Diritto e Fisco | Editoriale

Cartella di pagamento di basso importo: cosa si rischia?

7 agosto 2018


Cartella di pagamento di basso importo: cosa si rischia?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 agosto 2018



Pignoramento da parte dell’agente della riscossione: per quali cifre possono prenderti lo stipendio, la pensione o la casa.

Hai ricevuto una cartella di pagamento di poche centinaia di euro. Ora i tuoi dubbi non sono tanto dove prendere i soldi (che al limite potresti reperire), ma se è davvero necessario farlo e a cosa andresti incontro se invece continuassi a far finta di niente. La tua speranza è che, per debiti così modesti, nessuno si muova. Cosa può fare l’agente della riscossione nei tuoi riguardi quando si tratta di una cartella di pagamento di basso importo? Cosa si rischia?

La questione non riguarda soltanto te: la gran parte delle richieste di pagamento per debiti fiscali o per sanzioni non supera le cinque cifre. E questo perché le entrate non riscosse concernono soprattutto la piccola evasione. Ora, se avessimo a che fare con un creditore privato, chiamato a fare sempre un’analisi “costi-benefici”, potremmo facilmente ipotizzare che, dinanzi al caso del mancato pagamento di poche decine o centinaia di euro, dopo una lettera di diffida, il tentativo di recupero si arenerebbe lì. Invece con gli enti pubblici le cose vanno diversamente. E gli interessi scattano in automatico perché a contarli non è una calcolatrice, ma un computer già programmato per farlo da solo.

Per fortuna, però, c’è la legge ad evitare gli abusi e a tutelare i piccoli debitori. Ecco dunque allora cosa si rischia per una cartella di pagamento di basso importo.

Cartella di basso importo e pignoramento della casa

Innanzitutto quando il debito è minimo non rischi mai un pignoramento della casa. E questo perché il cosiddetto pignoramento immobiliare scatta solo per debiti da 120mila euro in su.

Peraltro se hai solo una casa di residenza, se lì dentro ci vivi e non si tratta di una villa o altre abitazioni di lusso (classificate in A/8 o A/9), non rischierai neanche se il tuo debito supera i 120mila euro. Questo perché rientri nel cosiddetto divieto di pignoramento della prima casa. Se però dovessi un giorno ricevere, anche per donazione o testamento, una semplice quota (anche minima) di un altro immobile, allora tutti e due diverrebbero pignorabili.

Cartella di pagamento di basso importo e ipoteca

Per debiti minimi non si rischiano neanche ipoteche. Per subire tale misura infatti bisogna avere cartelle per un ammontare di 20mila euro. Se però si supera il tetto è possibile l’ipoteca anche sulla prima casa.

Cartella di pagamento di basso importo e fermo auto

La tipica misura per riscuotere debiti di basso importo è il fermo auto. Contrariamente a quanto scrivono alcuni siti, è ben possibile il blocco dell’auto anche per poche decine di euro di debiti. E anzi, è molto probabile perché è solo così che spesso il contribuente paga.

A riguardo corre su internet la falsa notizia secondo cui il fermo auto sarebbe possibile solo su una macchina. Non è così: non ci sono limiti anche se qualche giudice ha annullato il secondo fermo ritenendolo una misura sproporzionata rispetto al credito. Una circolare di Equitalia stabiliva il divieto di più di un fermo auto per debiti di valore comprensivo fino a 2mila euro. Ma non si tratta di una norma di legge; pertanto, in caso di violazione, non può essere fatta valere davanti al giudice.

Esiste un altro limite per tutelare i piccoli debitori: per cartelle fino a mille euro, è previsto l’invio – almeno 120 giorni prima del fermo – di una lettera semplice con il dettaglio degli importi scaduti e un invito a pagare. E 30 giorni prima deve arrivare con raccomandata il preavviso di fermo.

Cartella di pagamento di basso importo e pignoramento dello stipendio

Anche se con una cartella di basso importo è possibile il pignoramento dello stipendio, ricorda che questo non può mai superare un decimo del netto che prendi in busta paga se non superi 2.500 euro; si sale a un settimo se prendi fino a 5.000 euro; si arriva a un quinto dello stipendio se prendi da 5.000 euro in su.

Il fatto che il prelievo sia in percentuale non deve farti temere visto che, comunque, la sopravvivenza è garantita.

Cartella di pagamento di basso importo e pignoramento della pensione

Se poi sei un pensionato e percepisci dall’Inps meno di 670 euro al mese circa (cifra variabile a seconda dell’inflazione) non puoi subire alcun pignoramento della pensione. Sei infatti sotto il minimo vitale.

Invece se prendi di più, puoi subire il pignoramento – solo per la differenza rispetto alla predetta soglia – secondo le stesse percentuali appena viste per lo stipendio.

Cartella di pagamento di basso importo e pignoramento del conto in banca

Se hai un conto in banca dove l’azienda ti accredita lo stipendio, non puoi subire il blocco se tieni la giacenza al di sotto di 1.340 euro circa. Il surplus può essere pignorato. I successivi accrediti dello stipendio o della pensione possono essere pignorati secondo le percentuali appena viste (un decimo, un settimo o un quinto).

Se però non sei un dipendente, il conto può essere pignorato per intero.

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2 Commenti

  1. Per oggi siamo salvi… domani si vedrà… Grazie a “laleggepertutti” per quanto puntualmente c’informa!

  2. .. E se sono un agente di commercio monomandatario (o anche per un plurimandatario) le provvigioni in che misura possono essere pignorate?.. E nel caso dovessi riscuotere somme da enti pubblici sopra i 5000 euro che cosa rischio ? Grazie

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