Decreto dignità approvato dalla Ragioneria: ecco cosa cambia

12 luglio 2018


Decreto dignità approvato dalla Ragioneria: ecco cosa cambia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 luglio 2018



Decreto Dignità: arriva la versione “bollinata” della Ragioneria Generale dello Stato, ecco cosa cambia

Il Decreto Dignità, approvato dal Consiglio dei Ministri, lo scorso 2 luglio, è stato, negli ultimi giorni, al centro di numerose polemiche. Non è passato inosservato, infatti, il fatto che, a distanza di dieci giorni dalla sua approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il testo del Decreto non è stato ancora “bollinato” da parte della Ragioneria Generale dello Stato. Nelle ultime ore si sono moltiplicati gli appelli da parte soprattutto delle associazioni imprenditoriali che invitano il Governo a rivedere le norme del Decreto.

Uno dei settori particolarmente preoccupati dall’entrata in vigore delle nuove norme è quello del turismo e della ristorazione e, più in generale, delle attività stagionali.

L’impossibilità di procedere al rinnovo o alla proroga dei contratti a termine senza indicare una delle due causali di cui al nuovo testo dell’art. 19, comma 1, d.lgs. n. 81/2015, infatti, avrebbe comportato la possibile paralisi dei rinnovi contrattuali nei settori in cui la temporaneità del lavoro è la regola come quelli stagionali.

Nella precedente versione del Decreto infatti le attività stagionali continuavano ad essere esonerate dal rispetto della durata massima del rapporto (fissata dal decreto in 24 mesi) e dal numero massimo di proroghe (fissato dal Decreto in 4) ma nessuna deroga era prevista sulla necessaria indicazione delle causali nel caso in cui la proroga o il rinnovo determinasse una durata del rapporto superiore a dodici mesi.

La più importante novità del Decreto Dignità nella versione “bollinata” della Ragioneria Generale dello Stato in data odierna (12 luglio 2018) è proprio questa.

All’art. 1, comma 1, lett. b) del Decreto è aggiunta la seguente frase: “I contratti per attività stagionali, di cui al comma 2, possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1“.

Ciò significa che, nell’ambito delle attività stagionali, anche nel caso in cui la proroga o il rinnovo determinasse una durata del rapporto superiore a dodici mesi non sarà necessario indicare la causale.

Il che significa che in questo settore i contratti a termine potranno essere prorogati e rinnovati senza limiti di tempo e senza un numero massimo di proroghe o rinnovi senza indicare alcuna causale.

Questa rappresenta senza dubbio la novità maggiormente rilevante ed anche una forte apertura verso il mondo dell’impresa turistica e stagionale.

Per il resto la parte lavoristica del Decreto non presenta altre novità.

Nel dibattitto politico recente occorre segnalare l’apertura del Ministro del Lavoro Di Maio ad inserire nel Decreto, nella fase di conversione in legge, il ritorno dei voucher che dovrebbero, tuttavia, restare limitati agli ambiti agricolo e turistico.

Ora non resta che la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dal giorno successivo il Decreto Dignità avrà immediata forza di legge e sarà direttamente vincolante per lavoratori ed imprese.


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