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Come aprire una ludoteca o un baby parking

9 Giugno 2017
Come aprire una ludoteca o un baby parking

Amate i bambini e avete il sogno di aprire un baby parking o una ludoteca? Ecco come fare e i requisiti necessari.

Ludoteca e baby parking: due opportunità per fare impresa, soprattutto per chi vuole lavorare con i bambini. Due attività che sembrano simili tra di loro, ma con caratteristiche differenti da un asilo nido.

Partiamo innanzitutto col dire che aprire una ludoteca presume una buona conoscenza delle diverse attività ludiche con tutte le regole a loro connesse: una buona esperienza nel gioco in generale; l’attività ricreativa offerta deve essere varia, con la possibilità per i clienti di potersi dedicare a diversi intrattenimenti in compagnia.

Aprire una ludoteca necessita di una scelta sul target della propria clientela:

  • uno spazio ludico per bambini presuppone orari di lavoro che vanno necessariamente dalla mattina alla sera;
  • uno spazio per gli adulti comporta orari di lavoro anche nelle ore notturne, evitando magari l’apertura al mattino.

La scelta dipende anche dagli interessi personali di chi ha intenzione di aprire la ludoteca.

Ludoteca e baby parking: quali licenze bisogna possedere

Come primo passo c’è quello dell’apertura di una partita Iva. Si tratta infatti di un normale esercizio commerciale, e come tale deve essere segnalato al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, entro e non oltre 30 giorni dall’inizio dell’attività.

Si deve inoltre avvertire il proprio Comune circa l’apertura del nuovo esercizio, presentando il modello specifico compilato di tutti i dati del locale.

Per quanto riguarda le normative igienico sanitarie, la struttura deve essere certificata in regola dagli enti preposti ai controlli di questo tipo. Questo non solo per i bagni, ma anche per l’erogazione di cibi e bevande: nel caso di una ludoteca per bambini, può infatti essere prevista la presenza di una piccola mensa. In caso in cui si intenda rivolgersi ad un pubblico adulto, spesso si ha la necessità di allestire un piccolo bar all’interno del locale.

Molte moderne ludoteche somigliano a dei veri e propri pub adibiti poi al gioco dei diversi clienti.

Ludoteca per bambini o baby parking: requisiti del personale

Chi lavora nelle ludoteche o nei baby parking deve essere in possesso di specifici requisiti, quali il diploma di scuola media superiore di maestra d’asilo, di maturità magistrale o di assistente o dirigente di comunità infantili o diplomi equipollenti oppure di un diploma di scuola media superiore e di un attestato di formazione professionale per attività socio-educative in favore di minori, riconosciuto dallo Stato o dalla Regione. Inoltre, può lavorare anche personale in possesso del diploma di laurea o di diploma universitario in materie rientranti nelle scienze della formazione o dell’educazione o in discipline afferenti la psicologia o i servizi sociali. Oltre a ciò è obbligatoria la compresenza di almeno due operatori durante tutto l’orario di apertura del servizio.

 

Ludoteca per bambini o baby parking: caratteristiche della struttura

Una ludoteca di questo genere deve avere una sala d’aspetto prima della sala da adibire al gioco, ed un area segreteria. La sala gioco deve risultare la più grande del locale. Bisogna stare attenti però alle piccole differenze che caratterizzano una ludoteca da un baby parking:

  • per quanto riguarda il baby parking è un servizio a carattere socio-educativo che accoglie minori di età compresa tra 13 mesi e 6 anni. Di norma funziona tutto l’anno con orario di apertura non superiore a dodici ore giornaliere. Può accogliere fino ad un massimo di 25 bambini contemporaneamente e la permanenza di ciascuno di essi non può superare le cinque ore continuative;
  • la ludoteca è uno spazio gioco destinato a bambini accompagnati da un adulto che rimane, comunque, responsabile del bambino. La struttura favorisce lo sviluppo psicologico, relazionale e cognitivo dei minori tramite diverse attività quali il gioco, l’animazione, il laboratorio e l’educazione all’integrazione multiculturale.

 

Ludoteca per adulti: come si configura

Come accennavamo molte delle moderne ludoteche per adulti assomigliano a pub adibiti ai giochi dei clienti. Per quanto riguarda la somministrazione di cibi e bevande c’è bisogno di ottenere tutte le licenze in merito (corso Haccp e licenza Sab), nonché il nulla osta dell’Asl, che certificherà la salubrità e l’igiene dell’ambiente. Queste ludoteche sono solitamente incentrate sui giochi da tavola, come le carte, gli scacchi e i diversi giochi da tavola “in scatola” (Monopoli, Trivial Pursuit, Shangai), ma anche da attività come il biliardo, il calcio balilla, o i dardi.

Differenze tra ludoteca per bimbi e per adulti

Le differenze tra una ludoteca per bambini e una per gli adulti possono risultare importanti.

Innanzitutto la preparazione dei collaboratori, che dovranno possedere la dovuta professionalità e un reale interesse verso l’infanzia nel caso di lavoro con bambini.

Poi gli orari, che nel caso di ludoteca per bambini saranno maggiormente incentrati nelle ore pomeridiane e mattutine, a differenza di una ludoteca per adulti, che seguirà l’esempio di bar e dei pub notturni.

Quanto costa aprire una ludoteca

I costi per aprire una ludoteca dipendono molto dal tipo di soluzione scelta e dal progetto che si vuole attuare:

  • grandezza dei locali della tua attività;
  • i costi di arredamento e le attrezzature necessarie;
  • costo del personale, delle pulizie e delle spese di gestione ordinarie;
  • un budget per far fronte almeno in fase di avviamento agli investimenti pubblicitari necessari per il lancio della attività.

Approssimativamente il costo base si aggira sui 10-15mila euro da investire quasi esclusivamente per l’arredamento e le attrezzature. A questi vanno poi aggiunti i costi di affitto degli spazi, le utenze e le tasse. Non un investimento ingente quindi, ma sicuramente cifre che vanno sempre ben ponderate in relazione al ritorno previsto dai ricavi nel primo anno di apertura.

Occorre infine precisare che si tratta di un settore – quello del gioco e dell’assistenza all’infanzia – che permette di fruire di agevolazioni o vantaggi fiscali qualora si riesca a gestire l’attività attraverso un’associazione culturale. Naturalmente questo implica il carattere no-profit della struttura.

Avviare una ludoteca: alcune considerazioni finali

Prima di avviare la vostra impresa è necessario avere le idee chiare poiché un passo troppo affrettato potrebbe determinare il fallimento della vostra idea. Innanzi tutto bisogna avere ben chiaro il progetto da realizzare (anche se poi bisognerà rivederlo e correggerlo a seconda delle necessità), sarà necessario pensare soprattutto a qualcosa che potrà renderlo diverso dagli altri già esistenti inserendo novità o qualche servizio in più.

Inoltre, nella definizione del proprio piano di impresa è necessario tenere presente che i costi sono proporzionati all’importanza della struttura che vogliamo mettere in piedi. In altre parole tutto è proporzionato: è evidente che esistono strutture di gioco da 300mq i cui costi di acquisto si aggirano attorno ai 60mila euro, ad esempio. In quel caso si avrà bisogno di un capannone industriale da attrezzare e anche i costi di gestione potranno essere molto più alti. Non un investimento da 15mila euro, dunque, quanto piuttosto da 150mila.

Elaborare un business plan: il primo e più importante passo

Un ultimo consiglio che ci sentiamo di darvi è di elaborare – o farvi aiutare nell’elaborare – un business plan. Si tratta di un passaggio che molti imprenditori o aspiranti tali trascurano e che invece costituisce la prima vera base di lavoro per ogni buona impresa.

Se il business non funzionerà tanto vale non attivarlo: perderete meno tempo, meno soldi, ne guadagnerete in qualità della vita a conti fatti. Per sapere se l’investimento conviene con un congruo anticipo è necessario preventivare i costi, stimare le potenziali perdite e il punto di pareggio, definire un piano di marketing in ragione del mercato di riferimento. Se insomma volete lanciarvi nell’impresa, per piccola che possa essere, fatelo con una rete di sicurezza: la conoscenza.

Per sapere come fare vi diamo qualche consiglio nel nostro approfondimento Come redigere il Business plan


note

Autore immagine: Pixabay.com


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