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Dipendente sorpreso a rubare dalle telecamere: che fare?

21 Luglio 2018
Dipendente sorpreso a rubare dalle telecamere: che fare?

Nel mio negozio ho installato delle telecamere, non ancora denunciate ma visibili a tutti e dai filmati ho scoperto che un dipendente rubava molti incassi delle merci vendute. Questo dipendente sapeva bene del loro monitoraggio. Può nuocermi questo? Cosa posso fare? 

Se la dipendente ha commesso furto, il lettore può senz’altro licenziarla ed, eventualmente, denunciarla. È vero che il datore di lavoro non può utilizzare le telecamere di sorveglianza per controllare l’attività lavorativa e valutare la produttività dei propri dipendenti, né tantomeno sfruttarle per giustificare eventuali provvedimenti disciplinari. Per essere lecita, la telecamera in azienda deve essere visibile e nota ai dipendenti i quali vanno informati della presenza di un controllo remoto. In particolare lo statuto dei lavoratori stabilisce che l’uso di telecamere all’interno del luogo di lavoro non può mai servire per controllare la prestazione dei dipendenti. La telecamera può essere installata solo per le seguenti finalità: 

– per esigenze organizzative e produttive: si pensi alla necessità di riprendere un macchinario per verificare che questo funzioni correttamente e finisca un ciclo di produzione per iniziarne un altro; oppure a una telecamera posta sull’uscio del negozio per vedere se entrano clienti e riceverli; 

– per la sicurezza del lavoro: si pensi a una telecamera in un ufficio postale o in una banca per dissuadere i ladri dalla tentazione di fare una rapina; 

– per la tutela del patrimonio aziendale: si pensi a una telecamera posta nei vari reparti del supermercato per evitare che qualche cliente – o qualche dipendente stesso – prelevi della merce senza pagarla. 

È altrettanto vero, però, che, come ha ricordato la Corte di Cassazione (Cass., sent. n. 10636/17 del 02.05.2017), è legittimo il licenziamento di chi è sorpreso dalle telecamere a rubare: in particolare, il datore è legittimato ad adottare «sistemi difensivi» senza bisogno di chiedere prima l’autorizzazione ai sindacati o trovare un accordo con i lavoratori stessi. Resta comunque l’obbligo di segnalare la presenza delle telecamere. Il licenziamento, tra l’altro, sarebbe per giusta causa e potrebbe quindi avvenire su due piedi. Secondo la Corte di Cassazione, inoltre, se non particolarmente invasivo, è lecito anche il controllo difensivo “occulto” del dipendente eseguito con telecamere con la finalità di tutelare il patrimonio aziendale. 

Dello stesso tenore un’altra sentenza (Cass., sent. n. 22662 del 08.11. 2016) che ha affermato che la procedura di autorizzazione e/o accordo di una telecamera non è necessaria per rilevare comportamenti estranei allo svolgimento della normale prestazione dei lavoratori. 

Quindi, è a parere dello scrivente legittimo il licenziamento e una eventuale denuncia, se il lettore è sicuro del furto commesso. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



1 Commento

  1. Se un dipendente viene ripreso mentre porta fuori dal magazzino della merce ma non viene fermato all’uscita può essere perseguibile o licenziato?

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