Diritto e Fisco | Editoriale

Bonus mobili per sostituzione porte e finestre

9 luglio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 luglio 2018



La detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi spetta a chi installa una porta blindata o sostituisce porte o finestre?

Hai da poco deciso d’installare una porta blindata, oppure vuoi cambiare porte e finestre, o ancora vuoi installare delle grate alle finestre? Forse non sai che puoi aver diritto, oltre al bonus ristrutturazione o al bonus per i dispositivi anti-illeciti, anche al bonus mobili, se decidi di acquistare arredi o grandi elettrodomestici. Il bonus mobili può infatti essere fruito per gli acquisiti effettuati sino al 31 dicembre 2018 abbinati ad un intervento di ristrutturazione. Attenzione, però: non tutte le volte che si cambia una porta o una finestra si ha diritto al bonus mobili, ma solo quando sono installati degli infissi esterni, in quanto questi lavori di manutenzione straordinaria sono considerati degli interventi di ristrutturazione che danno diritto alla detrazione fiscale del 50%. In pratica, chi cambia la porta esterna, o una finestra, o installa delle grate o altri dispostivi antintrusione, esegue dei lavori di manutenzione straordinaria e ha diritto anche alla detrazione fiscale per i mobili, nel caso in cui acquisti arredi o grandi elettrodomestici. Ma procediamo per ordine e cerchiamo di capire come funziona il bonus mobili per sostituzione porte e finestre.

Che cos’è il bonus mobili?

Il bonus mobili consiste nella detrazione del 50% dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) dei costi per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, sino a un tetto massimo di spesa pari a 10mila euro; la detrazione (che logicamente ammonta a un massimo di 5mila euro) deve essere ripartita in 10 anni, quindi in 10 rate di uguale importo. Lo sconto massimo non può dunque superare i 500 euro annui: in parole semplici, grazie al bonus mobili si possono sottrarre dall’Irpef sino a 500 euro ogni anno per 10 anni.

Come si calcola il bonus mobili?

Facciamo degli esempi per capire meglio il calcolo della detrazione fiscale per l’acquisto di mobili: se un contribuente spende 10mila euro in arredi nuovi, ne scarica 5mila dalle tasse, ripartiti in 10 anni. Ogni anno paga dunque 500 euro di tasse in meno.

Scarica lo stesso ammontare anche se spende 11mila, 20mila, 30mila euro, etc.: il tetto massimo agevolabile, difatti, non può superare 10mila euro.

Se il contribuente spende 5mila euro, ne scarica 2500 dalle tasse, ugualmente ripartiti in 10 anni. Ogni anno paga dunque 250 euro di tasse in meno.

Quali mobili sono agevolati dal bonus?

Il bonus mobili consente di agevolare l’acquisto di:

  • letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

I grandi elettrodomestici devono avere la classe A+ o superiore, ad eccezione dei forni, per i quali basta la classe A.

Quando si ha diritto al bonus mobili?

L’acquisto dei mobili deve essere collegato a un intervento di ristrutturazione, o meglio di recupero del patrimonio edilizio.

In particolare, se l’intervento riguarda una singola abitazione, può trattarsi:

  • di un intervento di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, effettuato sulle singole unità immobiliari residenziali, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
  • di un intervento necessario alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi; in questo caso sono compresi gli interventi di manutenzione ordinaria e di ristrutturazione urbanistica, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • di un intervento finalizzato al risparmio energetico, come la sostituzione della caldaia, se non beneficia della detrazione specifica del 65%.

L’intervento può essere anche di manutenzione ordinaria, se effettuato sulle parti comuni di un immobile residenziale, anche appartenete a un solo proprietario: tuttavia, in queste ipotesi la detrazione spetta solo per l’acquisto di mobili da destinare all’arredo delle parti comuni, come le guardiole o l’appartamento del portiere, i lavatoi, etc.

Il bonus spetta anche per l’acquisto di abitazioni che fanno parte di interi edifici ristrutturati da parte d’imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva vendita o assegnazione dell’immobile.

L’intervento di ristrutturazione, comunque, non può essere anteriore al 1° gennaio 2017, per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuati nel 2018. L’acquisto di arredi ed elettrodomestici non può essere anteriore all’avvio dei lavori di ristrutturazione.

Per conoscere, nel dettaglio, tutti i modi per ottenere la detrazione sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici: Quali sono gli interventi di ristrutturazione che danno diritto al bonus mobili?

Bonus mobili per sostituzione della porta d’ingresso

Se sostituisci la porta d’ingresso e, successivamente, acquisti arredi o elettrodomestici, puoi fruire del bonus mobili. Per ottenere i benefici, la porta può anche risultare non direttamente collegata all’esterno dell’immobile: ad esempio, può trattarsi di una porta che collega l’appartamento all’androne del palazzo, o alle scale interne. L’importante, perché l’intervento sia considerato assimilabile ai lavori di ristrutturazione, ai fini del bonus mobili, è che si tratti della porta d’accesso all’appartamento.

Nel dettaglio, l’intervento di sostituzione della porta fruisce della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie: trattandosi di un lavoro di manutenzione straordinaria, nel caso in cui si acquistino arredi ed elettrodomestici compete dunque il bonus mobili.

Il pagamento dei lavori di sostituzione della porta deve avvenire con bonifico bancario o postale (cosiddetto bonifico parlante), nel quale deve essere indicata la causale di versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva dell’impresa che ha eseguito i lavori.

Il pagamento dei mobili deve avvenire con bonifico bancario, o mediante carta di credito o bancomat, mentre lo scontrino o la fattura relativa all’acquisto devono essere accompagnati da una ricevuta recante la descrizione degli oggetti acquistati e il riferimento normativo al bonus mobili. Non è ammesso, invece, il pagamento in contanti.

Bonus mobili per sostituzione delle finestre

Anche se sostituisci le finestre, ed in seguito acquisti elettrodomestici o arredi, puoi fruire del bonus mobili. Le finestre sono infatti infissi esterni, quindi la loro sostituzione fruisce del bonus ristrutturazione del 50% e dà diritto alla detrazione per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici.

La sostituzione delle finestre può anche beneficiare dell’agevolazione per il risparmio energetico: in questo caso occorre però una certificazione delle caratteristiche degli infissi, sia vecchi che nuovi, da esibire all’Agenzia delle Entrate su richiesta.

I pagamenti delle fatture devono essere eseguiti con bonifico bancario o postale “parlante” e, in sede di dichiarazione dei redditi, devono essere indicati i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.

Bonus mobili per sostituzione porte interne

Se sostituisci delle porte interne, l’intervento non è considerato un’opera edile, quindi non è considerato assimilabile alla ristrutturazione. Solo l’installazione o la sostituzione di infissi esterni, difatti, sono considerate opere edili e danno l’accesso al bonus mobili, nel caso in cui si acquistino successivamente arredi ed elettrodomestici. Gli infissi interni, invece, sono considerati oggetti d’arredo e non rientrano tra gli interventi agevolati al 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Bonus mobili per installazione grate

Se devi installare delle grate di sicurezza alle finestre, devi sapere che l’installazione delle inferriate agli infissi delle abitazioni è considerato un intervento di manutenzione straordinaria cui si applica la detrazione del 50% per ristrutturazione. Se installi dunque delle grate, e successivamente acquisti arredi ed elettrodomestici, puoi fruire del bonus mobili.

I costi per l’installazione delle inferriate, poi, rientrano anche tra quelli detraibili come spese dirette a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi (bonus dispositivi anti-illeciti).

Per fruire della detrazione, è sufficiente pagare le fatture con bonifico bancario o postale, con indicata la causale di versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva dell’impresa che ha eseguito i lavori. Questo adempimento è previsto a pena di decadenza dal beneficio.

In sede di dichiarazione dei redditi, poi, devi indicare gli estremi catastali del fabbricato interessato dall’intervento, oltre all’importo delle spese sostenute.


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