Diritto e Fisco | Articoli

Condominio e garage: chi nomina il responsabile amianto?

28 luglio 2018


Condominio e garage: chi nomina il responsabile amianto?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 luglio 2018



Sono proprietario di un garage in un blocco di sette staccato dal condominio, l’amministratore può dettare legge sulla mia proprietà? Può impormi il responsabile amianto? Non lo posso nominare io come proprietario? 

La legge (punto 4° del DM 6.9.1994) prevede che il proprietario dell’immobile in cui è presente amianto dovrà: 

– designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto; 

– tenere un’idonea documentazione da cui risulti l’ubicazione dei materiali contenenti amianto. Sulle installazioni soggette a frequenti interventi manutentivi (ad es. caldaia e tubazioni) dovranno essere poste avvertenze allo scopo di evitare che l’amianto venga inavvertitamente disturbato; 

– garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi manutentivi e in occasione di qualsiasi evento che possa causare un disturbo dei materiali di amianto. A tal fine dovrà essere predisposta una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione e di tutti gli interventi effettuati dovrà essere tenuta una documentazione verificabile; 

– fornire una corretta informazione agli occupanti dell’edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare; 

– nel caso siano in opera materiali friabili provvedere a far ispezionare l’edificio almeno una volta all’anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica. Copia del rapporto dovrà essere trasmessa alla USL competente la quale può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all’interno dell’edificio. La legge fa espressamente riferimento ai “proprietari” da intendersi, quindi, come i singoli condomini nel caso di parti di proprietà esclusiva e del condominio, rappresentato dall’amministratore, qualora l’amianto sia presente in parti comuni dell’edificio. 

Nel caso specifico occorrerebbe verificare, anche tramite il regolamento condominiale, se l’area in cui è posto il blocco dei sette box sia comunque da considerare parte comune del condominio, a prescindere dal fatto che il blocco sia esterno all’edificio e dal fatto che l’amianto sia presente solo sulle singole proprietà. L’amministratore è infatti obbligato a denunciare la presenza di amianto nelle parti comuni degli edifici condominiali, a prescindere dal consenso dei condomini. 

Ad ogni modo, la presenza dell’amianto mette a rischio la salute di chiunque possa venire a contatto con esso: essendo la salute un bene comune dei condomini, potrebbe essere più opportuno, tanto dal punto di vista pratico, quanto dal punto di vista economico, che sia l’amministratore a nominare un unico responsabile amianto per la tutela dell’intero edificio e delle pertinenze, anziché far nominare dai singoli tanti responsabili per quanti sono i garage. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI