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Reato di falso ideologico

15 Agosto 2018 | Autore:
Reato di falso ideologico

Falso ideologico e falso materiale: qual è la differenza? Chi può commettere un falso ideologico? In cosa consiste praticamente? Cos’è la pubblica fede?

Cos’è il falso ideologico? Sicuramente te lo sarai chiesto molte volte. Detta così, sembrerebbe una bugia, nulla di più. E invece no. Il falso ideologico è un reato, sanzionato con pene niente male, per giunta. Si sa che la verità è un concetto relativo: quando accade un fatto, c’è sempre la versione di chi vi ha preso parte, quella di chi ha solamente assistito e quella ancora di chi non era nemmeno presente, ma ne sa più delle persone direttamente coinvolte. D’altronde, un processo (civile, penale o amministrativo che sia) serve proprio a questo: ad accertare come una vicenda si sia svolta. È per questo che vengono chiamati testimoni, prodotti documenti e sentite le parti direttamente coinvolte. Il problema, però, è che non è facile ritenere attendibili le persone, né i documenti. Proprio per questo motivo, cioè per rafforzare le parole o gli atti provenienti da (determinate) persone, la legge ha previsto delle sanzioni a carico di chi rende dichiarazioni o produce documenti falsi. Dal primo punto di vista, la legge punisce la falsa testimonianza, cioè la persona che, chiamata a testimoniare in un processo, menta al giudice; ugualmente è punito il falso giuramento della parte nel processo civile. Per quanto riguarda le prove documentali, la legge penale punisce il falso, sia materiale che ideologico: questo significa, in altre parole, che chi realizza un documento contraffatto o fasullo rischia il carcere. Perché queste sanzioni? Perché l’ordinamento ritiene necessario che alcune dichiarazioni (lo si ripete: contenute nelle parole di un testimone o di una parte, oppure in un documento) debbano essere ritenute per forza vere, al fine di poter indirizzare il processo verso una soluzione. Se si dubitasse a priori della veridicità di ogni prova, il giudice non potrebbe mai giungere ad una sentenza. Con questo articolo ci soffermeremo in particolare su un tipo di falso: quello ideologico. Spieghiamo allora cos’è il reato di falso ideologico.

Falso ideologico e falso materiale: qual è la differenza?

Prima di vedere il reato di falso ideologico all’interno del codice penale, pare opportuno fornirne una definizione. Un atto falso è un atto menzognero, che non dice la verità. La falsità può essere di due tipi: materiale e ideologica. Il falso materiale consiste nella contraffazione o alterazione di un testo inizialmente genuino, cioè veritiero. Ad esempio, integra il reato di falso materiale chi modifica un documento già formato, alterandone il contenuto (ad esempio, si pensi a chi ritocchi una cifra, trasformando una lettera o un numero in un altro, oppure aggiunga o modifichi termini). Ugualmente, è falso materiale anche la creazione di un documento a firma di altri.

Al contrario il reato di falso ideologico non riguarda l’esteriorità del documento, bensì il contenuto. Così, commette falso ideologico colui che attesta il falso, cioè che certifichi in un documento un fatto mai avvenuto, oppure avvenuto diversamente dalla realtà. Ad esempio, il notaio che attesti che innanzi a lui si sono presentate tre persone anziché due, non commette un falso materiale ma un falso ideologico, perché mente nella formazione dell’atto.

Falso ideologico del pubblico ufficiale: cos’è?

Il codice penale non prevede un solo tipo di falso ideologico ma diversi, a seconda della persona e dell’atto. Innanzitutto, c’è la falsità ideologica di chi vesta la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di un servizio pubblico. Ma chi sono il pubblico ufficiale e l’incaricato del pubblico servizio? Secondo la legge, per pubblico ufficiale deve intendersi colui che esercita una funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Mentre non ci sono dubbi sulle prime due funzioni, riferibili a parlamentari, consiglieri regionali e giudici, la terza presenta sicuramente un raggio d’azione più esteso. Svolgono una funzione amministrativa tutti coloro che dipendono da una pubblica amministrazione ed esercitano funzioni fondamentali per essa: si pensi ai cancellieri nei tribunali, agli insegnanti nelle scuole, ai medici negli ospedali, ai carabinieri, ecc.

L’incaricato di un pubblico servizio svolge, al contrario, funzioni residuali, ma non mansioni meramente manuali: ad esempio, l’infermiere è, di norma, un incaricato di un pubblico servizio. Sono incaricati di pubblico servizio anche coloro che sono investiti di una concessione pubblica: si pensi al settore della concessione radiotelevisiva.

Spiegato ciò, abbiamo tre tipi di falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato del pubblico servizio:

  1. è punito con la reclusione da uno a sei anni il pubblico ufficiale, che, ricevendo o formando un atto nell’esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Se poi la falsità riguarda un atto o parte di un atto, che fa fede fino a querela di falso, la reclusione è da tre a dieci anni [1]. Classico esempio di questo tipo di falso ideologico è quello del notaio che, nella sua veste di pubblico ufficiale, attesti in un suo atto qualcosa che non è avvenuto, oppure alteri la realtà dei fatti; in poche parole, risponde di questo reato ogni volte che attesti il falso;
  2. è punito  con la reclusione da tre mesi a due anni il pubblico ufficiale, che, nell’esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente in certificati o autorizzazioni amministrative, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità [2]. Si tratta di condotta identica a quella precedente, solamente che questa volta riguarda certificati o autorizzazioni amministrative: si pensi al falso commesso in certificazioni destinati ad un concorso pubblico;
  3. infine, è punito con la reclusione fino a un anno o con la sola multa chi, nell’esercizio di una professione sanitaria o forense, o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente, in un certificato, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità [3]. È il caso del medico che compili un referto falso, oppure dell’avvocato che autentichi una firma non apposta in sua presenza.

Falso ideologico del privato: cos’è?

Il reato di falso ideologico può essere commesso non soltanto da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio, figure qualificate, ma anche dal semplice privato. In particolare, la legge punisce con la reclusione fino a due anni il falso ideologico del privato in atto pubblico, che consiste nell’attestare falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Se si tratta di false attestazioni in atti dello stato civile la reclusione non può essere inferiore a tre mesi.

Falso ideologico: condotta ed elemento soggettivo

Ogni reato che si rispetti è composto da un elemento oggettivo e da uno soggettivo: il primo è riferibile alla condotta concreta che il reo deve porre in essere per integrare il comportamento delittuoso previsto dalla norma penale; il secondo, invece, riguarda la condizione psicologica dell’agente.

Dal primo punto di vista (quello della condotta, cioè), il falso ideologico può essere realizzato mediante l’attestazione di avvenimenti in realtà non avvenuti oppure nella negazione formale di fatti in realtà accaduti. In buona sostanza, ogni dichiarazione non corrispondente al vero integra il falso ideologico. Dal punto di vista soggettivo, è necessario che l’agente agisca con dolo generico, cioè con la precisa consapevolezza di formare un documento falso.

Falso ideologico: qualifica dell’agente e bene giuridico tutelato

Il falso ideologico è sia un reato proprio che un reato comune: è un reato proprio nella misura in cui esso possa essere commesso solamente da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio, cioè da una persona che riveste una particolare qualifica. È, invece, un reato comune nella sua variante di falso commesso dal privato.

Dal punto di vista del bene giuridico tutelato, il reato di falso ideologico protegge la pubblica fede, cioè la fiducia che normalmente tutti hanno a riguardo di determinate cose alle quali l’ordinamento giuridico attribuisce un valore importante. Si pensi, ad esempio, all’autenticità delle banconote o, appunto, dei documenti provenienti da un pubblico ufficiale: proprio perché è fondamentale che la società si basi su alcune certezze, la legge punisce tutte quelle condotte che costituiscono un falso.


note

[1] Art. 479 cod. pen.

[2] Art. 480 cod. pen.

[3] Art. 481 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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