Diritto e Fisco | Articoli

Sequestro dei siti pirata in streaming: addio calcio gratis

16 gennaio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2013



La polizia postale italiana ha posto sotto sequestro dieci siti internet che trasmettevano in streaming partite di calcio e altri eventi sportivi.

Siano ad oggi, grazie alle infinite risorse del web, i tifosi di calcio hanno potuto vedere gratuitamente tutte le partite del campionato. Dieci di queste piattaforme [1], però, che rinviavano a loro volta ad altri siti, sono state ultimamente toccate da un’indagine della procura di Milano.

Il provvedimento è stato disposto, l’11 gennaio scorso, dal Gip Andrea Ghinetti su richiesta delle emittenti RTI e Mediaset che vedevano così pregiudicati, dallo streaming pirata, i loro interessi economici.

È la prima volta che si procede a un sequestro di portali che, pur ledendo il copyright, non hanno finalità di lucro. Ciò è stato possibile grazie all’applicazione di una norma (sino ad oggi mai utilizzata) approvata dal governo Berlusconi [2]: tale disposizione sanziona il semplice caricamento di un file sul web, senza alcuno scopo di lucro.

Il precedente apre un varco di proporzioni ciclopiche: sino ad oggi, infatti, le attenzioni dei titolari dei contenuti erano state rivolte solo nei confronti di quanti operano per scopi lucrativi, quantomeno attraverso i banner pubblicitari.

note

[1] Nel dettaglio, dinozap.tv, freedocast.com, hdcaster.net, hqcast.tv, ilive.to, limev.com, livescorehunter.tv, mips.tv, veemi.com.

[2] Art 171, comma 1, lettera a-bis, della legge 633/1941, introdotto da Governo Berlusconi nel 2005.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI