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Incentivi comunitari per i professionisti: equiparati alle PMI

15 Gennaio 2013
Incentivi comunitari per i professionisti: equiparati alle PMI

Gli studi dei liberi professionisti trattati come aziende, nel male, ma ora, finalmente, anche nel bene: con una svolta epocale, l’UE si è appena aperta alla possibilità di prevedere misure di finanziamento a sostegno di una categoria stravolta dalle recenti riforme. Al via i primi bandi.

Il riconoscimento del ruolo del “ceto medio” dei professionisti, nell’ambito dello sviluppo economico e nella creazione di posti di lavoro, è il prossimo obiettivo della Commissione Europea. La Comunità infatti intende procedere alla piena equiparazione, ai fini dell’accesso agli incentivi, dei liberi professionisti con le piccole e medie imprese.

Insomma: se imprenditorialità deve essere per il professionista, che lo sia in tutte le sue forme.

Gli incentivi

Saranno così previsti, con una direttiva comunitaria in fase di elaborazione, incentivi e agevolazioni fiscali per allestire lo studio (per esempio nell’acquisto di supporti informatici), per assumere personale dipendente, semplificazioni burocratiche nella gestione dell’attività e, per i neo-avviati alla professione, facilitazioni nell’accesso al credito con interessi ribassati.

I principali incentivi saranno disposti per donne e giovani.

I primi bandi dovrebbero essere pubblicati nei prossimi mesi.

Una svolta

Si tratta di una svolta storica: sino ad oggi i professionisti hanno potuto accedere a pochissimi finanziamenti, previsti da poche leggi regionali e solo in alcune zone dell’Italia. L’intenzione dell’Unione Europea è da oggi quella di eliminare, una volta per tutte, gli ostacoli ingiustificati per l’accesso alla libera professione.



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