Diritto e Fisco | Articoli

Agevolazioni per il lavoratore che dall’estero rientra in Italia

21 Luglio 2018
Agevolazioni per il lavoratore che dall’estero rientra in Italia

Ho 47 anni, sono ingegnere e dal 2012 mi sono trasferito con la mia famiglia in Norvegia e poi in Olanda. Lavoro in area strategia in una società belga anche se vivo in Olanda. A quale agevolazione fiscale ho diritto se ritorno in Italia? Quale ruolo avrà il mio futuro datore di lavoro in tutto questo? 

Se il lettore rientra a lavorare in Italia, spostando la sua residenza fiscale sul territorio italiano dopo averla trasferita all’estero (con iscrizione all’Aire), avrà diritto ad un’agevolazione fiscale Irpef, consistente nella riduzione del 50% della base imponibile (cioè del reddito). Se, per esempio, in Italia guadagna 1.000, l’aliquota Irpef sarà applicata su 500 e non sull’intero reddito. 

Affinché sia possibile beneficiare della tassazione agevolata, come lavoratore laureato, occorre l’aver svolto continuativamente attività di lavoro (dipendente, autonomo o di impresa) fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi. È sufficiente che l’interessato, prima di rientrare in Italia, abbia svolto tali attività all’estero per un periodo minimo e ininterrotto di almeno 24 mesi, non necessariamente nei due anni immediatamente antecedenti il suo rientro. Nel caso di specie, tale requisito è rispettato. 

L’agevolazione spetta a partire dall’anno in cui avviene il trasferimento della residenza fiscale in Italia e per i 4 anni successivi. 

Il datore di lavoro italiano assumerà un ruolo fondamentale ai fini del beneficio fiscale in busta paga in quanto occorre comunicargli che, poiché il lettore è lavoratore rimpatriato, ha diritto all’agevolazione dal periodo di paga successivo alla richiesta e, in sede di conguaglio, dalla data dell’assunzione, mediante applicazione delle ritenute sull’imponibile ridotto del 50%, al quale saranno commisurate le relative detrazioni. 

In particolare, per accedere al beneficio, il lettore dovrà presentare al datore italiano una dichiarazione scritta contenente, oltre ai suoi dati anagrafici, 

– l’indicazione della data di rientro in Italia e della prima assunzione in Italia (in caso di assunzioni successive o più rapporti di lavoro dipendente) 

– la dichiarazione di possedere i requisiti previsti dal regime agevolativo di cui si chiede l’applicazione 

– l’indicazione dell’attuale residenza in Italia 

– l’impegno a comunicare tempestivamente ogni variazione della residenza prima del decorso del periodo minimo previsto dalla norma della quale si chiede la fruizione 

– la dichiarazione di non beneficiare contemporaneamente di altri incentivi fiscali. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube