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5 regole che devi sapere se ricevi un decreto ingiuntivo

2 Agosto 2013
5 regole che devi sapere se ricevi un decreto ingiuntivo

Notifica, opposizione, termine di pagamento, esecuzione forzata e onere della prova: tutte le regole da sapere se si riceve la notifica di un decreto ingiuntivo.

Se hai ricevuto la notifica di un decreto ingiuntivo devi sapere alcune regole importanti, per evitare di cadere in decadenze che potrebbero, poi, pregiudicare irrimediabilmente la tua azienda.

1. Il decreto ingiuntivo è una forma speciale del processo di condanna (abbreviato rispetto al normale processo), che permette al creditore, in presenza di una prova scritta del proprio credito (per esempio una fattura, una busta paga, ecc.), di ottenere dal giudice un provvedimento (appunto “decreto ingiuntivo”) contro il debitore, senza un processo vero e proprio e senza prove particolarmente rigorose.

2. Rifiutarsi di ricevere la notifica del decreto ingiuntivo dall’ufficiale giudiziario è assolutamente inutile. Infatti, in questo caso, la notifica si perfeziona ugualmente, con il deposito del plico presso la casa comunale e l’invio di una raccomandata al destinatario.

3. Dal momento della notifica, il debitore ha 40 giorni di tempo per decidere tra una di queste tre soluzioni:

a) pagare quanto ingiuntogli nel decreto ingiuntivo con le spese di giudizio;

b) non pagare quanto ingiuntogli: in tal caso, il decreto diverrà “definitivo” (proprio al pari di una sentenza della Cassazione) e non potrà essere più messo in discussione. Con la conseguenza che il creditore potrà agire in esecuzione forzata contro il debitore (pignoramento dei beni mobili, immobili, del conto corrente, ecc.);

c) presentare opposizione (v. punto 4).

4. Se il debitore presenta opposizione, si apre un giudizio ordinario di cognizione davanti allo stesso tribunale che ha emesso il decreto ingiuntivo. La causa si terrà secondo le regole e i tempi tipici di un normale giudizio, durante il quale le parti dovranno fornire le prove delle rispettive ragioni.

In verità, ad avere l’onere della prova è sempre il creditore (colui che aveva originariamente agito con il decreto ingiuntivo): questi deve dimostrare l’esistenza del credito vantato. Invece, colui che ha presentato l’opposizione deve solo difendersi, dimostrando eventualmente l’assenza del debito o, magari, l’avvenuto pagamento.

5. Il decreto ingiuntivo potrebbe anche essere provvisoriamente esecutivo, e cioè obbligare il debitore a pagare immediatamente, e non quindi all’esito del periodo di “riflessione” dei 40 giorni suddetto.

Questo è possibile se:

– il credito è fondato su cambiale, assegno bancario, assegno circolare o certificato di liquidazione di borsa;

– il credito è fondato su atto ricevuto da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato;

– vi è pericolo di grave pregiudizio in caso di ritardato pagamento (in tal caso, il giudice può imporre una cauzione al creditore);

– il creditore produce un documento sottoscritto dal debitore in cui riconosce il proprio debito (una sorta di ammissione).



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16 Commenti

  1. ho ricevuto decreto ingiuntivo a titolo personale per assegno emesso in qualità di amministratore di srl (emesso a garanzia di prestito all’azienda ) su conto corrente aziendale ,purtroppo l’azienda per problemi vari relativi a incassi mancati ha presentato concordato preventivo .
    il creditore non ha nemmeno versato l’assegno ma ha fatto direttamente decreto ingiuntivo a me personalmente purtroppo mi sono rivolto ad un avvocato per fare opposizione ma purtroppo non disponevo di liquidità per pagare le spese quindi l’avvocato si è rifiutato di presentare ricorso ,ora ho ricevuto pignoramento di beni personali.
    come posso difendermi tra l’altro parliamo di euro 50.000,00

  2. Vorrei dei chiarimenti in merito ad un decreto ingiuntivo divenuto esecutivo e non pagato dal mio debitore.dopo I 40 giorni previsti, il mio creditore, non ha neanche risposto all’avvocato e il decreto e’ divenuto effettivo.
    Il giudice ha accordato che deve pagarci 450 euro al mese, e se non lo fa possiamo passare al pignoramento.
    In sostanza non ha mai pagato puntuale dando sempre scuse e prendendo tempo. Avrebbe dovuto cominciare a pagare aaprile del 2015, ma nei fatti ha pagato aprile giugno e agosto poi da ottobre ha dato 100 euro e poi altre 100 a gennaio e 100 ad aprile 2016.
    Ha completamente saltato I pagamenti o ha dato una cifra sempre piu’ bassa di quanto pattuito dal giudice.
    Ora io impazzisco. Perche’ non ci si puo’ rifare sulla proprieta’ immobiliare?
    Lui ha una macchina ed un fugone che varranno forse 2000 euro, cifra nettamente inferiore a quanto ancora io debba percepire.
    Cosa posso fare? il mio avvocato mi ha detto che se vogliamo rifarci sulla parte immobiliare devo spendere ,io, 4000 euro.
    Purtroppo sul conto corrente e’ sempre in rosso ed e’ preotestato, situazione a 3 anni fa ora non so.
    Mi potreste aiutare. Grazie

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      Cordiali Saluti

    2. purtroppo questi soldi non li avrai piu per cui mettici una pietra sopra la burocrazia aiuta tantissimo i debitori

  3. Salve, la compass mi ha mandato un decreto ingiuntivo per un prestito che non ho più potuto pagare per via di grossi problemi economici, importo di € 28.000.00, mia madre mi ha fatto da garante, abbiamo fatto l’opposizione, è possibile che anzichè attaccare il mio stipendio, si rivalgano sulla casa che oltre a essere di mia madre, e anche mia di altri due miei fratelli?

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      Cordiali Saluti

  4. Ho ricevuto un decreto ingiuntivo dal mio condominio x la somma di 8.548,94 sono senza lavoro ho un figlio di 22 anni che come me è senza lavoro suo padre è deceduto.Vorrei sapere dove potermi rivolgere, l’ufficiale giudiziario mi ha detto di rivolgermi a un sindacato.Quanto tempo ho x pagare il tutto?

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      La Redazione LLpT Business

    2. Buongiorno signora, le rispondo io, ancora nessuno è stato in grado dalle pietre, a trasformarle in soldi. Se lei non lavora non si deve preucupare. C’è un detto che dice in Babilonia: il bello non è spennare una. Gallina, ma raccogliere le piume.

  5. Salve, ho ricevuto un decreto ingiuntivo. La notifica di provvisoria esecuzione ci è pervenuta quasi dopo un mese dall’emissione con una formula che sembra un prestampato (non appare il mio nome né l’importo da pagare né la controparte) questo è legale?
    Grazie

  6. Buongiorno ho ricevuto una lettera da un avvocato della casa di riposo dove è ricoverata mia madre il quale mi intima di pagare circa 13.000 euro per rette rimaste impagate entro 7 giorni. Avendo risposto per iscritto che ho venduto un terreno e che riesco a pagare la cifra per intero entro la fine di Agosto, il legale mi ha risposto che la Direzione della casa di riposo ha ritenuto non sufficiente il preliminare di vendita come garanzia per il pagamento della somma, affidando al medesimo l’avvio della procedura per l’emissione del decreto ingiuntivo. Posto che la stessa risposta è pervenuta in data 8 Agosto u.s., volevo chiedere quanto tempo necessita affinchè il decreto venga recapitato al mio domicilio? E se nel frattempo (come sicuramente avverrà) io adempio al saldo della somma, come mi posso comportare per dimostrare l’avvenuto pagamento della quota? Grazie e saluti

  7. buongiorno, ho ricevuto una . notifica d’ingiunzione di pagamento da parte del Esatto (riscuote soldi per il Comune di Trieste) di fattiure secondo loro non pagate nel 2007 e 2008. Prima cosa, non ho modo di provare ma sono sicura di averle pagate, seconda cosa, possono chiedermi queste fatture così vecchie? grazie!

  8. Ho ricevuto dal condominio un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per una somma 5,089.45 sono disoccupato ed invalido civile in ossigeno terapia,sono disperato come posso fare

  9. Salve, sono un ex lavoratore di una associazione domus ONLUS che non mi ha mai retribuito. Tramite il mio avvocato è stato notificato un atto di pignoramento alla suddetta associazione in persona di XXX. Considerato che non ci sono soldi sul conto dell’associazione attualmente chiusa, il pignoramento sarebbe possibile anche sugli averi privati del presidente dell’associazione? o altrimenti come farò a dare esecuzione al pignoramento tramite decreto ingiuntivo? Ci sono altri modi per ricevere quanto mi spetta?

    1. Con i conferimenti versati dagli associati all’atto dell’adesione e coi proventi dell’attività svolta dall’associazione viene costituito il patrimonio dell’associazione che serve a pagare i debiti contratti. Come detto tale patrimonio non può mai produrre dei redditi per gli associati che, tutt’al più, possono svolgere prestazioni esterne per l’associazione o essere da questa assunti e, in tal caso, percepire compensi per lavoro autonomo o dipendente. Il patrimonio dell’associazione però non può mai dar luogo a utili da dividere tra gli associati o i suoi amministratori. Per i debiti contratti dall’associazione riconosciuta è responsabile solo ed esclusivamente quest’ultima con il suo patrimonio (cosiddetta «autonomia patrimoniale perfetta»). Questo nel caso di associazione riconosciuta. Per quanto riguarda i debiti contratti dall’associazione non riconosciuta occorre distinguere tra: debiti derivanti da contratti: a coprire tali debiti è innanzitutto il fondo comune. In caso di insufficienza, la responsabilità è anche di coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione. Si tratta di una responsabilità personale e solidale. In pratica tali soggetti (ad esempio il presidente) rischia un pignoramento dei propri beni personali (cosiddetta «autonomia patrimoniale imperfetta»); debiti non derivanti da contratti (es. obbligazioni da atti illeciti o responsabilità per danni): a coprire tali debiti è sempre, in prima battuta, il fondo comune e, se questo dovesse essere insufficiente, saranno responsabili in solido i soggetti che hanno diretto la gestione associativa nel periodo in questione.

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