef

Non è escluso che questo progetto conviva con quello relativo all’imposta sul reddito delle persone fisiche con la possibilità di ridurre a tre, dalle attuali cinque, le aliquote del prelievo.

Si prevede un solo ed esteso scaglione di reddito tra i 15 mila e i 75 mila euro, con aliquota al 27 per cento. Ma le soluzioni scelte potrebbero essere diverse.

Si parla anche della suggestiva proposta di ridurre l’imposizione Irpef non solo sulla base del reddito ma anche a beneficio di una ben precisa fascia generazionale, quella dei giovani.

I contratti di secondo livello: detassazione dei compensi per produttività

Ancora, l’esecutivo non intende abbandonare la strada della detassazione dei compensi legati alla produttività, che si connette sul piano teorico al potenziamento dei contratti di secondo livello: l’idea è quella di ampliare l’attuale regime.

Come si vede le possibilità sono tante e il cantiere è aperto, ma per passare alla fase operativa andranno risolte le incognite di finanza pubblica e soprattutto quelle politiche.

Vi terremo aggiornati.



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